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DA MEZZANOTTE SARANNO RIFIUTATI ALTRI RICOVERI DI FUTURE MAMME

PUNTI NASCITA, VIA A CHIUSURA ORTONA
''NUOVE AUTOAMBULANZE E SALA PARTO''

Pubblicazione: 31 agosto 2015 alle ore 15:17

Pasquale Flacco, Silvio Paolucci e Francesco Chiarelli

CHIETI - Ridurre la disabilità neonatale e la mortalità infantile, e contenere i rischi per la donna in gravidanza, attraverso un sistema capillare di trasporto in urgenza e una qualità assistenziale adeguata, specie in condizione di rischio.

È la finalità della nuova rete nascita, attiva da domani, 1° settembre, sul territorio della provincia di Chieti, nuovo percorso nascita su cui sono stati investiti 8 milioni di euro presentato oggi nel capoluogo teatino.

L'attivazione e il potenziamento sul territorio del percorso Stam (trasporto assistito materno-infantile) e Sten (trasporto assistito neonatale) nelle intenzioni dell'amministrazione regionale servirà a ovviare alla chiusura dei punti-nascita che non raggiungono la soglia minima di parti prevista dal decreto Lorenzin, che sta rivoluzionando tra le polemiche la sanità italiana.

Proprio nel Chietino avverrà la prima chiusura, a Ortona, a partire da domani.

TRE AUTOAMBULANZE ACQUISTATE, NUOVA SALA PARTO CHIETI

Tre le ambulanze acquistate per elevare il livello di sicurezza di madre e bambino in caso di parto a rischio, una per ciascun punto nascita di primo livello di Lanciano e Vasto (Chieti), dedicato al Servizio di trasporto assistito materno (Stam), mentre il mezzo a disposizione del punto nascita di secondo livello dell'ospedale di Chieti è riservato al trasporto in emergenza neonatale (Sten).

Il parco mezzi ha richiesto un investimento di circa 500 mila euro.

Sempre da domani, all'ospedale di Chieti sarà attiva la terza sala parto; inoltre è stato aumentato il numero di posti letto dedicati all'ostetricia, ora a quota 27, a cui si aggiungono i 6 di ginecologia e 4 di day surgery, a fronte dei precedenti 25 complessivi.

Contestualmente, secondo quanto previsto dal programma di riorganizzazione dei punti nascita, avvio delle procedure per i lavori di ristrutturazione anche a Lanciano e Vasto: per il "Renzetti", dotato di 12 posti letto di ostetricia, 4 di ginecologia e 2 di day surgery, sono stati impegnati 4,2 milioni di euro per realizzare nuovi ambulatori e stanze di degenza.

Per il "San Pio", dove di recente erano state eseguite opere di riqualificazione soprattutto in sala parto, saranno investiti 2,7 milioni per adeguare un reparto con 14 posti di ostetricia, 4 di ginecologia e 2 di day surgery.

Per quanto riguarda invece Ortona, dalla mezzanotte di oggi non saranno più accettati nuovi ricoveri, mentre nulla cambierà per le donne già presenti nella struttura la cui degenza seguirà il normale corso fino alla dimissione, sia per problemi di tipo clinico e chirurgico oltre ai parti.

Presenti oggi in conferenza stampa, tra gli altri, l'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, il direttore generale facente funzioni della Asl, Pasquale Flacco, e il direttore del Dipartimento materno-infantile del Policlinico di Chieti, Francesco Chiarelli.

PAOLUCCI: "VIA I DOPPIONI, NON ABBANDONIAMO TERRITORI"

Per l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci "per la prima volta sul fronte della nascita l'Abruzzo si allinea alle regioni più evolute con l'attivazione di un percorso che prende avvio proprio della provincia di Chieti, la più importante in termini numerici con i suoi 4.000 nuovi nati rispetto ai 10.300 che ogni anno ci sono in Abruzzo, a cui seguiranno a Pescara, 1° novembre, e Teramo, 15 novembre".

"Qui abbiamo messo in campo un investimento di 8 milioni di euro per dare la migliore possibilità di successo all'evento nascita - ha aggiunto Paolucci - soprattutto a quella percentuale di parti che comportano complicanze e possono determinare conseguenze drammatiche per la vita del bambino, che ne segnano per sempre l'esistenza. È questo l'unico obiettivo di un progetto finalizzato a dare di più e meglio, e non a lasciare sguarniti i territori".

Sul caso-Ortona, l'assessore ha annunciato che "è nostra intenzione investire sulla Ginecologia oncologica, a conferma di voler connotare in termini di qualità l'offerta di quell'ospedale che già può contare sulla specializzazione di Senologia. Ma soprattutto - ha concluso - la riorganizzazione e la riqualificazione dell'offerta sanitaria sul territorio non devono essere viste come semplice taglio, ma come opportunità di utilizzare le strutture sanitarie per sviluppare eccellenze o particolari servizi di qualità evitando in questo modo inutili e costosi doppioni".

"Questo percorso - ha detto Francesco Chiarelli, direttore del dipartimento Materno infantile del policlinico di Chieti - ci permette di ottimizzare procedure e risorse umane e strumentali, creando le condizioni per dare il meglio ai circa 4.000 bambini che ogni anno vengono alla luce nelle nostre strutture. Vale per i parti fisiologici, ma soprattutto per quelli complicati, causa, in moltissimi casi, di danni importanti a carico del sistema nervoso centrale. Abbiamo strutturato una rete capillare ed efficiente, che ci ha permesso di colmare un ritardo di anni".

"A Chieti da domani sarà attiva la terza sala parto - ha anticipato il direttore generale facente funzioni dell'Asl, Pasquale Flacco - la cui realizzazione era stata inserita nel programma di adeguamento della rete nascita, anche in previsione dell'aumento del numero di parti, che a fine anno potrebbero arrivare a sfiorare i 2.000. Per la stessa ragione, è stato aumentato il numero di posti letto dedicati all'Ostetricia, ora a quota 27, a cui si aggiungono i 6 di Ginecologia e 4 di day surgery, a fronte dei precedenti 25 complessivi. In totale, la dotazione attuale del Santissima Annunziata è pari ai posti letto che sommavano in precedenza Chieti e Ortona".



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