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STRADE INTERROTTE DELLA RICOSTRUZIONE,
LA VIABILITA' NELL'ALTA VALLE DELL'ATERNO

Pubblicazione: 11 febbraio 2018 alle ore 09:00

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L'AQUILA - "Chi è nato quassù ci vuole rimanere, per cui dobbiamo essere veloci nella ricostruzione anche per evitare che ci si abitui a stare fuori”,

Queste le parole del sindaco di Capitignano (L’Aquila) Maurizio Pelosi, durante la cerimonia di consegna agli sfollati di 16 Sae, le Soluzioni abitative d’emergenza.

Un raggio di speranza per il comune dell’Alta valle dell’Alterno, dove la ricostruzione post-sisma è al palo, sia quella del 2009 che quella del 2017.

Ma c’è anche un'altra emergenza da risolvere, “per rimanere ed evitare che ci si abitui a restare fuori”: quella della viabilità, perché, spiega lo stesso Pelosi, “abbiamo strade importanti, per i residenti e anche per i turisti che nonostante tutto ancora scelgono il territorio, che sono chiuse, anche da quattro anni, ed altre che sono in condizioni molto problematiche”.

Il riferimento del sindaco è innanzitutto alla provinciale 106, chiusa da quattro anni per una frana, che collega la valle alla statale 80, all’altezza del passo delle Capannelle, lungo la direttrice che collega il versante teramano e quello aquilano del Gran Sasso, una dei tratti stradali più belli dell’Appennino.

La provincia aveva preventivato un costo dell’intervento in 368 mila euro, ma tutto è rimasto alla fase degli annunci.

Ora la competenza di questa strada è passata all’Anas e si spera in un intervento prioritario anche se dopo ben quattro anni.

Non percorribile per due frane anche la strada provinciale 2, lunga una decina di chilometri e che all’altezza di Aringo, frazione terremotata di Montereale (L'Aquila), svalica con la montagna e arriva lungo uno spledido altopiano, Poggio Cancelli e il lago di Campotosto, il principale attrattore turistico del territorio.

Qui si è ancora fermi alla fase progettuale.

Chiusa nei periodi invernali anche un’altra strada comunale, che da Capitignano arriva anch’essa in pochi minuti di percorrenza, al lago.

"Avere una viabilità pienamente funzionale - spiega Pelosi - è parte integrante della ricostruzione del nostro territorio. La vocazione che dobbiamo coltivare ora più che mai, è creare un sistema turistico integrato con il lago di Campotosto. Il progetto che vede coinvolta la Regione Abruzzo e il Parco nazionale è del resto molto ambizioso, poiché prevede spiagge accessibili, una scuola nautica, una pista di sci da fondo intorno al lago, aree camper attrezzate, posteggi, aree pesca. Sarebbe la svolta. Una cosa che non si farà subito, certo, ma i collegamenti con il lago vanno ripristinati subito".

Parte integrante di questo progetto di sviluppo anche la realizzazione di una funicolare lungo il tracciato della strada comunale citata poc’anzi, che ricalca il percorso della vecchia teleferica usata negli anni ‘20 del secolo scorso per trasportare la torba estratta dalla piana, che poi con la realizzazione della diga è stata riempita d’acqua.

Infine parlando di viabilità dell’alta valle dell’Aterno non si può non citare la statale 260 "Picente", un sogno infrastrutturale vecchio quarant’anni.

Una strada a veloce percorrenza per collegare la conca aquilana ad Amatrice (Rieti) e al resto del Lazio, passando appunto per la valle dell’Alto Aterno.

Ad oggi sono stati realizzati solo due lotti. I lavori terzo lotto appaltato alla Toto spa, dopo una serie di ricorsi amministrativi e ritardi burocratici, doveva essere già partito.

Le opere previste includono la realizzazione di un tratto in variante al tracciato attuale in corrispondenza dell'abitato di Marana prevalentemente in galleria, l'adeguamento dei restanti tratti di sede stradale esistente e la realizzazione di nuove rotatorie e innesti per il collegamento con i centri abitati.

Senza questo passaggio non è possibile nemmeno partire con il quarto lotto (che da Marana di Montereale arriva a Cavallari di Montereale, al confine tra l’Abruzzo e il Lazio), quest’ultimo già programmato e anch’esso oggetto di infinite tappe burocratiche.

"Ci hanno assicurato che il terzo lotto sta per partire - dichiara in tal senso il sindaco - Con la nuova statale cambierà il destino di questa valle, si dimezzerebbe o quasi il tempo di percorrenza con il capoluogo L’Aquila e dall’altro versante lo stesso accadrebbe con Ascoli Piceno e Rieti. Abbiamo il 50 per cento della popolazione sfollata, dobbiamo ricostruire i nostri paesi, ma contemporaneamente è urgente creare attraverso una buona viabilità una prospettiva economica per i nostri territori".



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