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L'AQUILA, ATTACCO DEL CONSIGLIERE: ''L'UNICO MODO E' MANTENERE VIVO L'ACCORDO TRA COMUNE, PROVVEDITORATO E ANAC''

RICOSTRUZIONE SCUOLE, ROMANO: ''INVITALIA NON ACCELERA PROCEDURE E AGGRAVA COSTI''

Pubblicazione: 21 febbraio 2020 alle ore 17:44

Paolo Romano

L’AQUILA - Una confusione totale: è quanto denuncia il consigliere comunale di Italia Viva, Paolo Romano, a proposito della ricostruzione delle scuole cittadine che, a quasi undici anni dal terremoto, sconta un drammatico ritardo.

Romano ha tenuto una conferenza stampa nella sede comunale di Villa Gioia.

Contestando, in soldoni, la soddisfazione dell’amministrazione comunale (citando in particolare il vice sindaco Raffaele Daniele) per la scelta di individuare Invitalia come centrale unica di committenza nonostante sia vigente - prorogato fino a fine 2021 con un emendamento del Pd al “Milleproroghe” - un accordo tra Comune e Provveditorato, con la benedizione dell’Anac, l’Autorità anti-corruzione, che prevede procedure negoziate accelerate, peraltro già attivate per tre scuole (Celestino V, Santa Barbara e Infanzia di Pettino).

Romano contesta questo, il fatto che Invitalia, al contrario, proseguirebbe con meccanismi ordinari. “Chi di carnevalate vive, di carnevalate muore e chi ne fa le spese è la cittadinanza”, ha esordito Romano.

“Quando Daniele fa riferimento all’amministrazione mai ferma sul tema scuole - ha attaccato Romano -, parlando di 54 interventi e 23 progettazioni, dimentica che c’è una deliberazione, la 356 del 2019, che norma l’assetto della ricostruzione pubblica e la programmazione dell’edilizia scolastica e ancora deve passare in consiglio, da settembre. Quanto a Invitalia, poi, che il sindaco Pierluigi Biondi definisce uno strumento importantissimo, ricordo che l’intuizione, al limite, è stata del Miur su sensibilizzazione dei comitati cittadini”.

Sempre sul tema Invitalia, Romano affonda il colpo: ‘’Invitalia doveva utilizzare procedure semplificate, era l’unico modo per velocizzare la ricostruzione. Così non è. Invitalia è solo una centrale di committenza, all’interno di procedure ordinarie. Il Provveditorato, invece, utilizza le procedure negoziate, già lo ha fatto per tre scuole sotto soglia (la soglia è di 5,2 milioni di euro, ndr) che già facevano parte dell’accordo”.

Queste tre scuole - Celestino V, Santa Barbara e Infanzia di Pettino - sono arrivate al documento preliminare di progettazione (Dpp) e mancano tutte le altre fasi.

Romano si chiede: “Il Provveditorato ha chiuso queste procedure o sta andando avanti? Io credo che stia andando avanti”.

Il che, ovviamente, confliggerebbe con l’avvento di Invitalia. “Tra altro l’operato di Invitalia - aggiunge il consigliere - avrebbe un costo a valere sulla delibera Cipe 77 del 2017 che prevede un plafond di 25 milioni di euro. Dunque sarebbe lo Stato a pagare, mentre il Provveditorato opera senza costi”.

“Insomma - conclude Romano - oggi si strilla molto ma si fa poco. Non si può andare avanti a spot solo per prendere tempo. La procedura negoziata è l’unico modo per arrivare nel più breve tempo possibile a ricostruzione queste tre scuole”.



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