• Abruzzoweb sponsor

TITOLARE UFFICIO SPECIALE TERAMO, ''AUTOCERTIFICAZIONE PROFESSIONISTI INEFFICACE'', ''DA MARZO HO 20 ADDETTI IN PIU' E RITMO APPROVAZIONE PRATICHE E' AUMENTATO DEL 300 PER CENTO.0 NE SERVIREBBERO ALTRI 50, E 100 NEI COMUNI CRATERE ABRUZZESE

SISMA: RIVERA, 'IN DECRETO MANCA NORMA RISOLUTIVA, L'AUMENTO DEL PERSONALE''

Pubblicazione: 02 dicembre 2019 alle ore 07:00

di

TERAMO - “Condivido le perplessità degli ingegneri dell’Alto Aterno: l’autocertificazione non è risolutiva, l’unica misura davvero efficace per accelerare la ricostruzione nel cratere 2016, è aumentare la dotazione di personale tecnico. Lo dimostra l’incremento superiore al 300 per cento delle pratiche approvate nell’Ufficio speciale di Teramo, da quando a primavera, sono entrati in servizio venti nuovi addetti”.

A parlare è Vincenzo Rivera, ex direttore generale della Regione Abruzzo, da gennaio titolare dell’Ufficio speciale della Ricostruzione di Teramo. All’indomani dell’approvazione alla Camera del decreto Sisma con 281 voti favorevoli e l'astensione del centrodestra, in attesa dell'esame del Senato, e a seguito di quanto sostenuto da un gruppo di ingegneri e tecnici aderenti dell'associazione Aringo Rinascita, dell'omonima frazione di Montereale, in provincia dell'Aquila. Questo il nodo del contendere: nel decreto si stabilisce che la fase istruttoria relativa ai progetti per i quali si richiede il contributo alla ricostruzione, “passa” nelle mani dei professionisti che certificano la completezza, la regolarità amministrativa e tecnica del progetto, nonché i costi ammissibili a contributo. L'istruttoria degli uffici verrà fatta solo sul 20 per cento delle pratiche, a campione. E poi, sul 100 cento delle pratiche, a lavori conclusi. Una misura capace di accelerare finalmente l’iter della ricostruzione, hanno sbandierato ai quattro venti gli onorevoli di maggioranza. 

Ma per gli ingegneri la misura viene ritenuta “sbagliata ed inefficace”: tanti abusi intanto non possono essere bypassati, e poi perchè “le norme in materia, per molti aspetti non sono univoche, bensì interpretabili, e dunque chi si assumerà la responsabilità, che comporta anche conseguenze penali e civili, di mettere una firma su un documento che attesta la regolarità urbanistica e la determinazione del contributo senza regole certe? Troppo alto il rischio che l'istruttore della pratica, in fase di controllo a campione, o comunque a conclusione dell'iter, metta in discussione quanto attestato".

Rivera concorda a tal proposito sul fatto che “la norma prevede semplicemente lo spostamento della responsabilità dal tecnico comunale, al professionista. Ma se ci si trova davanti ad un abuso edilizio, in base alle regole della ricostruzione 2016, cambia poco, il contributo non può essere erogato, la pratica non si sblocca comunque”.

Per quanto riguarda le lievi difformità, quelle dove l’autocertificazione è possibile, seppure come detto rischiosa, il titolare Usr fa poi osservare che "con l’autocertificazione da parte del professionista, di fatto si otterrebbe un’accelerazione del processo di massimo 60 giorni, tempo oggi concesso al comune per il rilascio delle certificazioni di conformità edilizia e urbanistica”.

Il problema è dunque a monte: “Non posso che prendere atto, e ad essa attenermi, della decisione del Governo secondo la quale non possono essere condonate le gravi difformità. Una scelta del legislatore. Si può però a questo proposito far notare che nella ricostruzione post sismica 2009, davanti ad una difformità la procedura prevede che sia comunque ammissibile a contributo l’edificio, limitatamente alla parte conforme, escludendo insomma l’abuso. In questo modo i cantieri possono intanto partire. Nel sisma 2016 invece l’abuso blocca tutto, va pagata prima l’oblazione, contestualmente alla richiesta di contributo. E per le gravi difformità non ci sono soluzioni”. 

Appare chiaro insomma, nella disamina di Rivera, che l'autocertificazione è un “pannicello caldo”.

Mentre anche nel decreto sisma approvato alla Camera, sono del tutto insoddisfacenti le risposte sull’aumento del personale. Di fatto si confermano i fondi per le assunzioni di 200 addetti, per tutti gli uffici speciali e i 140 comuni del cratere del Centro Italia, che comprende Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Assunzioni però già previste nel cosiddetto Decreto Sblocca-cantieri, ma non ancora effettuate. Ci sono poi 2 milioni di euro per assumere ulteriore personale amministrativo e contabile. 

“Quando sono arrivato all’Usr – spiega dunque Rivera-, avevo 22 addetti, poi per fortuna c’è stata la possibilità di aumentare il personale a 42 unità. E non è un caso che il ritmo di approvazione delle pratiche è decollato”.

A dirlo sono i numeri aggiornati a fine ottobre: su 1.627 domande presentate, in 10 mesi è stato avviato il procedimento su nuove 530 pratiche, mentre nei due anni precedenti erano state 202; i decreti di concessione sono stati 169, nei due anni precedenti appena 52; in istruttoria sono oggi 482 pratiche, quando nei due anni precedenti erano 140.

A conti fatti il ritmo di lavoro è triplicato, e il carburante è in primo luogo il numero di persone che può dedicarsi a portare avanti l’iter burocratico, non altro.

“All’Usr che dirigo – aggiunge Rivera - , tenendo conto dell’aumento della mole di lavoro attesa per i prossimi anni servirebbero altri 50 addetti. E un centinaio in più negli uffici comunali. Da giungo aspettiamo i 30 che erano previsti nel decreto Sblocca Cantieri, parte dei 200 le cui risorse sono state confermate alla Camera pochi giorni fa. Ho inviato molte lettere di sollecito al commissario Farabollini. Ma non è accaduto nulla. Ora con i 2 milioni aggiuntivi stanziati, potrò far conto sui altri 5 amministrativi contabili, ne servirebbero cdi più ma faremo in modo di farceli bastare”.

Anche Rivera al netto di tutto ciò che è stato fin qui considerato, valuta molto positivamente molti contenuti del decreto Sisma.

“Ritengo molto importante, ad esempio, la proroga per poter adottare procedure accelerate nella ricostruzione delle case popolari, come pure la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021, l'abbattimento al 40 per cento delle tasse per cittadini e imprese, con la restituzione spalmata in dieci anni l’allungamento della durata dei contratti fino a 36 mesi dei contratti a tempo determinato in servizio negli Uffici speciali”.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui