• Abruzzoweb sponsor

SMONTATE LE ACCUSE DI ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE E CONCUSSIONE

SANITOPOLI: ASSOLTI PACE E TROZZI, CONDANNATO ANELLO DAL GUP DI PESCARA

Pubblicazione: 13 giugno 2011 alle ore 16:44

Giovanni Pace

PESCARA - L'ex presidente di centrodestra della regione Abruzzo, Giovanni Pace, e l'ex vice presidente della Fira, Vincenzo Trozzi, genero di Pace, sono stati assolti dal gup del Tribunale di Pescara, Angelo Zaccagnini, per non "avere commesso il fatto" e perché "il fatto non sussiste", nell'ambito dell'inchiesta relativa alla cosiddetta sanitopoli abruzzese.

Entrambi avevano chiesto di essere giudicati con rito abbreviato.

Nel procedimento Pace e Trozzi erano accusati di associazione per delinquere, concussione e tentativo di concussione.

Tra i reati contestati all'ex presidente, quello di aver ottenuto dall'ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, quale contributo elettorale, una tangente da 100 mila euro, ricevuta poi materialmente da Trozzi nella sede della Fira, la finanziaria regionale abruzzese.

Al termine della lettura della sentenza da parte del giudice, Pace è apparso visibilmente commosso, con le lacrime agli occhi.

"Non poteva che essere così credo di aver dimostrato il mio senso del diritto", ha dichiarato l'ex governatore.

Commosso anche l'ex vice presidente della Fira, il quale esattamente una settimana fa è stato assolto da tutti i capi di imputazione anche nell'inchiesta sulla Finanziaria regionale.

Nell'ambito dell'inchiesta sanitopoli il gup ha però condannato a quattro anni di reclusione l'avvocato romano, Pietro Anello, per associazione per delinquere, abuso e truffa aggravata.

L'avvocato è stato invece assolto perché il fatto non sussiste dall'accusa di corruzione.

Il giudice ha inoltre stabilito che dovrà dare 250 mila euro a ciascuna delle parti civili.

Secondo l'accusa, l'ex patron di Villa Pini, Vincenzo Maria Angelini, avrebbe pagato, tra ottobre e dicembre 2004, ad Anello, 250 mila euro per ottenere una perizia favorevole.

All'epoca l'avvocato romano si stava occupando, per conto della Fira, degli aspetti tecnico giuridici inerenti la prima cartolarizzazione.

Per il procuratore capo, Nicola Trifuoggi, la condanna di Anello dimostra comunque che "l'impianto accusatorio resta in piedi".

DI STEFANO (PDL) ESULTA PER L'ASSOLUZIONE

Il vice coordinatore abruzzese del Pdl, Fabrizio Di Stefano, ha espresso la propria soddisfazione per per l'assoluzione dell'ex Presidente della Regione, Giovanni Pace.

"Finalmente - ha aggiunto - è stata fatta luce sul buon operato dell'amico Pace".

Oggi come allora, sono sempre stato certo della sua integrità etica e morale, come dimostra questa sentenza", ha concluso.

PAOLUCCI (PD): "CENTRODESTRA RESPONSABILE POLITICAMENTE"

PESCARA - "Siamo stati garantisti per tutta la durata delle inchieste, e lo restiamo adesso con le prime sentenze. Accogliamo positivamente il giudizio imparziale del tribunale di Pescara sull'ex presidente Pace che a nostro avviso non attenua le responsabilita' politiche del centrodestra, che con la sua gestione negli anni 2000-2005 ha creato una voragine nei conti pubblici abruzzesi e costruito rapporti malati con la sanità privata".

Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico Silvio Paolucci.

"Attendiamo con fiducia un giudizio equo sull'intera vicenda giudiziaria della sanità. Continuiamo a sottolineare che negli anni 2005-2008, al posto dei debiti, sono state fatte riforme che hanno avviato il percorso di risanamento e la cui validità è confermata dalle sentenze della giustizia amministrativa".

"A noi il compito di proseguire la battaglia per una sanità efficiente e vicina alle esigenze dei cittadini - dice Paolucci - l'opposto di quello che sta realmente accadendo con i provvedimenti di Chiodi".

CHIAVAROLI (PDL): ''TEMPISTICA INGIUSTIFICABILE''

PESCARA - "Sono soddisfatto delle assoluzioni di Pace e Trozzi e di quella di Castiglione nei due procedimenti nei quali erano coinvolti, tuttavia quanto avvenuto pone ancora una volta sul tappeto il grave problema della giustizia in Italia".

Così sulle assoluzioni di oggi di Giovanni Pace e Vincenzo Trozzi nell'inchiesta sanitopoli e di Alfredo Castiglione per i "buoni benzina" interviene l'eponente abruzzese del Pdl, Riccardo Chiavaroli.

"Non possiamo dimenticare - afferma - che per i fatti in questione troppi avevano già emesso condanne preventive e oggi vengono clamorosamente smentiti".

"Ma soprattutto - dice ancora Chiavaroli - non possiamo nemmeno sottacere che se 'giustizia giusta' oggi è stata fatta, essa però è macchiata dall'incredibile, ingiustificabile tempistica: i fatti relativi alla sentenza, infatti, risalgono al 2004: 7 anni per un giuizio in aula sono e restano il vero scandalo!".

"Tutto ciò, conferma ancora una volta la necessità improrogabile - conclude l'eponente pidiellino - di procedere alla riforma profonda di quel sistema giudiziario che, anche in Abruzzo, si muove da lumaca per le sentenze, ma che purtroppo, spesso, sembra agire maldestramente nel costruire teoremi accusatori che non reggono alla prova dei fatti e che hanno portato troppe volte ad arresti preventivi rivelatisi poi ingiustificati".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui