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ANCORA GRANE PER IL MEGA CONCERTO IN SPIAGGIA DI JOVANOTTI, PREFETTO EVIDENZIA PROBLEMI NEL PIANO DELL'ORGANIZZAZIONE, REAZIONI

RISCHIO PER IL JOVA BEACH PARTY A VASTO,
''PIANO SICUREZZA CON FORTI CRITICITA'''

Pubblicazione: 16 luglio 2019 alle ore 15:18

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VASTO - Ancora grane per il Jova beach party, il mega concerto di Jovanotti sulla spiaggia in programma per il 17 agosto prossimo a Vasto: l'evento, secondo quanto emerso al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto di Chieti, Giacomo Barbato, è a rischio. 

Tutti i pareri espressi sul Piano di sicurezza presentato dagli organizzatori sono negativi. Fra le criticità: la chiusura della strada statale 16, da trasformare in parcheggio per gli autobus, e la stessa location, la spiaggia di Vasto, con abitazioni molto vicine, stabilimenti balneari e la presenza di un fosso. 

All'evento sarebbero attese oltre 30mila persone.

"Il concerto è sicuramente a rischio - ha detto Barbato dopo aver rivelato di essere un fan di Jovanotti - a grave rischio, ma non è una novità di oggi". "Oltre che per l'inidoneità dei luoghi legata al fosso - ha detto il prefetto - si può chiedere il 17 agosto, sabato, bollino rosso, di chiudere la statale Adriatica per consentire la sosta di chi deve venire? E in autostrada A14 che succede? Spacchiamo l'Italia in due? Concettualmente ci sono impossibilità realizzative, stante la situazione com'è".

"Del concerto di Vasto marina ci siamo occupati fin da marzo 2018, quando il sindaco, con il rappresentante dell'organizzazione, è venuto a presentarmi l'evento. E da subito ho raccomandato che il bene più importante fosse la tutela dell'incolumità delle persone e della sicurezza pubblica - ha ricordato il prefetto di Chieti Barbato -. Dissi: 'Vi pregherei di metterci in condizione di validare e verificare il piano che necessariamente dovete predisporre". 

"Siamo riusciti ad avere un piano che non ha assolutamente rispondenza con i luoghi - ha aggiunto Barbato - solo nell'imminenza del Comitato ordine e sicurezza pubblica che abbiamo fatto il 27 giugno".

Quanto agli aspetti economici, ha proseguito il prefetto in conferenza stampa, "parliamo di un giro d'affari di oltre 3 milioni di euro, ma riguardano l'organizzazione, tanto più che ho fatto mettere a verbale più volte qual è il bene primario da tutelare. Se questi signori vendono i biglietti prima di avere tutte le autorizzazioni, addirittura prima di presentare un piano degno di questo nome, il rischio di impresa è tutto a carico loro". 

"Alla riunione del Comitato del 27 giugno - ha ricordato ancora il prefetto di Chieti - è susseguita la riunione tecnica in Questura: in quell'occasione ci si sarebbe aspettati una rispondenza rispetto alle criticità già evidenziate in Comitato, che non è la sede per l'approfondimento tecnico, considerata la manifestazione e considerato che il ministero ha fatto una circolare specifica per l'evento in tutta Italia, vista l'importanza dell'evento e la forza attrattiva di Jovanotti: ebbene, si sono presentati in Questura senza il piano che poi al termine della riunione hanno presentato, ma che praticamente era uguale al primo". 

"C'è un verbale della riunione tecnica che mette in evidenza una serie di cose, mi è stato trasmesso dal questore e ho convocato immediatamente questo Comitato. Ogni rappresentante delle forze dell'ordine  ha pronunciato parere negativo".

"Da prefetto a Jovanotti non posso dire nulla, da fan però gli chiedo: ma lui lo sa dove la sua organizzazione ha individuato, e in quale data, la sede del suo concerto a Vasto?": si è rivolto direttamente al cantante il prefetto di Chieti, dopo aver presieduto la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.

"Secondo me non lo sa - ha continuato Barbato- perché io sono convinto che, se Jovanotti e il suo manager, quelli più vicini a lui, l'avessero saputo, avrebbero detto 'dobbiamo farlo in un luogo idoneo'. Perché Jovanotti è il primo ad avere amore dei suoi fan e se c'è un minimo di rischio per i suoi fan, è lui che deve dire che il concerto non lo fa". Da fan di Lorenzo qual è, Giacomo Barbato descrive Jovanotti come "un personaggio internazionale che va ben al di là dell'essere semplicemente un cantante, che si inventa una cosa importante per sensibilizzare i nostri ragazzi e quelli più grandi in termini ambientali e lo fa in questa maniera e va benissimo, perciò sceglie la spiaggia", ma in questo caso, evidentemente, alcuni aspetti logistici forse sono stati sottovalutati.

