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CONVEGNO NAZIONALE GIOVANI DELL'ANCE A PALAZZO EMICICLO A L'AQUILA; SOTTOSEGRETARIO, 'VA FATTA ANALISI ULTERIORI FABBISOGNI'; PRESIDENTE DE ALBERTIS ''BUROCRAZIA COSTA 11 MILIARDI AD IMPRESE E FAVORISCE CORRUZIONE''

SISMA: CRIMI, 'LEGGE RICOSTRUZIONI PRIORITA', 'OK FONDI BILANCIO L'AQUILA, MA POI RIDURRE'

Pubblicazione: 29 marzo 2019 alle ore 11:43

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L'AQUILA - Una legge quadro nazionale che definisca una volta per sempre il "chi fa cosa e come" dopo eventi sismici e catastrofi naturali. Una semplificazione della burocrazia che costa miliardi alle imprese, blocca i cantieri, ed è  causa anche di corruzione. La necessità di riconfermare i fondi per la ricostruzione 2009, oltre il 2020, e di riportare alla normalità il bilancio del Comune dell'Aquila, che si regge ancora sui contributi statali, a compensazione delle mancate entrate, destinati però a ridursi nei prossimi anni.  

Tanti i temi toccati nel convegno nazionale dei giovani dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) dal titolo "Fragilità e ricostruzioni, le risposte alle emergenze", che si è svolto nel palazzo dell'Emiciclo dell'Aquila, sede del Consiglio regionale abruzzese, ristrutturato dopo il terremoto e dotato di cuscinetti sismici all'avanguardia.

Presenti Vito Crimi, sottosegretario alla presidenza Consiglio con delega alle ricostruzioni, Regina De Albertis, presidente Ance Giovani Nazionale, Edoardo Bianchi, vice presidente Ance nazionale, Giordano Equizi, presidente Giovani Ance L’Aquila, Andrea De Leonibus, Presidente Giovani Ance Abruzzo, Adolfo Cicchetti,  presidente Ance L’Aquila, Salvo Provenzano, coordinatore Ufficio speciale ricostruzione Comune  L’Aquila (Usra), Raffaello Fico, coordinatore Ufficio speciale ricostruzione comuni del Cratere (Usrc), Mauro Dolce, dirigente del Dipartimento Protezione civile, il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi, l'assessore regionale Guido Liris, il noto architetto Paolo Desideri che ha firmato opere importanti come la nuova stazione Tiburtina di Roma, e ancora esperti del mondo delle costruzioni, del mondo scientifico e della pubblica amministrazione. 

Attesi erano anche Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Gianluca Vacca, sottosegretario Ministero Beni Culturali con delega alla ricostruzione dei monumenti e Angelo Borrelli, capo Protezione Civile nazionale, che però non sono potuti esserci per altri impegni istituzionali.

A moderare il giornalista David Parenzo, noto presentatore della trasmissione radiofonica "La zanzara" su Radio24.

Crimi, subito incalzato dai cronisti, ha assicurato che "i fondi per compensare le mancate entrate del Comune dell'Aquila per quest'anno come noto non sono state ridotte e arriveranno a breve. L' Aquila però deve riprendere nell'immediato futuro possesso del proprio bilancio, il contributo statale dovrà essere ridotto progressivamente".

 E a ha detto ancora più chiaramente: "i dieci milioni per L'Aquila ci sono e ci sono sempre stati, la settimana prossima il provvedimento sarà in Gazzetta ufficiale. E' chiaro che è un contributo per minori entrate, che andranno gradualmente ridotte negli anni. In teoria già dal 2019 si sarebbe dovuto ridurre di due milioni, ma abbiamo deciso di confermare l'importo del 2018. Ora bisogna però attivarsi per rimettere in piedi il bilancio del Comune gradualmente".

Poi ha assicurato che il governo sta lavorando al testo unico delle catastrofi, che rappresenta una delle principali istanze dell'Ance giovani e non solo.

 "Con un testo unico cambierebbe che il giorno dopo un evento sismico tutti sanno cosa succederà - ha spiegato - e non ci saranno più attese di norme, regolamenti, modelli da applicare. Il modello sarà unico, anche se sempre perfettibile. Si semplifica tutto, si minimizzano errori. Stiamo lavorando in questo momento sull'emergenza che riguarda l'area etnea, e a breve uscirà il decreto, e questa è stata l'occasione per i miei uffici per mettere mano un po' a tutte le norme, e capire quelle che sono positive e che vanno replicate, e che devono diventare un patrimonio per il futuro alla base di un testo unico delle ricostruzioni".

