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SISMA L'AQUILA: DITTA COSTRETTA LICENZIARE 22 OPERAI, ANCE, ''ATTIVITA' GENIO CIVILE VERSO NORMALIZZAZIONE''

Pubblicazione: 04 ottobre 2019 alle ore 12:16

L’AQUILA - “Permangono alcuni rallentamenti, ma ad oggi la situazione delle pratiche al genio Civile può dirsi avviata verso l’auspicata normalizzazione”.

È quanto si legge in una nota del presidente dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) dell’Aquila, Adolfo Cicchetti.

La rassicurazione del presidente arriva a seguito del caso scoppiato qualche settimana fa sui ritardi nella ricostruzione e la denuncia di uno stallo burocratico all’Ufficio del Genio civile.

Ipotesi smentita ad AbruzzoWeb dal dirigente regionale Giancarlo Misantoni, responsabile del Genio Civile di Teramo e ad interim di quello dell'Aquila, che ha elencato i risultati raggiunti, sottolineando allo stesso tempo la carenza di personale, “problema già all’attenzione del governatore abruzzese, Marco Marsilio, che ha implementato l’organico”.

Il caso è scoppiato dopo che una delle più garandi imprese impegnate nella Ricostruzione post-sisma all’Aquila, la Cingoli Nicola e figlio Srl, è stata costretta a licenziare 22 operai, "nonostante abbia tantissimi lavori con fondi già stanziati e cantieri già strutturati, per via delle pratiche ferme al Genio civile: un campanello d’allarme drammatico", come denunciato da Cristina Santella, componente della segreteria della Fillea Cgil della provincia dell’Aquila, il più grande sindacato dei lavoratori Edili.

“Un risultato che premia il metodo collaborativo attivato tra uffici e categorie. Ricordiamo infatti gli sforzi fatti riguardo al contributo di istruttoria erogato dalle imprese per aumentare la disponibilità di fondi finalizzati al rafforzamento delle unità di personale e i molteplici incontri per coadiuvare la ricerca di soluzioni efficaci e condivise”, scrive ancora Cicchetti.

Dall’ultimo report, che periodicamente ci viene fornito dagli uffici, “si evince una situazione quasi normalizzata con l’arretrato ormai risolto ed una attività oggi concentrata sulle pratiche correnti, con un ritmo di lavoro che, pur risentendo di problemi di personale non completamente risolti, è uscita dalla fase di criticità acuta che stava seriamente compromettendo la ricostruzione”, aggiunge il presidente dell’Ance.

L’istantanea dei numeri, aggiornati a settembre appena trascorso e relativi a tutto il comprensorio della provincia dell’Aquila è la seguente: Le 1699 pratiche del 2016 sono state tutte evase, di queste 685 erano relative ai due sismi del 2009 e del 2016. Così pure quelle del 2017: 1518 di cui 475 relative ai sismi. Tutte evase anche le 1669 pratiche del 2018, 528 quelle relative alla ricostruzione.

Le ultime due pratiche sono in corso di evasione in quanto hanno richiesto integrazioni. Si stanno affrontando al momento le pratiche del 2019, circa 1160 di cui 351 relative alla ricostruzione. Tra queste 286 del 2009 e 65 del 2016.

Entrando nel dettaglio del 2019, delle 286 sisma 2009 sono 136 le pratiche evase.

Per 44 si attendono integrazioni; altre 19 hanno integrazioni già presentate e quindi 63 sono di prossima imminente evasione. Il dettaglio del 2016 invece mostra 33 pratiche evase, delle 65 suddette.

Le richieste di integrazione riguardano 9 pratiche e 4 hanno integrazioni già presentate, quindi sono di prossima evasione 13 pratiche.

Complessivamente dal giugno 2016, data di effettivo trasferimento di competenze e personale del Genio Civile dalle province alla Regione, le pratiche evase, relative ai sismi, sono state 1853 a cui si possono aggiungere le 78 di prossima evasione.

“Tutto è perfettibile – commenta  Cicchetti - Ma a fronte delle note difficoltà superate, sempre con spirito dialogante e collaborativo, ci sentiamo comunque rinfrancati dall’impegno dimostrato in questi ultimi mesi. Resta l’auspicio e l’urgenza di una definitiva soluzione per l’adeguamento di unità di personale in tutti gli uffici della ricostruzione. Se norme adeguate coadiuvassero lo sforzo e la professionalità di chi opera oggi nella ricostruzione – conclude il presidente dei costruttori aquilani ci si potrebbe intestare il miracolo di una progressiva sburocratizzazione dell'approccio documentale, soprattutto nell’edilizia pubblica e completare, con l’apporto e l’impegno di tutti, l’impresa storica di una efficace rinascita”. 



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