Il mega concerto delle polemiche quello di Jovanotti, e ogni giorno si aggiunge una puntata.

Il mese scorso per tentare di sedarle erano intervenuti gli organizzatori: "Non passa giorno senza che, localmente, nascano delle polemiche fomentate da personaggi che, cercando visibilità nazionale, attaccano il Jova Beach Party", le parole che Maurizio Salvadori, produttore per Trident Music di tutti i Jova Beach Party, aveva rilasciato ad AbruzzoWeb, al fine di precisare una volta per tutte questioni relative a una vicenda piena di "continue ed evidenti strumentalizzazioni classificabili come fake news".

In serata è arrivato anche l'atteso commento del sindaco Francesco Menna che più volte aveva rassicurato circa l'organizzazione dell'evento: "A seguito delle riunioni in Questura e in Prefettura, l’ultima in data odierna sono emerse alcune criticità in riferimento alla viabilità e all’ordine e sicurezza pubblica sulla proposta progettuale complessiva presentata dall’organizzazione. Pertanto la stessa darà necessariamente riscontro con le opportune modifiche tecniche da sottoporre al vaglio delle autorità preposte". 

"Gli uffici comunali - assicura il sindaco - continueranno a dare tutto il supporto necessario alla organizzazione. Per quel che concerne la stretta competenza comunale gli uffici hanno affrontato ed istruito il progetto ed a riguardo sono stati rilasciati già alcuni atti autorizzatori fondamentali per la corretta realizzazione dell’evento".

 Il Movimento 5 Stelle di Vasto arriva addirittura a chiedere le dimissioni del primo cittadino, in quanto "dopo il primo parere negativo sul piano sicurezza approntato dal Comune e dagli organizzatori dell’evento, ha rilasciato ardite dichiarazioni in merito al pronto recepimento delle indispensabili modifiche richieste dagli enti istituzionali garanti della sicurezza: 'Il concerto di Jovanotti si farà. I gufi sono i miei animali preferiti'". 

"Peccato che non sia un gufo ma un prefetto a parlare - sottolinea il Movimento 5 Stelle - ora ci aspettiamo da Menna chiarimenti precisi a meno che non abbia ancora voglia di scherzare. 
Il sindaco ora spieghi, con calma e rispetto dei cittadini, cosa concretamente intende fare per garantire che il tanto atteso evento musicale si svolga con le dovute garanzie per la sicurezza e l’ambiente". 

Un "caso nazionale" che ha visto impegnati a "suonarsele" esponenti regionali, amministratori locali e ambientalisti.

La questione riguarda i fondi erogati dalla Regione Abruzzo, uno stanziamento di 80 mila euro per la bonifica di fosso Marino, area che si trova vicino al luogo che ospiterà l'evento. Ma a sollevare perplessità sul contributo ci ha pensato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Pietro Smargiassi, presidente della Commissione Garanzia, che in sostanza lo ha definito un escamotage per finanziare il concerto stesso e non un intervento per la bonifica dell'area.

Gli organizzatori hanno contattato la redazione di AbruzzoWeb proprio per chiarire questo aspetto che arrecherebbe "un notevole danno di immagine" all'artista e a tutto l'entourage.

"Per quanto riguarda l’erogazione di un contributo da parte della Regione Abruzzo, confermo che né la società organizzatrice, né ovviamente l’Artista, percepiranno alcun contributo", ha spiegato Maurizio Salvadori.

Un'ulteriore polemica era scaturita nei giorni precedenti a seguito delle proteste di ambientalisti ed associazioni che hanno definito pericoloso l'allestimento per i nidi del fratino. 

Anche in quell'occasione era intervenuto il sidaco Menna: "Viene preso di mira il Jova Beach Party sperando, attraverso notizie false, di avere il palcoscenico sovra regionale. L’area in questione è tra quelle più antropizzate dai bagnanti essendoci anche la spiaggia libera". 

E oggi, quindi, il rischio concreto per lo svolgimento del concerto, ad una manciata di giorni dall'evento e quando la macchina organizzativa è già partita da tempo.



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