I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA,
L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA

Pubblicazione: 05 maggio 2016 alle ore 08:30

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L’AQUILA - Il comune più ricco d’Abruzzo è Pescara, con un reddito medio annuo di 26.380 euro, seguita a stretto giro da L’Aquila, con 25.708 euro, che nonostante il terremoto, o forse grazie ad esso, dal 2010 ha visto crescere notevolmente il reddito medio di ben 1.190 euro. Al pari di molti comuni del cratere sismico. Il Comune invece con reddito più basso è Corvara in provincia di Chieti con 13.804 euro.

Sono solo alcuni dei dati che emergono da uno studio realizzato dal ministero dell’Economia che prende in considerazione la dichiarazione dei redditi del 2015 degli italiani, relativa dunque a quanto guadagnato nel 2014, mettendola a confronto con l’andamento rispetto al 2010.

In quattro anni, si scopre a sorpresa che la dichiarazione media degli italiani è cresciuta del 4,3 per cento, attestandosi a quota 24.240 euro, anche se l’inflazione è cresciuta del 7,2 per cento, soprattutto a causa dell'aumento delle tasse, e dunque il reddito reale in media è calato del 2,7 per cento.

I più ricchi in Italia sono per la cronaca i cittadini di Basiglio (Milano), 52.276 euro di reddito medio pro capite, seguiti da Badia Pavese (Pavia) , 44.400 euro, e Cusago (Milano), 43.212 euro.

I più poveri sono quelli Platì (Reggio Calabria), 11.879 euro di reddito medio, Val Rezzo (Como) 11.683 euro e Cavargna (Como), con 11.114 euro.

In Abruzzo il reddito medio è leggermente inferiore alla media nazionale ma quello che spicca è però l’arricchimento avvenuto in una significativa parte dei 305 comuni.

Fotografia che sembra contraddire i dati allarmanti relativi alla disoccupazione, con 32 mila posti di lavoro persi dal 2008, e alla disoccupazione giovanile, arrivata al 48 per cento. Come poi dimostra l'Istat, nel 2014 il rischio di povertà o di esclusione sociale nella nostra regione si è attestato al 29,5 per cento, la grave deprivazione (ovvero la povertà estrema) all'11 per cento, parametri in peggioramento rispetto ai dati del 2013. Infine il 50 per cento dei pensionati abruzzesi non supera i 500 euro al mese di assegno mensile, il 75 per cento non supera i 1.000 euro.

La lettura che può essere dunque data alla classifica del ministero è quella della cosiddetta "media del pollo": se a due commensali viene  servito un pollo, e uno se lo mangia tutto lasciando solo le ossa al secondo, per la statistica entrambi hanno mangiato il 50 per cento del pollo.

Ad alzare il livello medio dei redditi potrebbe essere dunque chi diventa sempre più ricco, anche in città dove aumentano i poveri o i redditi restano stabili.

Un fenomeno mai studiato nel dettaglio in Abruzzo, ma che su base nazionale è confermato da una recente ricerca Ocse, secondo cui in Italia la forbice tra ricchi e poveri aumenta più che in ogni altro paese europeo, l’1 per cento più ricco detiene il 14,3 per cento della ricchezza. E così, se da una parte aumentano gli acquisti di beni di lusso, dall’altra raddoppiano, assicura la Caritas, i cittadini che per mangiare devono andare alla mensa dei poveri. Qualcosa del genere è lecito supporre sta avvenendo anche nelle città abruzzesi nella top 30 del maggior reddito medio che riportiamo qui in fondo.

Altro dato interessante è la variazione di reddito rispetto agli anni precedenti.

A Pescara il reddito medio rispetto al 2010 è cresciuto di 940 euro, e si è registrato u n incremento del 3,7 per cento, anche nel 2014 rispetto al 2013.

