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TENTA DI UCCIDERE LA MOGLIE A MARTELLATE DAVANTI AI FIGLI: 43ENNE RICOVERATA A LECCO

Pubblicazione: 10 ottobre 2019 alle ore 19:25

LECCO - Liti continue tra una coppia in fase di separazione: alla fine lui, Mario Pagano, 46enne, ha preso in mano il martello e ha iniziato a colpire la moglie, Roberta Piperissa, di 43, nel loro appartamento di viale Montegrappa, a Lecco.

Le ha spaccato il cranio ma, fortunatamente, non l'ha uccisa. 

In casa c'erano anche i due figli, la più grande di 12 anni, il piccolo di otto. 

Poteva comunque sfociare in un femminicidio, come invece accaduto a oltre seicento chilometri di distanza, a Nereto (Teramo), dove una 32enne, Mihaela Roua, è stata uccisa a coltellate dal compagno geloso Cristian Daravoinea, che si è poi ferito nove volte, in modo non profondo, con lo stesso coltello ed è scappato. Sanguinante lo hanno trovato in serata sulla sua macchina, posteggiata nel parcheggio di un hotel a Tortoreto Lido, lo hanno portato in ospedale e fermato con l'accusa di omicidio volontario. 

Anche nella vicenda di Lecco il 46enne, Mario Pagano, è uscito sul balcone minacciando di uccidersi, ma gli agenti della squadra mobile - arrivati dopo che la figlia ha chiesto aiuto ai vicini - sono riusciti a convincerlo a desistere.

Nell'abitazione di viale Montegrappa, gli agenti guidati dal dirigente Danilo Di Laura hanno trovato sotto shock e in lacrime i due figli, la madre in un bagno di sangue, il marito, sul balcone che tentava di buttarsi.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i rapporti tra Roberta Piperissa, 43 anni, e il marito Mario Pagano, 46 anni, macchinista di Trenord, erano tesi e costellati da litigi quotidiani. La donna è stata operata all'ospedale Manzoni dove ora è ricoverata nel reparto di neurorianimazione, in prognosi riservata ma cosciente.

L'uomo è stato messo in stato di fermo ed è piantonato dalla polizia nel reparto di psichiatria, sempre nello stesso ospedale, dove continua a ripetere: "Voglio morire". Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giulia Angeleri, che ha formulato le accuse nei confronti del 46enne: tentato omicidio e maltrattamenti.

La ragazzina e il fratellino sono stati affidati a una zia paterna.



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