• Abruzzoweb sponsor

RIGOPIANO, SOPRAVVISSUTO: ''OGGETTI ASTA SPORCHI DEL SANGUE DI 29 PERSONE''

Pubblicazione: 11 novembre 2019 alle ore 09:37

Giampaolo Matrone

RIGOPIANO - Giampaolo Matrone, ultimo sopravvissuto alla tragedia di Rigopiano, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Messi all’asta i vini dell’hotel Rigopiano.

“Speravamo che la tragedia si fermasse quel 18 gennaio, purtroppo Rigopiano va avanti ancora oggi per noi che siamo rimasti –ha affermato Matrone-. Ogni giorno esce una notizia sconvolgente, è sempre più buio, mi sembra di stare ancora sotto le macerie. C’è un’asta vera e propria di oggetti sporchi del sangue di 29 persone. Una vasca idromassaggio, un divanetto, il tavolo da biliardo, le bottiglie di vino. E non riesco a immaginare una persona che possa comprarsi una bottiglia di quelle. Si sono presi tutto, anche i segnaposto dei tavoli, anche i telefonini di vittime non si trovano, sono spariti. Non c’è ancora una verità, uno spiraglio di luce e tutti i giorni devono sentire notizie brutte. Vedendo il servizio delle Iene scopro novità che neanche io e gli altri sapevamo. C’è un processo di Rigopiano, c’è il depistaggio e il depistaggio nel depistaggio. Il tenente che doveva indagare ha tenuto nel cassetto una lettera di richiesta d’aiuto. Qua ci vogliono far bere quello che loro vogliono, la verità non uscirà mai. Non vedevamo l’ora di far partire il processo di Rigopiano per conoscere la verità e avere un po’ di giustizia. Qui ancora non siamo partiti e già siamo al 2020. Comincia a uscire molta verità e cominciano ad avere paura, perché sono tutte persone dello Stato. Se i colpevoli fossero stati i cittadini avrebbero pagato già il prezzo. Io sono sempre in prima linea per la lotta di Rigopiano. Per quanto riguarda la mia situazione ho deciso anche di ricominciare un po’ a vivere, non voglio essere la 30esima vittima. Lo devo a mia moglie, a mia figlia e alle 29 vittime. Sto cercando di riprendermi. A livello economico non abbiamo visto un Euro dei soldi stanziati dal governo gialloverde. Io a causa della tragedia di Rigopiano ho perso tutto. Non lavoro in pasticceria. Devo comprarmi la macchina automatica. Che cosa vogliono? Che ci allontaniamo, che non siamo più presenti? Gli avvocati degli indagati ci hanno chiesto un clima di serenità, loro a noi. Poi veniamo a sapere che vendono le bottiglie, questi soldi che fine fanno?”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui