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REDDITO DI CITTADINANZA: ''MISURA DI GIUSTIZIA SOCIALE'', I DATI ABRUZZESI

Pubblicazione: 01 maggio 2019 alle ore 07:10

L'AQUILA - Sono 22.090, secondo gli ultimi aggiornamenti dell'Inps, le domande per il reddito di cittadinanza presentate in Abruzzo.

La misura, introdotta dal Governo giallo-verde, vuole essere un sostegno concreto alle persone e ai nuclei familiari con un reddito inferiore a 9.360 euro e, per questo, risulta essere un indicatore di povertà piuttosto significativo.

Ma non solo, perché il numero delle domande fotografa con precisione anche il numero di nuovi posti di lavoro che dovrebbero saltar fuori a stretto giro.

A livello nazionale, il presidente dell’Inps Pasquale Tridico annuncia che "le domande di reddito di cittadinanza sono 950 mila in meno di due mesi. Per il Rei, nel primo mese erano solo 80 mila. C’è un tasso di rifiuto del 25 per cento, ma avranno il reddito circa 750 mila famiglie. E le domande cresceranno ancora".

La misura, però, ha da subito scatenato polemiche su più fronte, in primis perché in molti si sono lamentati per l'importo del reddito, risultato inferiore rispetto a quanto si aspettavano. Da martedì 16 aprile, infatti, l'Inps ha iniziato a comunicare agli utenti, tramite sms o messaggio di posta elettronica, se la richiesta è stata accolta e, di conseguenza, la cifra destinata a ciascun utente. Nonostante sia scritto nero su bianco, in molti hanno fondato le loro speranze sulle cifre più alte fornite inizialmente dal Governo, i famosi 780 euro, senza fare i conti con i sussidi e gli altri importi percepiti da ogni utente, che si vanno a sottrarre al reddito di cittadinanza. 

Ci sono poi le incertezze legate alla "Fase due" del Reddito di cittadinanza, quella che dovrebbe rappresentare il vero fulcro della riforma: la ricerca di proposte lavorative per ciascun beneficiario del Reddito di cittadinanza. 

"L’Abruzzo aveva bisogno del Reddito di cittadinanza e grazie al M5S lo ha ottenuto. Nessuna preoccupazione per la seconda fase di assegnazione dei posti di lavoro, i detrattori hanno sempre screditato questo provvedimento che invece sta andando alla grande", ha commentato nei giorni scorsi il capogruppo del M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi.

La risposta, è arrivata a seguito delle perplessità avanzate dal segretario regionale della Cgil, Carmine Ranieri: "A nostro avviso ci saranno problemi, perché sarà difficile che gli utenti trovino una collocazione in un momento in cui il lavoro non c'è, ma staremo a vedere. Sarà importante dare forte rilievo alla formazione di queste persone che cercano lavoro".

Di qui la replica di Marcozzi: "Le preoccupazioni per la seconda fase, espresse del segretario regionale della Cigl Ranieri, sono infondate – precisa Marcozzi – Siamo abituati agli scettici, da sempre in molti hanno denigrato questa manovra fondamentale per migliorare le condizioni di vita di tanti cittadini, a sentire i detrattori non sarebbe mai dovuta decollare perché 'impossibile da realizzare' o 'priva di coperture'. Ebbene è stata approvata, le coperture ci sono e oggi siamo partiti e senza intoppi. Il M5S ha portato in Italia e in Abruzzo il reddito di cittadinanza, una misura di giustizia che vedeva il nostro Paese l’unico in Europa a non prevederla".

Ad occuparsi del ricollocamento nel mondo del lavoro per tutti gli aventi diritto, saranno i centri per l'impiego, affiancati dai "navigator". Si tratta di incarichi affidati proprio a questo scopo, con un contratto di collaborazione con scadenza ad aprile 2021, per il quale è previsto un compenso di  27.338,76 euro lordi annui, oltre a 300 euro lordi mensili a titolo di rimborso forfettario delle spese. Compito principale del navigator sarà quello di seguire il disoccupato dalla presa in carico nei Centri per l'Impiego fino all'assunzione.

A livello nazionale sono 3 mila i posti disponibili, in Abruzzo appena 54, per una mole di lavoro decisamente considerevole. Il numero dei navigator è suddiviso su base provinciale, in particolare in Abruzzo, ne serviranno 15 a Chieti, all'Aquila e Pescara 14 ciascuno, e a Teramo appena 11.

Nonostante le difficoltà, però, secondo l'ultimo aggiornamento del 30 aprile, a livello nazionale sono arrivate ben 38.082 candidature, la scadenza per l'invio è fissata all'8 maggio. A gestire le domande è l'Anpal che, in una nota, riporta i primi dati provvisori: "È la Campania a guidare la classifica regionale delle candidature – con 6.114 candidati – subito davanti la Sicilia (5.808), seguite poi dal Lazio con 4.840, la Puglia con 4.568 e la Calabria, dove i candidati a oggi sono 3.299".

Gli aspiranti Navigator - che si sono iscritti sulla piattaforma realizzata in collaborazione con Inps usando una come credenziali il PIN Inps, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e il CNS (Carta Nazionale dei Servizi) – posseggono soprattutto la laurea magistrale in Giurisprudenza, sono infatti 13.738 i laureati in questa disciplina; seguono Psicologia (7.199) Scienze economico- aziendali con 5.294, Scienze della politica con 3.195, Scienze dell’economia con 3.007 candidati.



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