IN UN PARTECIPATO EVENTO I MOVIMENTI APRONO CAMPAGNA ELETTORALE, ''IN CAMPO DA PROTAGONISTI''

REGIONALI: CIVICHE ABRUZZO LANCIANO DI STEFANO, ''PUO' AGGREGARE CENTRODESTRA''

Pubblicazione: 03 settembre 2018 alle ore 17:45

L’AQUILA - Una prova del nove riuscita, considerando le decine di amministratori decisi a scendere in campo alle imminenti regionali abruzzesi e l’investitura ufficiale dell’ex parlamentare di Forza Italia, Fabrizio Di Stefano, come rappresentante delle stesse nel tavolo di centrodestra e “anche come personaggio che può aggregare la coalizione e battere pentastellati e centrosinistra, come testimonia tra l’altro un recente sondaggio”.

Civiche per l’Abruzzo, i movimenti di area centrodestra che si contrappongono ai civici del consigliere regionale Andrea Gerosolimo contro il quale hanno già alzato un muro, hanno rotto gli indugi e hanno aperto la campagna elettorale indicando la linea, ma uscendo allo scoperto anche sul pomo della discordia all'interno del centrodestra, quello della scelta del candidato alla presidenza, sulla quale c’è il braccio di ferro tra Lega e Forza Italia.

Per loro è Di Stefano, non ben visto dai vertici azzurri e non in cima alla lista dei salviniani (il deputato e coordinatore regionale, Giuseppe Bellachioma, nei mesi scorsi, lo aveva inserito tra i papabili insieme al suo collega in Parlamento Luigi D’Eramo), il candidato del centrodestra alla presidenza, essendo ritenuto l’uomo che può mettere tutti d’accordo in una coalizione che deve ancora ricompattarsi e convocare una riunione dopo gli annunci della Lega prima e degli azzurri dopo di correre da soli.

In un partecipato evento andato in scena nei giorni scorsi all’Adriatico Golf Club di Brecciarola, non pubblicizzato perché riservato agli aderenti, a dispetto dell’importanza e del significato dei lavori, l’insieme dei movimenti civici abruzzesi è sceso in campo annunciando “un sicuro protagonismo alle prossime elezioni regionali con la formula del civismo che più di uniti in questo momento fa gli interessi dei cittadini”.

Ad animare la serata una ventina di movimenti “che operano da tempo in tutta la regione” guidati da Azione Politica dell’imprenditore e proprietario della Humangest Gianluca Zelli, L’Altro Abruzzo dell’ex parlamentare del Popolo delle libertà, poi confluito nel Partito Liberale Italiano, Daniele Toto, Noi Abruzzo dell’imprenditore Piergiorgio Schiavo, Abruzzo al Centro dell’ex sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, Movimento Italica di Sulmona e Valle Peligna, coordinato da Alberto Di Giandomenico.

“È nata ed è pronta a mettersi alla prova politica ed elettorale un’alternativa credibile allo sfascio attuale creato da personaggi ciarlatani”, è questo il messaggio prevalente emerso nei numerosi interventi insieme al fatto che si avverte “la necessità di un coinvolgimento politico e civico che, partendo dalla reale conoscenza delle esigenze e dei problemi dei territori e avendo come pilastro la coerenza nel tempo, sappia coinvolgere sia amministratori locali con esperienza, sia persone della società abruzzese pronte per la prima volta ad un impegno politico, accomunate dalla dimostrata capacità di avere idee concrete sul futuro sviluppo dell’Abruzzo”.

Moltissimi gli ospiti: tra questi i sindaci di Perano, Monteodorisio, Civitella Casanova, consiglieri comunali dall’entroterra chietino e pescarese, della costa teramana, dall’aquilano, della Marsica, dalla zona peligna, esponenti politici come il consigliere comunale di L’Aquila Futura Roberto Santangelo, l’ex sindaco di Alba Adriatica Tonia Piccioni, il sindaco di Gamberale Maurizio Bucci, il sindaco di Canistro Angelo Di Paolo, ex consigliere e assessore regionale di centrodestra e centrosinistra, Mario Colantonio, il consigliere di Nuova Lanciano Paolo Bomba, con nutrite rappresentanze di amministratori di Chieti e Lanciano, l'avvocato Berardino Fiorilli, coordinatore di Azione Politica Pescara, l’ex primo cittadino di Francavilla al Mare Nicolino Di Quinzio, l’ex assessore allo Sviluppo territoriale della Provincia di Pescara Angelo D’Ottavio, il sindaci di Raiano Marco Moca, l’ex primo cittadino di Goriano Sicoli Sandro Ciacchi, il consigliere civico, ex Fi, del Comune di San Salvo Tonino Marcello, l’imprenditore di Chieti ed ex consigliere regionale Antonio Prospero, il vice sindaco di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente, l'ex sindaco di Ovindoli Pino Angelosante, l'editore, componente del cda della società pubblica Provincia e Ambiente Spa, nonché presidente della società consortile Gal Terre Pescaresi, Gianluca Buccella, il consigliere comunale di Popoli Vanessa Combattelli, l'ex assessore del Comune di Teramo Rudy Di Stefano, l'ex sindaco di Aielli Benedetto Di Censo.

E ancora imprenditori e professionisti come Mariacristina Luciani e rappresentanti dell’impegno sociale come Rossella Licursi.

“Tutti accomunati - hanno spiegato i promotori - dal rivendicare la forza di coloro che in questi anni sono stati in trincea nei diversi ruoli, alle prese con le difficoltà che stanno polverizzando le comunità d’appartenenza, rimaste inascoltate sino a ieri, in territori isolati dalla regione”.

“Per la prima volta davvero si è avuta la sensazione che la politica sia pronta ad ascoltare e ad investire sui territori e sulle persone pronte a rimboccarsi le maniche per affrontare e risolvere le questioni - hanno continuato gli organizzatori”.

È davvero possibile rimettere in piedi una regione allo sbando? “Sì - hanno convenuto in molti - a patto di prendere davvero sul serio le istanze dei movimenti civici in cui i cittadini si riparano spesso a fronte di una inadeguata politica di molti partiti. Civismo infatti non è una parola vuota, che fa tendenza, per attrarre voti, ma uno strumento di democrazia raffinato, il valore aggiunto che restituisce dignità alla politica”.

L’incontro al Golf club Adriatico, nato anche come momento conviviale, secondo i promotori si è rivelato quindi molto proficuo: anche perché ha portato in evidenza il ruolo di Di Stefano che verrà proposto come “figura che può aggregare” tutta la coalizione.

L’ex parlamentare originario di Tollo, dal canto suo, ha fatto il punto della situazione e ha prospettato il percorso che gli abruzzesi si troveranno davanti appena sarà fissata la data del voto conseguente “alla fuga a Roma del senatore Luciano D’Alfonso”.

Il primo accento, in un discorso programmatico a 360 gradi, il forzista l’ha posto sulle priorità e sul fabbisogno dei territori, per le questioni urgenti da portare in Regione e risolvere una volta per sempre, a cominciare dal tema sanità per proseguire “al diritto alla mobilità, ai trasporti, alle infrastrutture, al turismo, all’agricoltura”. (red.)



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