SOTTOSEGRETARIO INCONTRA DELEGAZIONE AQUILANA A POCH GIORNI DA
APPRODO IN AULA DECRETO TERREMOTO; D'ERAMO, ''ORA CONFRONTO CON UE''

TASSE SISMA: SUMMIT CON GIORGETTI, CONFERMATA PROROGA DI DUE MESI

Pubblicazione: 12 luglio 2018 alle ore 16:44

L'AQUILA - La proroga delle restituzione delle tasse sospese in seguito al sisma del 2009 da parte delle imprese aquilane e del cratere è stata al centro di quello definito un "incontro proficuo" con l'onorevole Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha ricevuto una delegazione composta da rappresentanti del Comune dell’Aquila, delle imprese e dei parlamentari abruzzesi.

Sul tavolo le misure  da approvare nel decreto Terremoto, volte a scongiurare la restituzione delle tasse sospese e ridotte del 60 per cento da parte di circa 350 imprese e professionisti dopo il sisma del 6 aprile 2009 e ora richieste per intero dalla Commissione europea, con cartelle esattoriali per circa 100 milioni di euro, perché le ingenti somme sono state considerate aiuti di Stato. 

Ad incontrare Giorgetti la delegazione aquilana composta dal parlamentare aquilano della Lega Luigi D'Eramo, promotore dell'incontro, dal vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, dall'assessore al bilancio del Comune dell'Aquila Annalisa Di Stefano, in sostituzione del sindaco Pierluigi Biondi, che si è preso un breve periodo di ferie, e il parlamentare Antonio Martino, di Forza Italia. La delegazione aquilana riferisce di un incontro positivo con il sottosegretario Giorgetti disponibile ad andare incontro alle richieste degli imprenditori. Mentre la deputata del Partito democratico, Stefania Pezzopane, a margine di un'intervista parla di "tavoli di lavoro e annunci senza un seguito" ed esprime preoccupazione per "l’occasione appena sprecata alla Camera, nell’ambito del processo di conversione del decreto terremoto, di dimostrare vicinanza alla nostra terra". Secondo il segretario generale di Apindustria della Provincia dell'Aquila, Massimiliano Mari Fiamma, "si è ottenuto il minimo sindacale".

"L’incontro è stato utile e proficuo, il sottosegretario ci ha offerto una interlocuzione attenta e estremamente competente nel merito e, in conclusione, ha prodotto i seguenti effetti - commenta il vice presidente Lolli-. L’onorevole Giorgetti ha spiegato che il 'Decreto terremoto' uscirà dall’esame della Camera dei Deputati esattamente come era uscito dal Senato (e infatti tutti gli emendamenti sono stati bocciati)".

"Questo significa - continua Lolli - che la prossima settimana il Decreto verrà approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale e la proroga dei due mesi interverrà in tempo utile prima che scattino i primi provvedimenti di riscossione avviati dal Commissario nominato dal Governo".

"Per quanto riguarda le nostre richieste da tempo formulate - aggiunge Lolli -, e in modo particolare quella che mira ad interpretare la norma comunitaria dell’aiuto di Stato nella formula del Temporary Framework nella misura di 500 mila euro e successivamente in franchigia, il sottosegretario ha riconosciuto non solo la legittimità e la giustezza della nostra posizione, ma ha anche avanzato la concreta possibilità di tradurla in un provvedimento in grado di reggere la valutazione comunitaria e l’eventuale contestazione della Commissione Europea".

"A questo problema il Governo si dedicherà continuando ad interloquire con il Tavolo istituzionale utilizzando fino in fondo i due mesi di proroga e, qualora essi non fossero sufficienti, senza escludere altre possibili proroghe. E’ doveroso da parte mia ringraziare tutti i membri del Tavolo e, in particolare, l’avvocato Roberto Colagrande la cui competenza tecnica e professionale si è rivelata davvero preziosa anche oggi.

"L’incontro odierno - conclude Lolli - è stato un momento positivo, ma la vicenda non è affatto risolta e continuerà a richiedere la necessaria mobilitazione e pressione da parte dell’intera nostra comunità. Per questo motivo, lunedì prossimo 16 luglio alle ore 10 verrà riconvocato il Tavolo in Regione".