Per quanto riguarda i fondi per la ricostruzione post sismica 2009, programmati fino al 2020, Crimi ha detto che ''va fatta un'analisi sul campo, mettendo intorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti. Va fatto il punto della situazione, quanti fondi sono rimasti, e quanto altro serve. Che poi andrà garantito l'importo adeguato in Finanziaria, ma oggi è prematuro entrare nel dettaglio".

Regina De Albertis, nel suo intervento ha ricordato con forza che "Va messa mano alle procedure per la realizzazione delle opere pubbliche. E' assurdo che in Italia ci vogliano tre anni per opere sotto i 100 mila euro, e 15 anni in media per gli interventi sopra i 100 milioni. Le risorse ci sono ma non si riescono a 'mettere a terra' per problemi burocratici. È assurdo a proposito post sisma 2009, che siano stati emanati in 10 anni più di 850 provvedimenti" 

Sui rischi di infiltrazioni mafiose nel settore edilizio, ha evidenziato che "una delle misure preventive e' semplificare le procedure, le nostre imprese spendono il 7 per cento del loro fatturato in problemi burocratici, circa 11 miliardi di euro. Ebbene, sono proprio le incertezze normative, i tanti ostacoli che favoriscono la corruzione. Riuscire ad avere norme chiare, accanto ad efficaci controlli, è un argine anche contro la criminalità".

"Di positivo nella ricostruzione dell'Aquila è che si sta migliorando nella ricostruzione quello che dal sisma era stato danneggiato. Inoltre nel post sisma mossa vincente è stata la creazione del Gran Sasso Science institute, un polo attrattivo prezioso. Questa e' la strada da percorrere", ha concluso.

E' la volta di Giordano Equizi: "Questo convegno vuole essere una riflessione sui punti di forza ma anche di fragilita' del nosto territorio. A proposito di fragilita' una risposta inmportante la dovrebbe dare il governo, con un testo unico pronto da applicare in caso di emergenza, la nostra esperienza è preziosa anche per confezionare un buon provvedimento.  Nel nostro terremoto fratello, quello di Amatrice,  è assurdo che quasi tutte le pratiche siano ferme dopo tre anni". 

"Altro aspetto  a cui noi giovani teniamo molto - ha poi aggiunto - è quello di associare i nostri momenti convegnistici all'arte, un messaggio che sttitene come la ricostruzione deve essere connotata da qualita' bellezza e socialita e qualtia della vita", riferendosi alla performance di Linda Karshan artista di fama internazionale che ha eseguito dal vivo l'opera "site specific" La torre dei libri nella biblioteca del palazzo dell'Emiciclo, durante i lavori del convegno.

"Questo convegno è un'ottima occasione per fare il punto - ha detto poi il capo dell'Usrc Fico - anche per noi titolari degli uffici della ricostruzione appena insediati, e che ci siamo avventurati in questa missione. Il lavoro da fare è tanto. anche se non partiamo certo da zero". 

Provenzano, a capo dell'Ursa, ha osservato che in questo convegno gli operatori confermano che  la ricostruzione privata sta procedendo, ma va fatto uno sforzo ulteriore, e serve il sostegno del governo, vanno trovate  nuove risorse, e poi occorrono procedure per spendere quelle attuali in tempi ottimali". E assicura: "stiamo lavorando ad accellerare la ricostruzione delle frazioni".

"Penso che  l'Aquila nel post sisma ha risposto alla grandissima - ha commentato Edoardo Bianchi -  anche se arranca la ricostruzione pubblica, quello che è successo all'Aquila pensavamo sarebbe stato preso a modello per la ricostruzione del centro Italia colpito dal sisma del 2016-2017, e invece non è accaduto". 

Ha poi aggiunto: "c'è stato un decreto Semplificazioni, ora sta uscendo un decreto Sblocca cantieri, uscirà un decreto Crescita. Insomma, per sburocraticcare e per semplificare, stanno uscendo ben tre decreti. Forse sarebbe stato meglio un decreto omnibus e solo per il settore edile, non assieme ad Alitalia e xylella".

"Il modello L'Aquila ha funzionato, e si pone come eccellenza nazionale, con un sottosoglia fisiologico per quanto riguarda l'infiltrazione della criminialita' organizzata, per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, con zero vittime, e una crescita della sicurezza  sismica, e salvaguardia dei beni culturali", il commento di Cicchetti.

Ha concluso Parenzo, ai microfoni di Abruzzoweb: "L'Aquila è anche la risposta all'Italia dei no, che si arrocca nell'egoismo del singolo territorio, quella che ho visto qui è una città che rinasce, che ha superato l'emergenza, e già ragiona  su quello che vuole diventare nei prossimi anni". 



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