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SENATORE LEADER DI IDEA ELETTO IN ABRUZZO SMENTISCE DI ESSERE TRA I REGISTI CHE LAVORANO A SOCCORSO DEL GOVERNO CENTROSINISTRA, PER DISINNESCARE 'MINA' ITALIA VIVA

QUAGLIARIELLO, ''NON APPOGGIO CONTE BIS''
''IO TRA I RESPONSABILI? UNA BUFALA!''

Pubblicazione: 19 febbraio 2020 alle ore 17:25

 

L'AQUILA - “E’ una vera e propria bufala, le voce secondo la quale io sarei addirittura tra i registi che stanno costituendo un gruppo di 'responsabili' al Senato, pronto a sostenere il governo, sostituendo Italia viva”.

La secca smentita, ai microfoni della trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, arriva da Gaetano Quagliariello, senatore del gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente - Udc, leader del Movimento Idea. Napoletano eletto nel collegio uninominale L’Aquila-Teramo, nel marzo 2018. 

Il riferimento è alle ricostruzioni fatte in particolare dal quotidiano La Repubblica, secondo le quali Quagliariello, assieme al senatore forzista Paolo Romani, starebbe di buona lena, e dietro le quinte, lavorando alla costituzione di un gruppo di "responsabili", - ne basterebbero una decina -, per salvare il governo di centrosinsitra e Movimento 5 stelle, il Conte bis, oramai sull’orlo della crisi, soprattutto di nervi, a causa dei continui strappi del manipolo di parlamentari di Italia viva, recalcitrante formazione politica dell’ex premier Matteo Renzi.

Siffatte voci riguardanti Quagliariello, del resto, non sono nuove, erano circolate anche a dicembre, e il senatore ha sempre smentito categoricamente, “non lo farei mai, non ho alcuna intenzione di salvare il Conte Bis, posso categoricamente escludere che io ci pensi anche lontanamente. Non voterei mai per questo governo, in nessun caso”. 

Stesso concetto, repetita iuvant, lo ha espresso nella popolare  trasmissione radiofonica, con una battuta scherzosa: “Provengo da una famiglia di marchesi, e figuratevi se appoggio un …conte”. 

Diventando poi più serioso, “queste voci messe in giro, ripeto, del tutto infondate, mi stanno danneggiando anche dal punto di vista personale ed esistenziale, il mio cellulare  è letteralmente impazzito, sommerso da centinaia di telefonate”.

E infine rivela: “a me non sembra proprio che ci sia tutta questa corsa a voler puntellare in qualche modo il governo giallo-rosso”. Offendo una lettura alternativa degli gli eventi in corso, rispetto a chi assicura, non senza buoni argomenti, che invece tantissimi “peones” in Parlamento, senza nessuna possibilità di essere rieletti, sarebbero disposti a tutto pur di allungare la legislatura, e mettere in salvo la poltrona e ricco stipendio.

In una intervista al quotidiano on line Le formiche, dedicata al volume scritto a quattro mani con il cardinale Camillo Ruini e intitolato “Un’altra libertà, contro i nuovi profeti del paradiso in terra”, il senatore afferma infine: “Ma le sembra che una persona che esprime posizioni del genere in un libro possa pensare di aggregarsi a questo governo invece che lavorare per ricostruire un equilibrio bipolare e rinvigorire l’area liberal-conservatrice del centrodestra? Sarebbe una cosa da sputarsi nello specchio”. (ft)



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