L'assessore Di Stefano spiega come "il sottosegretario Giorgetti ha mostrato molta disponibilità nei confronti di questo gravissimo problema, per la risoluzione del quale l’amministrazione comunale è da tempo impegnata in prima linea sia per sostenere le imprese del territorio, sia perché in questa operazione sono direttamente coinvolte le società partecipate del nostro ente – ha spiegato l’assessore Di Stefano – e già il 19 luglio potrebbe essere ufficializzata questa proroga almeno di due mesi, e cioè fino alla terza settimana di settembre".

"Nel corso dell’incontro, inoltre – ha proseguito Di Stefano – è stata individuata una strada per venire incontro alle richieste delle imprenditori; si tratta di un’idea su cui dovranno lavorare gli uffici competenti e che potrebbe interessare soprattutto le piccole imprese, verso le quali Giorgetti ha manifestato il maggiore interesse".

Per l’assessore Di Stefano, il tavolo odierno ha confermato anche l’importanza della coesione che esiste tra le varie forze istituzionali e sociali su questo argomento "visto che erano presenti il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, il delegato di Confindustria alla ricostruzione, Ezio Rainaldi, il presidente dell’Ance della provincia dell’Aquila, Adolfo Cicchetti. Sono inoltre intervenuti il senatore Paolo Arrigoni, che già si è occupato del problema ricostruzione, l’onorevole Antonio Martino e successivamente si sono aggiunti l’onorevole Luigi D’Eramo e il segretario regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma".

"Continuando a mantenere questa unità istituzionale e sociale – conclude l’assessore Di Stefano – saremo sempre nelle condizioni di poter rappresentare con forza gli interessi delle aziende aquilane, che subirebbero un contraccolpo gravissimo se dovessero essere costrette a un’indiscriminata e brutale restituzione dei tributi".

I parlamentari abruzzesi della Lega, Giuseppe Bellachioma e Luigi D’Eramo, si dicono "estremamente soddisfatti degli esiti dell’incontro con il governo che si è tenuto oggi".

"L’incontro – ha detto Luigi D’Eramo – si è svolto in un clima di grande positività e disponibilità non solo del governo nel suo complesso, ma in particolare del sottosegretario Giorgetti, attento e vicino alle questioni abruzzesi e aquilane. Esprimo soddisfazione anche per aver dato seguito, in tempi rapidi, al mandato che mi era stato conferito dal tavolo tecnico-istituzionale, quello di attivare prima possibile un confronto ai massimi livelli con l’Esecutivo nazionale".

"La Lega – dicono Bellachioma e D’Eramo – è soddisfatta anche del percorso individuato di concerto con il sottosegretario. Intanto si dà seguito al provvedimento che il nostro partito ha promosso anche in Senato, quello che prevede la proroga di sessanta giorni per la consegna della documentazione da parte delle imprese che sarà ufficiale a partire dalla prossima settimana, con l’approvazione del decreto nel suo complesso. Giorgetti ha poi assicurato che il governo avvierà in tempi rapidi il confronto con l’Europa sul tema del 'de minimis', ovvero del possibile innalzamento del tetto degli aiuti fiscali concedibili alla imprese, misura che consentirebbe di ridurre drasticamente il novero delle imprese coinvolte".

"In questi giorni - aggiungono i leghisti - abbiamo preferito sorvolare sulle polemiche di basso cabotaggio di qualche esponente politico, anteponendo il lavoro alle chiacchiere. I primi frutti cominciano a vedersi. Il governo nazionale è attento e vicino alle problematiche aquilane e del cratere e profonderà ogni sforzo possibile per evitare che un sistema economico già fortemente provato possa subire un ulteriore drammatico colpo". 

"La Lega – concludono i due parlamentari -, anche grazie al prezioso contributo del senatore Paolo Arrigoni, anch’egli presente all’incontro con il sottosegretario Giorgetti, e di tutta la componente parlamentare, continuerà a seguire la vicenda ritenendola assolutamente prioritaria".

"Il dato positivo è che abbiamo il tempo per trovare, tutti insieme, una soluzione definitiva al problema", commenta il deputato di Forza Italia Antonio Martino.

"Su questa vicenda dobbiamo agire insieme e compatti perché è una problematica bipartisan che vede in ballo il futuro dell'Aquila e della provincia ancora alle prese con le conseguenze del tragico sisma - spiega ancora il capogruppo azzurro nella commissione Finanze e Tesoro -. È con questo spirito che dobbiamo lavorare per arrivare alla definizione di una vicenda che da troppo tempo preoccupa imprese e professionisti", conclude Martino.

