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SISMA 2009: NEL CRATERE SPESI 1,7 MILIARDI
SUI 4,2 PREVISTI PER RICOSTRUZIONE PRIVATA

Pubblicazione: 05 aprile 2017 alle ore 07:07

FOSSA - Con 1,7 miliardi di euro impegnati e ammessi a contributo a fronte dei circa 4,2 che si stima serviranno complessivamente, e con 53 piani di ricostruzione approvati su 55, nonostante i nuovi terremoti del centro Italia abbiano colpito alcuni comuni per la seconda volta, si può dire che nel cratere sismico del 2009 più del 30 per cento è fatto.

E che c'è una macchina ben consolidata che, nonostante le incertezze legate al flusso dei finanziamenti statali, può vantarsi di aver formato una squadra che al momento del bisogno può essere utile in casi di catastrofi, proprio come nel caso dei recenti terremoti, per i quali tecnici qualificati sono impegnati nelle verifiche di agibilità.

A otto anni dal 6 aprile 2009 l'Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni dentro e fuori cratere (Usrc), diretto da Paolo Esposito, fornisce l’andamento di alcuni indicatori chiave per lo stato di avanzamento della ricostruzione.

Gli unici due comuni che attendono il nulla osta per i piani di ricostruzione, sono ad oggi Cagnano Amiterno (L'Aquila) e Montorio al Vomano (Teramo), nei quali bisognerà ora tenere conto del mutato scenario programmatico, essendo tra quelli danneggiati dai nuovi eventi.

Nel cratere la ricostruzione privata e quella pubblica procedono armonicamente: se la prima è compiuta per il 30 per cento, per la seconda ad oggi, tra interventi in corso e cantieri ultimati, sono stati spesi 31,6 milioni di euro a fronte di 126,5 disponibili.

Ma a questi vanno aggiunti quelli spesi per le scuole: il piano varato dopo il terremoto e articolato in 3 programmi stralcio per una somma complessiva di 226 milioni di euro stanziati dal decreto 39 nel 2009, è ora alla terza fase.

Sono 13 gli interventi in programmazione per un importo di 10,2 milioni di euro, 44 quelli in progettazione per un importo di 60,5 milioni di euro, 22 gli interventi in fase di affidamento lavori per un importo di 36,8 milioni di euro, 22 quelli in corso di attuazione per un importo di 22 milioni di euro, 35 conclusi per un importo di 13,2 milioni di euro.

Cinquemila in tutto, ad oggi, i mandati di pagamento emessi dall'Usrc a favore dei vari soggetti attuatori e delle amministrazioni, pari a 450 milioni di euro, di cui quasi il 70 per cento in ambito di edilizia privata.

"Processi di lavoro e rapporti con il territorio consolidati da 4 anni di lavoro serrato e congiunto, affidabilità guadagnata verso le altre amministrazioni dello Stato, sia locali che centrali, trasparenza e rigore unito al continuo sostegno agli attori del processo di ricostruzione, costituiscono sicuramente punti di forza sperimentati a valle dei quasi 4 anni di attività - afferma Esposito (qui l'intervista di AbruzzoWeb) - Ma altresì si avverte la necessità di lavorare con più efficacia sui processi istruttori in ambito di ricostruzione privata, dove l’organico Utr soffre di un turn over annuale del 30% medio, e dove i carichi di lavoro sono a volte squilibrati tra gli stessi uffici: in tal senso il tavolo di confronto con rappresentanti dei sindaci e con il Governo è costante, alla ricerca di idonei percorsi da intraprendere ai fini della accelerazione necessaria di tali processi".

"Altresì, le singole amministrazioni vivono un momento di difficoltà soprattutto nella fase di affido delle opere pubbliche finanziate (ivi inclusa l’edilizia scolastica) laddove riforma del codice degli appalti e impossibilità di procedere con singole stazioni appaltanti comunali rende più articolato il processo di attuazione a livello locale", aggiunge. Marco Signori



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