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TEATRO: MORANDI JR, 'NON C'E' DUE SENZA TE'
''L'AMORE PER LA MUSICA? COLPA DI PAPA' GIANNI''

Pubblicazione: 14 maggio 2014 alle ore 08:05

Marco Morandi
di

PESCARA - Un altro grande artista della famiglia Morandi sta per giungere in Abruzzo, questa volta a Pescara, al Teatro Massimo ed è il figlio di Gianni, Marco Morandi che sarà in scena il 28 maggio con uno spettacolo dal titolo 'Non c’è due senza te' scritto e diretto da Toni Fornari con la partecipazione di Claudia Campagnola, Carlotta Proietti, anche lei figlia d’arte, di papà Gigi, e Matteo Vacca. Lo scorso 8 maggio Gianni Morandi si era esibito in un emozionante concerto a Roccaraso (L’Aquila), dove ha conquistato il pubblico grazie alla spontaneità, ma anche grazie al suo modo particolare di coinvolgere quanti hanno atteso il suo arrivo per godere di un sentito abbraccio musicale.

In questo spettacolo Marco interpreta il personaggio di Danny, un musicista sognatore che vive nel suo mondo, ignaro di tutto.

“Malgrado tutto è ancora importante sognare anche in un momento così difficile per il Paese”, le parole di Morandi jr ad AbruzzoWeb.

Marco Morandi, figlio del grande Gianni. La vostra è una famiglia di artisti, può essere che la sua carriera sia stata influenzata dalla presenza di papà?

Ovviamente sì. Nella mia passione per la musica è stato proprio mio padre a mettere lo ‘zampino’! Ma il merito è stato anche del nonno materno, un importante direttore d’orchestra. Aveva consigliato ai miei genitori di farmi studiare uno strumento e quindi all’età di cinque anni ho iniziato a suonare il violino.

Come ha iniziato a lavorare con la musica?

La musica l’ho sempre ‘masticata’ in casa. Dopo aver imparato a suonare, bene, il violino, non me ne sono più liberato. Durante l’adolescenza poi ho imparato a suonare anche la chitarra, mi organizzavo spesso per esibirmi con i miei compagni di classe finché non è iniziato proprio il percorso professionale.

E la carriera teatrale?

Sono stato influenzato da mia madre, ma a conti fatti si può dire che entrambi i miei genitori sono stati responsabili della mia attività, anzi tra i progetti che sto portando avanti ce n’è anche uno in cui parlo di me e di questa mia vita da ‘figlio d’arte. Anche papà ha partecipato a questo spettacolo perché parlo di lui, ci siamo divertiti molto.

Il rapporto fra lei e papà Gianni?

Il nostro è un bel rapporto anche se chiaramente abbiamo sempre avuto occasione di vederci poco, magari posso dire che sono mancati dei momenti padre - figlio dove bisognava stare insieme, ma anche se molto spesso era lontano è riuscito a farmi sentire la sua presenza. Il punto forte di mio padre è il saper stare in mezzo al suo pubblico, sa essere degnamente riconoscente al suo pubblico. Ha una grande umiltà, una capacità di sapersi porre in modo spontaneo con tutti.

Che musica si ascolta in casa Morandi?

Ognuno ascolta un repertorio differente! In precedenza si ascoltava molto la musica classica, Bach per esempio, o Beethoven. Poi io mi sono avvicinato molto alla musica italiana ascoltando artisti del calibro di Lucio Dalla, Franco Battiato, Francesco De Gregori; ho avuto anche il privilegio di conoscere grandi artisti, da piccolo seguivo papà durante i suoi tour e vedevo da vicino quanto impegno c’è dietro la musica, quanta fatica.

Come va con gli impegni di lavoro?

In questo periodo sono molto impegnato in teatro, in quest’opera molto divertente che verrà ospitata anche a Pescara, e con la Rino Gaetano's Band: Rino Gaetano era un artista che per me rappresenta un’altra grande passione.

Il rapporto con il suo pubblico?

Sempre imprevedibile, perché ci può essere più calore in un posto invece che in un altro, ci può essere più attenzione da un certo tipo di pubblico invece che da un altro, in città più grandi in genere ci sono più occasioni di esibirsi che limitano l’interesse invece che in città più piccole, dove forse per questo motivo c’è più attenzione. Adesso non mi resta che vedere come sarà il pubblico di Pescara, ma credo che si divertirà molto. Si parla di una donna che ha due mariti che non sanno l’uno dell’altro. Io sarò uno dei due mariti, quello più sognatore, una parte che mi rappresenta molto perché nella vita sono davvero un sognatore. Danny, il personaggio in questione, è un musicista che soffre di crisi di creatività, però è un personaggio simpatico che parla con Jim Morrison per chiedergli consigli, l’altro marito invece è un matematico molto preciso. La moglie dunque riesce a coprire tutte le sue necessità con i due mariti, poi però rimane incinta e da lì lo sviluppo dello spettacolo. Interessante, perché molte donne hanno preso spunto da questo spettacolo.

A proposito di sogni: crede che con tutte le problematiche che ci sono oggi, è il caso di smettere di sognare per badare alle cose concrete? 

Assolutamente no! Perché i sogni sono il carburante migliore per riuscire ad andare avanti nonostante tutto, se non si hanno sogni è difficile trovare lo stimolo per migliorare quello che si ha intorno.

È possibile acquistare i biglietti per lo spettacolo sul circuito www.ciaotickets.com



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