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L’AQUILA - Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge regionale sul riordino delle Ipab e Marinella Sclocco commenta: "ancora una volta i fatti ci danno ragione".
"Per un anno - dice la consigliera regionale del Partito Democratico (Pd) - abbiamo cercato di modificare la legge regionale 17 sul riordino delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (Ipab) e disciplina delle Aziende Pubbliche di Servizi alla persona (Asp)".
"Una legge - aggiunge - che non convinceva, della quale abbiamo cercato di ritardare il suo iter perché davvero ritenevamo che non fosse assolutamente possibile votarla. Puntualmente la maggioranza ci accusava di strumentalizzare, di esagerare con i nostri allarmismi".
"Ora, - spiega Sclocco - il Cdm ci dà ragione, definendola lesiva dei principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica riservati alla legislazione statale".
Per la Sclocco, "occorre che questa maggioranza inizi al lavorare più attentamente sulle leggi che propone e approva, dovrebbe umilmente provare ad accettare i suggerimenti della minoranza, in particolar modo del gruppo Pd, che ha sempre cercato di lavorare con spirito collaborativo per restituire alla cittadinanza una migliore qualità delle Politiche Sociali in Abruzzo”.
“Ora mi chiedo - conclude la consigliera Pd - quanto tempo ancora la nostra regione dovrà attendere per un dispositivo idoneo al riordino delle Ipab, avendo già aspettato due anni ed essendo ancora una volta fanalino di coda in Italia".
28 Settembre 2011 - 12:31 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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