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SORGENTI SPONGA CANISTRO: AMMESSE A GARA REGIONE SANTA CROCE E SAN BENENEDETTO

Pubblicazione: 13 giugno 2019 alle ore 21:56

L'AQUILA - Due offerte da parte di sodalizi nazionali sono state presentate nell’ambito della gara per la concessione della sorgente Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila), lanciata dalla Regione Abruzzo nei mesi scorsi, i cui termini scadevano oggi.

A concorrere saranno la Santa Croce srl, già concessionaria fino a circa tre anni fa quando la Regione Abruzzo ha emesso la revoca, impugnata dalla stessa società dell’imprenditore Camillo Colella, che ha ingaggiato un duro contenzioso con l’ente regionale; e le Acque minerali San Benedetto Spa che già opera nelle sorgenti di Popoli (Pescara).

La Santa Croce imbottiglia a Canistro con la più piccola sorgente Fiuggino. 

Il seggio di gara è composto dai dirigente del settore Iris Flacco, presidente, Giovanni Cantone, responsabile del procedimento, e dai testimoni Dante Mechiorre, Silvia De Melis e Giuseppe Ciuca.

Si è proceduto a verificare la conformità formale dei plichi rinviando un’altra riunione da fissare entro dieci giorni le prossime azioni.

Flacco ha, come si legge nel verbale di gara, dichiarato che "solo in data odierna ha prende atto dei nominativi degli operatori concorrenti, dato atto che la protocollazione è avvenuta in forma anonima". E dichiara di astenersi dal proseguire le procedure di gara e quindi di non procedere all'apertura delle buste A in considerazione che con una delle società partecipanti sussiste una questione di incompatibilità".

in riferimento all'incompatibilità stabilita da un provvedimento del'avvocatura regionale adottato in seguito ad una controversia legale con la stessa Santa Croce. Una curiosità: Flacco alla luce di questo conflitto d'interessi ha lavorato in diretta telefonica con l'avvocatura regionale.

A presenziare alla seduta, aperta al pubblico, l'avvocato Claudio Di Tonno e l'architetto Francesco Di Turi per la Santa Croce. C'era anche l'assessore del Comune di Canistro Ugo Buffone.

A nome della Santa Croce l'avvocato Di Tonno ha fatto mettere a verbale quanto segue:

"L'astensione del presidente di gara è intervenuta dopo che lo stesso ha verificato i requisiti di ammissibilità delle società partecipanti, e solo dopo l'apertura del plico. Inoltre non risulta esplicitata la ragione della incompatibilità. Si ribadisce che l'attività del seggio di gara odierno non richiede elementi di valutazione discrezionale ma consiste in una semplice verifica di carattere amministrativo circa la conformità delle domande e dei documenti al bando di gara. Si richiama l'attenzione all'articolo 13.1 del bando che prevede comunque l'aggiornamento della seduta ad altra ora o giorni successivi, cosicchè l'aggiornamento dovrà essere comunicato nella presente sede".

Molto travagliata la storia della sorgente visto che la preziosa acqua finisce nel fiume Liri da circa tre anni alla luce di bandi impugnati e revocati, della revoca alla Santa Croce, e nei mesi scorsi l’abbandono da parte della Norda che aveva avuto l’aggiudicazione provvisoria in seguito alla gara del 15 dicembre 2017



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