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L'AQUILA - "La visita del Ministro Barca in Città, apre forse una nuova fase nell’ambito della difficile vicenda Aquilana? Noi aquilani ce lo auguriamo. Sicuramente è servita a puntualizzare alcune problematiche e la cosa ci fa ben sperare".
Ad affermarlo è l'assessore comunale e responsabile nazionale del Pd per la ricostruzione, Stefania Pezzopane.
"Quanto asserito da mesi dal PD e cioè che il commissariamento avrebbe dovuto concludersi già da tempo, finalmente è stato condiviso anche dal Governo, tramite il Ministro per la Coesione Territoriale".
"Tuttavia, il fatto che Chiodi non abbia colto al volo l’occasione di tornare a fare immediatamente il presidente della Regione, sta a dimostrare la veste politica con la quale ricopre la carica di commissario".
"Perché attendere le elezioni amministrative? Perché continuare ad ingessare la ricostruzione mantenendo in stand by troppi comuni che da subito sarebbero in grado di ricostruire senza limiti burocratici? Una veste politica quella del commissario che, comunque, continua ad umiliare i comuni, anche quando sostiene che, una volta terminato il suo mandato, sarà a totale disposizione delle istituzioni locali, come se avessero bisogno di assistenza, come se non fossero fatte di donne e di uomini capaci di far ripartire la ricostruzione".
"Non abbiamo bisogno di un badante, soprattutto quando chi si propone non ha fatto altro che remare contro. Cosa avremmo potuto fare se avessimo avuto prima la possibilità di andare avanti con le nostre capacità? E se non ci avesse bloccato i fondi Meloni, i fondi Giovanardi, i fondi per le scuole, lo stesso piano di Ricostruzione di Onna, presentato mesi fa ed ancora fermo?".
"A che punto saremmo arrivati? Sicuramente saremmo già un passo avanti. Mi auguro che, se davvero si tratterà di una svolta, si avverta anche la necessità di accelerare una legge che stabilisca regole chiare e certe sui piani di ricostruzione e che, soprattutto, non siano espressione di un orientamento politico. Il PD, da parte sua, continua nel suo impegno, anche per la promozione della legge di iniziativa popolare in parlamento, o per il reperimento delle risorse per programmare la ricostruzione ma anche per liberare questo territorio da chi, con lo strumento commissariale, intende fare campagna elettorale".
22 Febbraio 2012 - 15:21 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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