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SUSANNA E MASSIMILIANO:
AMORE NATO IN TENDOPOLI,
''DUE FIGLI E CI SPOSIAMO''

Pubblicazione: 05 aprile 2015 alle ore 08:20

Susanna Sommaggio e Massimiliano Bernardi con i figli Samuele e Martina
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L’AQUILA - Metti una studentessa milanese che da anni vive a Padova, dove studia duramente per realizzare il sogno di diventare psicologa. Metti un consulente del lavoro, aquilano, con uno studio già avviato e una casa acquistata da poco.

Metti che un giorno accade un terremoto, forte, che sconquassa e scombussola vite umane ed equilibri esistenziali, creando squarci in ogni cosa. Metti però che, come insegna Leonard Cohen nella canzone Anthem, ogni crepa serve a far filtrare la luce all’interno, illuminando ciò che prima stava al buio.

Susanna e Massimiliano non si sarebbero mai conosciuti se il 6 aprile 2009 fosse stato un giorno come tanti. Magari un giorno bellissimo, pieno di colori, in cui la vita sarebbe andata avanti, scorrendo senza grossi intoppi. Per lei a Padova, per lui all’Aquila.

Invece il 6 aprile 2009 è stato quello che è stato. Terremoto, paura, case rotte, tutto in aria, i nuovi angeli. Ma anche amore e nuova vita.

Susanna Sommaggio Massimiliano Bernardi hanno 37 e 38 anni. Si sono conosciuti nel periodo della tendopoli, quando lei è arrivata in città come volontaria con l’associazione “Psicologi per i popoli” nel campo collocato in località “Lilletta” a Bagno, frazione dell’Aquila.

Dopo sei anni non sono più soli, Susanna e Massimiliano, ma a loro si sono aggiunti Samuele e Martina, lui due anni e lei un mese e mezzo, nati dalla loro unione d’amore, che si suggellerà con il matrimonio, fissato per il prossimo 18 luglio. Quella famosa luce filtrata nella crepa…

Come è “iniziato tutto”?

Massimiliano: con un bel tuffo in piscina!

Susanna: sono arrivata nel campo ad agosto del 2009. L’ultimo giorno in tendopoli abbiamo fatto una piccola festa, per salutarci. A un certo punto Massimiliano mi ha presa in braccio, un ragazzo per scherzo ci ha spinti e siamo finiti nella piscinetta piena d’acqua che era stata allestita vicino alle tende.

Cosa avete pensato la prima volta che vi siete visti?

S: io ho pensato “ma che bel papà!”: lo vedevo sempre circondato dai bambini del campo, pensavo che ci fossero i suoi figli tra loro, solo dopo ho capito che li faceva divertire talmente tanto che gli stavano tutti attorno.

M: io ho pensato “ma che bella psicologa che mi è venuta a salvare!”.

Quindi tutto è iniziato l’ultimo giorno in cui Susanna era in tendopoli…

M: da quel momento sono iniziati i nostri incontri in giro per l’Italia. Ci siamo visti ad Ancona, Pescara, Firenze, Lucca, ovviamente Padova, dove la raggiungevo quasi ogni fine settimana. Viaggi e date che, per il nostro primo anniversario, ho fatto incidere su una torta gigante a forma di libro dal peso di cinque chili!

S: In quel periodo io stavo studiando per la specializzazione, dividevo la mia vita tra studio e lavoro cercando di incastrare gli incontri con lui. Un periodo non facile ma nonostante la distanza il rapporto andava molto bene e ad ogni incontro seguiva l’attesa dell’incontro successivo.

Susanna, quando ti sei stabilita all’Aquila?

S: A settembre 2011 sono venuta qui, anche se un po’ a malincuore visto che la mia vita era a Padova. Purtroppo avevo solo contratti di lavoro brevi, niente di stabile, a differenza di Massimiliano. La scelta è stata obbligata, ma non mi sono trovata bene.

Perché?

S. A Padova ero abituata a vivere in centro, non prendevo mai la macchina  e mi spostavo facilmente. Qui è diverso, viviamo in periferia e muoversi è difficile. Poi sono rimasta incinta praticamente subito, due mesi dopo essere arrivata qui, e tutto si è complicato. Tutto il giorno a casa mentre lui era a lavoro, è stata dura…

M: Appena si potrà, vorremo infatti comprare una casa in centro, all’Aquila così da poterci muovere più liberamente e così che lei possa ritrovare la stessa dimensione di Padova.

(Susanna e Massimiliano nel 2009, nel periodo della tendopoli)

Adesso le cose come vanno?

S: Meglio! Dopo la nascita di Samuele ho iniziato a lavorare presso una struttura per anziani e ho avviato il mio studio privato da psicoterapeuta.

Arriviamo a questo appuntamento importante del 18 luglio. Quando avete deciso di sposarvi?

M: Veramente ne avevamo parlato prima che lei si trasferisse. Poi è rimasta incinta di Samuele e abbiamo deciso di aspettare che lui fosse più grandicello per poter partecipare alle nozze. Poi però è arrivata anche Martina… prima che ne arrivi un altro ancora, abbiamo deciso di sposarci a luglio!

Vi sposate all’Aquila, rompendo la tradizione che vuole come luogo delle nozze la città natale della sposa...

S: organizzare un matrimonio a distanza e con due bimbi piccoli è una follia. Abbiamo già sperimentato il battesimo di Samuele, organizzato da qui e fatto a Milano, ed è stato difficilissimo. Per ora ho preso solo il vestito da sposa dalle mie parti, ed è già difficile incastrare le prove con i vaccini dei bimbi… il resto lo facciamo qui all’Aquila.

L’avresti mai detto che un giorno la tua vita sarebbe stata lontano dai tuoi luoghi?

S: Il mio futuro lo immaginavo a Padova, l’Abruzzo era una regione che consideravo come luogo di vacanza, mai avrei pensato di trasferirmici.

Il viaggio di nozze dove lo farete?

M: Quando ne parlavamo da semplici fidanzati, anni fa, sognavamo di andare due settimane in America. Adesso, con due bimbi,credo che ripiegheremo per… una meravigliosa settimana a Orbetello…!

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