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USATE ANCHE IN CAMPAGNA ELETTORALE; IL DIRIGENTE COLANGELI, ''SI TAGLIA''

REGIONE: DA AGOSTO STOP ALLE AUTO BLU
''GIA' SPESI I SOLDI PER TUTTO IL 2014''

Pubblicazione: 09 luglio 2014 alle ore 11:49

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PESCARA - Stop all’uso delle auto blu e di servizio in Regione Abruzzo dal prossimo mese di agosto perché non ci sono più soldi in bilancio.

Nel giro di qualche settimana, quindi, l’attività regionale rischia di bloccarsi con presidente e assessori che saranno costretti a scendere da berline veloci e affidabili e a salire su modeste utilitarie di proprietà dell’ente.

L’allarme viene lanciato in una circolare interna a firma di Pierfranco Colangeli, dirigente della Direzione risorse umane e strumentali, il quale denuncia che né la politica né i dipendenti si sono adeguati ai tagli imposti dalla spending review.

Sottolineando che si opporrà ad autorizzare spese non coperte finanziariamente e quindi debiti fuori bilancio.

Insomma, una vera e propria emergenza per il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che nei primi giorni ha mostrato un super attivismo.

“AUTO BLU USATE IN CAMPAGNA ELETTORALE”

La drastica riduzione delle spese è stata imposta dal governo per tagliare i costi per le autovetture di servizio, ma dipendenti, dirigenti e assessori della Regione hanno continuato a spendere i fondi oltre il consentito e il rischio è che, già a partire da agosto, non si potranno più rinnovare i contratti di noleggio delle auto di rappresentanza, e non ci sarà più un euro in bilancio per la benzina, per i pedaggi autostradali e per la manutenzione dei circa 140 mezzi in dotazione.

Non c’è dubbio che all’emergenza si sia giunti anche per le risorse “bruciate” nella recente campagna elettorale, nel corso della quale sono state utilizzate auto blu e di servizio.

Il clamoroso e poco edificante scenario viene svelato nella circolare interna a firma di Colangeli, che suona come una severa bacchettata all’intero personale della Regione.

IL DISCIPLINARE NON HA FUNZIONATO

E sembra mettere in dubbio anche l’efficacia del disciplinare approvato il 19 maggio dall’ex presidente, Gianni Chiodi, poco prima del voto, e a seguito dell’inchiesta Rimborsopoli, che ha coinvolto lo stesso Chiodi, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, otto assessori regionali, due ex assessori e tredici consiglieri.

Il disciplinare, oltre a porre limiti rigorosi per le spese di rappresentanza e trasferte istituzionali relative ad alberghi, pasti e telefonate, introduce regole severe per l’utilizzo dei mezzi di trasporto, arrivando a disporre l’uso di taxi o di vetture a noleggio solo in “assenza di mezzi pubblici idonei”, e se gli spostamenti sono su distanze più lunghe si stabilisce che i membri della giunta sono esortati a scegliere il mezzo più economico.

Le auto blu, si sottolinea, sono concesse solo per “attività connesse all’esercizio delle funzioni di membro della Giunta”, e non per esempio per raggiungere manifestazioni di partito, come accade ora.

Nei conti del solerte dirigente si scopre però che a oggi anche i costi delle “auto blu” sono fuori controllo, e hanno abbondantemente sfondato il budget previsto per il 2014.

AUTO BLU GIA’ IN ROSSO

Il decreto legge numero 66 del 2014 vieta a agli enti pubblici , a decorrere dal 1° maggio di quest’anno, di “effettuare spese di ammontare superiore al 30 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per l’acquisto di buoni taxi”.

Per quanto riguarda la Regione Abruzzo, fa notare Colangeli, i conti già non tornano.

Nel 2011 si spendevano per il noleggio delle autovetture di rappresentanza per presidente di Regione e assessori 265.671 euro. La spesa nel 2014 andrà ridotta del 70%, non si potranno cioè sforare i 79.701 euro.

L’obiettivo, imposto dalla legge nazionale, difficilmente potrà essere centrato perché da gennaio ad aprile sono stati già spesi circa 51 mila euro, e in prospettiva a ottobre la spesa ammonterà a oltre 102 mila.

Di conseguenza non si potranno rinnovare i contratti di noleggio delle auto di rappresentanza, che scadranno proprio tra agosto e ottobre.

Il presidente D’Alfonso e suoi sei assessori si dovranno perciò scordare le Ford Mondeo, che hanno nel 2012 sostituito le fiammanti Audi A6 grigie metallizzate, e dovranno accontentarsi di autovetture più modeste del parco auto della Regione, già in dotazione alle direzioni.

Sempre che, ovviamente, non decidano, come altri milioni di lavoratori, di utilizzare per il lavoro mezzi propri.



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