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TESTO PRESENTATO IN COMMISSIONE DAI CONSIGLIERI REGIONALI MELONIANI TESTA E QUAGLIERI PER CONTRASTARE FUMO. MA DUBBI SU EFFICACIA VISTI GRAVI CASI CHE ARRIVANO DAGLI USA. PRESO SPUNTO DA NORMATIVA MARCHE, FISSATO PRINCIPIO RIDUZIONE DANNO

REGIONE: PDL PRO SIGARETTE ELETTRONICHE
''DISCUTIBILE PROGETTO CONTRO TABAGISMO''

Pubblicazione: 24 ottobre 2019 alle ore 06:48

L'AQUILA - Combattere la piaga del tabagismo, che provoca nel mondo 7 milioni di morti l'anno, favorendo e sostenendo l'utilizzo di prodotti alternativi alle sigarette tradizionali, il primis le sigarette elettroniche, che non prevedono la cancerogena e dannosissima combustione. 

Anche se i casi di gravi affezioni e morti che si sono verificati negli Stati Uniti, creano un quadro pieno di dubbi e incertezze. Nonostante tutto, l’Abruzzo con la maggioranza di centrodestra sta agendo in questa direzione, in nome della riduzione del danno, ed anche della spesa sanitaria. 

Il progetto di legge regionale è approdato nella commissione Sanità del consiglio regionale, e porta la firma dei consiglieri regionali di Fratelli d'Italia, Mario Quaglieri, presidente della quinta commissione, e Guerino Testa.
 
Un'iniziativa insolita, ma non originale, che sorprende molti, alla luce della pericolosità che si sta facendo largo anche sul fumo alternativo e che in tanti bollano come intempestiva e discutibile. E per questo destinata a provocare polemiche. 

La iniziativa ha preso spunto da una legge regionale delle vicine Marche, che il ministro della Salute Giulia Grillo, era arrivata ad un passo dall'impugnare alla Corte Costituzionale, contestando la riduzione del danno tra i punti fermi dell’iniziativa, valutazione non di competenza regionale, per poi fare dietrofront dopo un Consiglio dei ministri nell'aprile 2019. 

La norma abruzzese si limita a modificare un articolo della legge regionale 19 del 1998, 72 (Interventi in materia di dipendenza dal tabagismo)”, aggiungendo l'articolo in cui si stabilisce che "le linee guida di cui all'articolo 1 nonché tutte le iniziative di attuazione delle medesime sono definite in armonia con le indicazioni delle linee guida internazionali e nazionali e con i metodi della medicina basata sulle evidenze, anche riconoscendo il principio di riduzione del danno". 

Non è chiaro come il provvedimento concretamente dispiegherà il suo fine, in quanto si precisa che "la presente legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale". 

Nella legge del 1998, si istituisce un gruppo di lavoro, e linee guida che prevedono "l’attuazione di campagne di informazione nei riguardi dei danni provocati dal fumo, da attuare nelle diverse realtà della Regione (scuole, ospedali, luoghi di lavoro ecc.) e l’istituzione di un centro antifumo per ogni Asl della regione".

Nella relazione tecnica del nuovo provvedimento, si precisa che favorire l'utilizzo di "prodotti alternativi alle sigarette tradizionali, che permettano la generazione di un aerosol contenente nicotina senza far ricorso alla combustione", consente di "ridurre i rischi per i fumatori, fornisce la possibilità di integrare le tradizionali politiche di prevenzione e controllo con approcci innovativi, basati sul principio della riduzione del danno". 

E ancora, "questo principio ha lo scopo di diminuire gli effetti negativi sul cittadino e sulla società di specifici consumi o comportamenti caratterizzati da esternalità negative, come appunto il consumo di tabacco". 

Le ecig, intanto avversate da anni dalle lobby del tabacco, sono tornate nell'occhio del ciclone, per oltre mille casi di infiammazione polmonare tra gli svapatori, che si sono verificati questa estate negli Stati Uniti, e che ha provocato 18 morti. La causa sarebbe però non la sigaretta elettronica in sé, ma l'utilizzo di liquidi "fai da te", non certificati e smerciati sul web, contenenti in particolare olio di thc, il principio attivo della cannabis, e aromi dannosissimi per i polmoni. Alcuni stati americani hanno comunque vietato la vendita e l'utilizzo delle ecig. E lo stesso ha fatto la Turchia, dall'altra parte del mondo. 

Non è accaduto in Europa, dove i controlli e la certificazione del marchio CE rendono molto più difficile la circolazione di prodotti dannosi e la preparazione di sigarette elettroniche "fatte in casa". 

La norma abruzzese a tal proposito, nella relazione tecnica, cita studi autorevoli che attestano la non pericolosità delle ecig e il loro essere di gran lunga preferibili alle sigarette tradizionali. 

Tra questi gli studi scientifici del Public Health England, l’autorità britannica di salute pubblica, l’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione del Rischio (BfR), l’Istituto di salute pubblica Norvegese.

"Gli esperti concordano - si legge nella relazione - sul fatto che la nicotina, pur creando assuefazione, non rappresenta la causa primaria delle malattie legate al fumo riconducibili, invece, principalmente ai componenti nocivi e potenzialmente nocivi presenti nel fumo di sigaretta, la maggior parte dei quali vengono generati dalla combustione".



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