Ma, come accennato, è relativo a L'Aquila il dato più sorprendente: il reddito medio è cresciuto rispetto al 2010 di ben 1.198 euro, e del 4,9 tra il 2013 e 2014. Il post terremoto ha insomma portato ricchezza, grazie alla pioggia incessante di denaro pubblico per la ricostruzione, di cui beneficiano in particolare liberi professionisti, imprenditori e commercianti che operano nel settore dell’edilizia e del suo articolato indotto.

Nuovi ricchi, di cui non esiste uno screening, che rafforzano lo "zoccolo duro" dei relativi benestanti rappresentati dai dipendenti pubblici con stipendio sicuro che nel capoluogo sono oltre il 40 per cento della forza lavorativa.

A Teramo invece si registra un calo in quattro anni di 766 euro, mentre nel 2014 si registra un’inversione di tendenza del più 3,3 per cento.

Anche a Chieti, rispetto al 2010 il redito medio è aumentato di 880 euro, e il trend si conferma nel 2014 con un più 3,8 per cento.

Scorrendo la classifica risulta però che il balzo in avanti più spettacolare lo ha fatto rispetto al 2010 Castelvecchio Calvisio, paese del cratere sismico in provincia dell’Aquila, passato da 15.064 a 21.382 euro. Seguono Villa Santa Lucia (L’Aquila) da 16.011 a 19.435 euro e Colledimezzo da 13.841 a 17.162 euro.

Al contrario le flessioni maggiori di reddito si registrano a San Benedetto in Perillis (L’Aquila), da 20.163 a 18.132 euro, a Casacanditella (Chieti) da 19.812 a 18.088 euro e infine a Scurcola marsicana (L’Aquila) da 23.717 a 22.775.

 

I 30 COMUNI ABRUZZESI PIÙ RICCHI

 

Pescara: 26.380 euro di reddito medio annuo
L'Aquila: 25.708
Scoppito (L’Aquila): 24.856
Rocca di Cambio (L’Aquila): 24.688
Francavilla (Chieti): 24.230
Fara Man Martino (Chieti): 24.076
Teramo: 23.972
Chieti: 23.996
Avezzano (L’Aquila): 23.857
Sulmona (L’Aquila): 23.197
Rivisondoli (L’Aquila): 23.061
Introdacqua (L’Aquila): 22.196
Vasto (Chieti): 22873
Scurcola marsicana (L’Aquila): 22.775
Massa d'albe (Massa D’Albe): 22.766
Fossa (L’Aquila): 22.739
Treglio (Chieti): 22.727
Montesilvano (Pescara): 22696
Ocre (L’Aquila): 22.692
Rocca di Mezzo (L’Aquila): 22.606
Lanciano (Chieti): 22.332
Popoli (Pescara): 22.313
Spoltore (Pescara): 22.222
Ortona (Chieti): 22.040
Morino (L'Aquila): 21.988
Tagliacozzo (L'Aquila): 21.975
San Dementrio ne Vestini (L'Aquila) 21.725
San Giovanni teatino: (Chieti) 21.722
Pizzoli (L'Aquila): 21.619
Torrevecchia teatina (Chieti): 21.543

 
I 20 COMUNI PIU' POVERI

 

Fraine (Chieti): 16.497 euro di reddito medio annuo
Vicoli (Pescara): 16.491
Torrebruna (Chieti): 16.453
Montebello di Bertona (Pescara): 16. 386
Cellino Attanasio (Teramo): 16.384
Furci (Chieti): 16.356
Villa Celiera (Pescara): 16.306
Carpineto della Nora (Pescara): 16.247
Liscia (Chieti): 16.239
Roccaspinalventi (Chieti): 16.238
Brittoli (Pescara): 16.202
Castellafiume (L'Aquila): 16.150
Montazzoli (Chieti): 16.093
Pennapiedimonte (Chieti): 15.894
Valle castellana (Teramo) :15.893
Fallo (Chieti): 15.256 euro
Collepietro (L'Aquila):14.926
Roio del Sangro (Chieti):14.686
Schiavi d'Abruzzo (Chieti): 14.098
Corvara (Pescara): 13.804



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