"Finalmente la delegazione del Cratere 2009 è stata ricevuta dal sottosegretario Giorgetti, che ha così dimostrato più attenzione di quanto si fosse ottenuto prima, ma i risultati lasciano ancora perplessi per la risoluzione della vicenda tasse", commenta Mari Fiamma.

"Si è ottenuto il minimo sindacale, la conferma della proroga di 60 giorni che avverrà (se avverrà) come al solito all'ultimo secondo, come il disinnesco dell'ordigno in un thriller Hollywoodiano, ma niente di più. Concordiamo con l'idea che si debba cercare una via difficilmente discutibile da parte dell'Ue ma il problema restano sempre i tempi e il bimestre conquistato, con agosto di mezzo, potrebbe rivelarsi un semplice palliativo mentre le imprese restano nell'incerteza più totale".

"Come si può chiedere a queste ultime di investire e scommettere su una ripresa già molto pallida se resta la spada di Damocle della restituzione? Oltretutto - aggiunge Mari Fiamma -  se si otterrà il riconoscimento del Temporary Framework con franchigia si tratterà del contenimento del problema e non della soluzione finale che è ancora ben lungi dall'essere affrontata con la Commissione Europea. Continua dunque lo stato d'ansia mentre si resta ancora appesi al filo delle ennesime promesse ancora da tradurre in atti come è stato per circa 6 anni, quindi, da parte nostra, rinnoviamo l'invito alle imprese coinvolte di procerere con le perizie e prepararsi a rispondere per poi, quando saranno ufficialmente sanzionati, procedere per le vie legali senza altre speranze".

"Se poi dovesse realizzarsi il miracolo di un rigurgito di politica vera in questo malmesso Paese e si chiudesse il triste capitolo della restituzione saremo i promi a congratularci con gli artefici", conclude il segretario di Apindustria.

Anche Ance L’Aquila e Confindustria hanno partecipato alla delegazione. "Il nuovo Governo, nell’incontro di oggi, si è mostrato sensibile al problema che il territorio aquilano sta subendo con l’imposizione della restituzione delle tasse, prima esentate durante il sisma e successivamente ritenute impropriamente aiuti di Stato", hanno dichiarato il presidente dell'Ance L'Aquila, Adolfo Cicchetti, e il delegato Ricostruzione in Confindustria, Ezio Rainaldi.

"L’incontro col Governo si è potuto svolgere grazie all’intercessione dell’onorevole Luigi D’Eramo, così come stabilito dal tavolo tecnico delle tasse. Abbiamo trovato un Sottosegretario edotto di ogni passaggio di questa sfiancante via crucis e ben disposto anche ad un ragionamento ed un tentativo che risolva il problema alla radice, attraverso un’interpretazione autentica della legge che fissa il De Minimis, la 183 del 2011", hanno aggiunto Cicchetti e Rainaldi. 

"Attraverso un provvedimento di questo tipo - hanno proseguito - si potrebbe chiarire una volta per tutte  che la soglia del recupero è da riferirsi a quella vigente al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di 500 mila euro, e non quella dell’entrata in vigore della legge, poche settimane dopo, di 200 mila. In questo modo potranno essere ricomprese un numero maggiore di imprese piccole e medie. Il risultato tangibile ed immediato per ora è la proroga di due mesi, con scadenza al 23 settembre che sarà tecnicamente ufficializzata la prossima settimana. Questo consente un margine maggiore a chi sta preparando gli adempimenti per la dimostrazione del danno, e fa comunque sperare per il futuro cambio di metodo annunciato".

"Ci riteniamo cautamente soddisfatti, per ora, anche se la soluzione definitiva è di là da venire, perché abbiamo trovato una piena sintonia nelle strategie e negli obiettivi. Il Sottosegretario ha dichiarato di avere a cuore la salvaguardia ed il rilancio della piccola e media industria e questo ci ha momentaneamente confortato sulla linea con cui il Governo si preparerà ad affrontare l’Europa sul tema fiscale nel cratere, al fianco delle imprese. Avevamo bisogno di rassicurazioni ufficiali, viste anche le notizie distorsive circolate negli ultimi giorni che hanno fatto fibrillare il nostro settore. Auspichiamo che una battaglia così delicata e di così diffuso interesse non sia, per il futuro, materia di sterile  contesa politica", concludono Ance e Confindustria.



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