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I DATI DELL'USR DI TERAMO: IN SEI MESI PRODUTTIVITA' QUADRUPLICATA; NEODIRETTORE RIVERA, ''DECISIVI RIORGANIZZAZIONE, AUMENTO PERSONALE E MODIFICHE NORMATIVE''

SISMA 2016: DOPO 2 ANNI IMPASSE, IN ABRUZZO DECOLLANO PRATICHE RICOSTRUZIONE

Pubblicazione: 20 agosto 2019 alle ore 22:46

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TERAMO  - In sei mesi, dal gennaio al giugno 2019, i decreti di approvazione delle pratiche della ricostruzione post sismica sono passate da una media mensile di 7,8 a 32,9, quella dei pagamenti da 166.000 euro a 1.284.000 euro. Il totale liquidato in 6 mesi è pari a 8,4 milioni a fronte di 3,3 del biennio precedente. Numeri che inducono,  finalmente, a qualche ottimismo, quelli certificati dell'attività dell'Ufficio speciale della ricostruzione (Usr) di Teramo, che si occupa delle pratiche dei 23 comuni abruzzesi del cratere sismico 2016-2017.

Finalmente un raggio di luce in una situazione di grave impasse che grava sui 138  comuni di Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria, da quando il 24 agosto e il 30 ottobre 1016 e poi ancora il 18 gennaio 2017 la terra ha tremato nel centro Italia provocando 303 morti, 388 feriti e 11.000 sfollati. Lasciando dietro di sè una profonda ferita in territori dell'Appennino che già subivano la marginalità economica e sociale e minacciati dall inesorabile spopolamento.

Che la macchina si stia mettendo in moto, almeno in Abruzzo, lo certificano i numeri aggiornati dall'ufficio guidato Vincenzo Rivera, ex direttore generale della Regione Abruzzo, nell'era di Luciano D'Alfonso, che all'Urs è arrivato come commissario a gennaio, ed e' stato nominato il 14 agosto direttore per i prossimi tre anni dal  presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d'Italia, che, con buona pace della dura legge dello spoils system, ha preferito confermare l'uomo forte dell'era D'Alfonso, apprezzandone l'operato all'Usr, per l'accelerazione che ha saputo imprimere alle pratiche della ricostruzione.

"Per ottenere questi risultati  - commenta Rivera - ho predisposto e fatto approvare progetti di legge, delibere di Giunta, emendamenti al D.L. 32 , modifiche ed integrazioni alle ordinanze commissariali. A tale attività di programmazione ha fatto seguito un'intensa attività gestionale. L'aumento del personale dell'ufficio, cui sta facendo seguito un aumento esponenziale del numero delle pratiche esitate, è frutto di una specifica attività di programmazione e gestione che ha comportato la stesura di testi normativi ed amministrativi ed il reperimento delle necessarie risorse".

E in effetti, lo sbocco è stato determinato in particolare dall'aumento del personale: quando Rivera é arrivato ha trovato un ufficio con 28 unità di personale presenti. Oggi ci sono 43 unità di personale in servizio, a cui vanno aggiunte le 4 unità di personale della task force edilizia per un totale di 47 persone.

A questo contingente si aggiungeranno a breve ulteriori 10 unità di personale proveniente dalla selezione in corso, ulteriori 2 unità provenienti dalla mobilità in corso, 1 unità Invitalia a partire dal 2 settembre, 1 unità di Fintecna a partire da fine settembre, 1 unità assegnata dal Commissario all'USR Abruzzo a partire dal 2 settembre. Per un totale a regime di 62 unità, a cui potranno aggiungersi ulteriori risorse provenienti dalla ripartizione dei 200 addetti previste dall'articolo 23 del decreto Sbloccacantieri.

Vediamo dunque in dettaglio i numeri della svolta, partendo dalla (dolorosa) premessa  che in Abruzzo gli edifici inagibili del cratere 2016-2017 sono 13 mila, i progetti di ricostruzione depositati appena 1.500, e ne sono attesi dunque 11.500.

Dal 1 marzo 2017  al 31 dicembre 2018, dunque, sono stati 156 i decreti di concessione, una l' istanza di correzione, 39 i decreti di liquidazione, e 9 determine di liquidazione, per un totale di  156 pratiche.

In termini economici sempre nel periodo che va dal 1 marzo 2017 al 31 dicembre 2018 i decreti di concessione sono stati pari a 19.667.985, i correttivi pari a 183.391 euro, i decreti e le determine di liquidazione, ovvero i fondi che si sono trasformati in cantieri, 3.339.274 euro.

Veniamo ora ai primi sei mesi del 2019: i decreti di concessione sono stati pari a 83,  i correttivi 6, i decreti di liquidazione 123, le determine di liquidazione 214, per un totale di 214 pratiche. In che significa che in sei mesi la produttività media mensile è stata di 32,9  rispetto ad appena del 7,8 dei due anni precedenti: un'accelerazione di quasi 4 volte.

Per quanto riguarda gli importi, nei primi sei mesi del 2019 le concessioni sono state pari a 11.188.616 euro, i correttivi 317.200 euro, i decreti e le determine di liquidazione di 8.348.446 euro.

Anche qui l'accelerazione è enorme: dai 166.963 euro dal mese dal marzo 2017 al dicembre 2018, a 1.284.376 euro al mese nei primi sei mesi del 2019. Aumentano anche le pratiche rigettate, da appena 7 del 2017-2018, per un importo di 243.629 euro, a 40 pratiche per 5.607.700 euro.

"Nei prossimi mesi  - conclude Rivera - contiamo di raccogliere i frutti di un ulteriore incremento dell'attività istruttoria, in virtù dell'aumento  del numero e competenze del personale su cui possiamo contare".



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