SANITA': VENTURONI, TICKET NECESSARI MA FASCE DEBOLI TUTELATE
L'ASSESSORE SPIEGA I MOTIVI DEL PROVVEDIMENTO E LE REGOLE (REGFLASH) - L'Aquila, 14 mar. - "Pur comprendendo che tale misura si inserisce in un momento di particolare difficoltà per la nostra regione, tengo a precisare che l'importo definito con la delibera 14/9 dello scorso 12 marzo è in linea con quanto adottato da tempo in altre regioni, quali Piemonte, Puglia, Veneto, Liguria e Lombardia, e di gran lunga inferiore a quanto in essere in altre regioni sottoposte come l'Abruzzo a Piano di risanamento". E' così che l'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, commenta il provvedimento del commissario ad acta, Gino Redigolo, che modifica l'entità del ticket farmaceutico in Abruzzo.
"Tale deliberazione - si puntualizza ancora dalla Direzione Politiche della Salute - si è resa necessaria in quanto la Regione Abruzzo, pur avendo rispettato nell'anno 2008 il limite definito dal Piano di risanamento per l'assistenza farmaceutica convenzionata, ha superato il tetto assegnato dal DM 20.12.2007 per la spesa farmaceutica territoriale, pari al 14 per cento della spesa sanitaria complessiva. Nella nostra regione tale spesa si è attestata a fine 2008 quasi al 15 per cento". In proposito, la normativa vigente stabilisce che "Le Regioni che superano il tetto di spesa regionale prefissato, sono tenute ad adottare misure di contenimento della spesa per un ammontare pari almeno al 30 per cento dello sforamento; dette misure costituiscono adempimento regionale ai fini dell'accesso al finanziamento integrativo dello Stato.
Le Regioni utilizzano eventuali entrate da compartecipazioni alla spesa a carico degli assistiti a scomputo delle misure a proprio carico". Per l'assessore Venturoni "il ricorso all'aumento del ticket sulle prescrizioni mediche si è reso necessario anche al fine di contribuire a diminuire il noto debito complessivo della Regione" e rassicura "la nuova deliberazione è stata adottata nel pieno rispetto delle fasce di debolezza del sistema sociale abruzzese, sia esse reddituali che di patologia e sono state quindi conservate le medesime categorie e tipologie di esenzione oggi vigenti".
Il provvedimento, esecutivo dal prossimo 20 marzo, sarà così articolato: a) Per ogni pezzo prescritto il cui prezzo al pubblico sia uguale o inferiore a 5 euro, l'assistito è tenuto a corrispondere una quota fissa pari a 0,50 euro sino ad un massimo di 1 euro a ricetta: la quota a carico del cittadino rimane quindi quella attualmente in vigore; b) Per ogni pezzo prescritto il cui prezzo al pubblico sia superiore a 5 euro, l'assistito è tenuto a corrispondere una quota fissa pari a 2 euro sino ad un massimo di 4 euro a ricetta. Sono esentati dalla partecipazione alla spesa i cittadini rientranti nelle categorie già oggi beneficiarie di esenzione; i cittadini titolari di diritto all'esenzione in quanto affetti da malattie croniche e rare sono esentati totalmente dalla partecipazione alla spesa per i farmaci connessi al trattamento della patologia per la quale hanno diritto all'esenzione; la quota di compartecipazione, come previsto nella precedente deliberazione 1540/2006, non si applica ai farmaci generici che si adeguano al prezzo di riferimento regionale.
L'assessore Venturoni fa notare altresì che "nel Lazio, ad esempio, dal mese di dicembre 2008, c'è l'obbligo di corrispondere 2,50 euro per ogni confezione con prezzo di vendita inferiore o uguale a 5 euro e 4 euro per ogni confezione con prezzo di vendita superiore a 5 euro. In Sicilia, ancora, da aprile 2007, l'assistito è tenuto a corrispondere 4 euro a confezione per i farmaci con prezzo fino a 25 euro e 4,50 euro a confezione per i farmaci con prezzo superiore a 25 euro". Venturoni ribadisce come vi sia la totale esenzione per i farmaci generici che garantiscono oggi il trattamento della maggior parte delle patologie (prevenzione cardiovascolare, ipertensione, disturbi gastrointestinali) e sollecita la collaborazione di tutte le categorie interessate per una corretta diffusione delle informazioni.
Auspica, infine, l'avvio di apposite consultazioni al fine di evidenziare le criticità relative all'erogazione dell'assistenza farmaceutica in Abruzzo e concertare un'azione programmata ed omogenea per il 2009 tesa a garantire l'appropriatezza prescrittiva, l'agevole accesso ai farmaci da parte dei pazienti ed il rispetto del tetto di spesa assegnato alla Regione per l'erogazione dell'assistenza farmaceutica. "E' comunque importante sottolineare - conclude l'assessore - che le nuove disposizioni non arrecheranno disagio alcuno alle categorie di assistiti maggiormente bisognosi di farmaci, quali quelli affetti da patologie croniche o rare ed i malati terminali necessitanti di terapia del dolore, per i quali varranno le disposizioni finora in vigore".
16 Marzo 2009 - 00:00 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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