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SILVI: M5S, ''DA NOI SEGNALATE NOMINE POLITICHE A NUCLEO VALUTAZIONE''

Pubblicazione: 18 luglio 2019 alle ore 13:42

Andrea Scordella

TERAMO- "Avevamo sollevato la sfacciataggine di nomine ormai dichiaratamente di partito al Comune di Silvi, ma hanno bocciato la nostra mozione che avrebbe ristabilito la decenza politica".

Ad affermalo il Movimento 5 stelle di Sivli , aseguito della vicenda della divugazioen di appunti per mano leghista, dopo che il consigliere regionale Pd Silvio Paolucci ha trovato due fogli pieni di appunti al vetriolo, in una fotocopiatrice della Regione, che sta provocando un incendio politico, nella Lega abruzzese, e nel comune di Silvi, dove è sindaco dl giugno 2018 Andrea Scordella, primo dei salvinaini ad indossare in Abruzzo la fascia tricolore. 

In questi due fogli, vergati da mano leghista, - su questo in apparenza pochi  dubbi -, pesanti accuse al primo cittadino, per il mancato coinvolgimento del partito, anche nelle nomine della segretaria, per i finanziamenti a manifestazioni, per richieste che non vengono rispettate. 

Significativo anche  il passaggio relativo alle nomine del Nucleo di valutazione: "dei 3 membri - si legge - l'unico espresso dalla Lega ha dovuto dimettersi perché messo sotto la lente d'ingrandimento.  Decisione presa dal sindaco di nominare tutti membri della maggioranza e non lasciare uno alla minoranza perche da "sistemare" due persone di Forza Italia (la figlia della coordinatrice locale Annapaola Mazzone e il figlio del suo uomo di fiducia Ronca Tonino)".

"Alla nostra mozione che chiedeva l’annullamento del bando e delle nomine del nucleo di valutazione,  il sindaco ha risposto, che 'ho preso atto dell’obiezione sollevata dai gruppi di minoranza circa il possesso dei requisiti di uno dei tre proposti, e dopo aver fatto le dovute indagini, ho proceduto a nominare un altro membro'. Non è ammissibile tale mistificazione! Non solo il sindaco non ha accolto la nostra mozione perché lui e la sua maggioranza (quella che ha scelto di rimanere a votare in consiglio) ha bocciato la mozione, ma è sotto gli occhi di tutti che i consiglieri di maggioranza non avevano bisogno che il m5s portasse alla loro attenzione la possibile incompatibilità (oltre alla questione "requisiti", altro capitolo ben sviscerato dal M5s che non viene neanche preso in considerazione!) del “nominato” (non “proposto” come dice il sindaco, la nomina era già effettiva!) visto che trattasi di loro uomini e di incarichi rivestiti per tutta la loro campagna elettorale". 

"Eppure, pur avendo noi sollevato la sfacciataggine di nomine ormai dichiaratamente di partito, hanno bocciato la nostra mozione che avrebbe ristabilito la decenza politica. Aggiungiamo che il sindaco non ha proceduto a nominare un altro membro a seguito di indagini ma la persona in questione ha presentato, l’indomani del consiglio, dimissioni volontarie ed irrevocabili non lasciando alcuna scelta al primo cittadino che, secondo quanto scritto su un surreale foglio anonimo dimenticato in una ormai famosa fotocopiatrice regionale, ha dovuto scontentare il suo partito", conclude M5s.



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