Un momento della conferenza stampa che si e' tenuta nella sede aquilana del Partito democratico
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di Elisa Marulli
L’AQUILA - Fondi destinati al sociale assegnati a un’associazione che organizza corsi di tennis, risorse per la valorizzazione dei prodotti locali confluite nel finanziamento di un buffet, soldi concessi per la ricostruzione di una chiesetta ma negati per la realizzazione di una rampa per disabili.
Sono alcuni esempi di poca trasparenza e presunte irregolarità nell’erogazione di contributi in ambito sociale, culturale e sportivo da parte della Giunta provinciale, guidata da Antonio Del Corvo, denunciati questa mattina in conferenza stampa da alcuni esponenti del Partito democratico provinciale: Enio Mastrangioli, capogruppo del partito in Consiglio, e i consiglieri Stefania Pezzopane, Lorenzo Berardinetti e Fabrizio D’Alessandro, che non escludono un ricorso alle vie legali.
Sotto accusa, l’assegnazione di più di 540 mila euro, ripartiti nei vari ambiti (contributi ordinari per le attività culturali, 174.100 euro; quelli straordinari, 84.500; per il sociale 80.000; per la progettazione sociale 79.600; sportivi, 128.000), avvenuta “senza criterio di equità e trasparenza da parte della Giunta” ha dichiarato Mastrangioli, che ha adombrato il sospetto che queste “elargizioni avvengano per un rapporto diretto tra i membri della Giunta e i rappresentanti di determinate associazioni sul territorio, quasi una gestione privatistica della cosa pubblica”.
Non si spiega, altrimenti, secondo gli esponenti provinciali del Pd, come sia possibile che alcune domande, pervenute il 29 dicembre, giorno prima dell’approvazione della delibera in cui si assegnavano tali fondi, siano state accettate e addirittura finanziate, mentre altre, consegnate 60 giorni prima, come prevede il regolamento, siano state scartate.
“Inoltre - ha aggiunto Mastrangioli - non c’è stato alcun momento istruttorio nelle commissioni, quindi non è dato sapere quali siano i criteri seguiti nell’assegnazione dei fondi”.
Il consigliere D’Alessandro, carte alla mano, ha illustrato alcune singolarità e anomalie nella delibera relativa ai fondi per la progettazione in campo sociale, un calderone dove sarebbero confluite le più disparate domande di finanziamento.
“Un gemellaggio con la Romania non penso possa rientrare nel sociale - ha detto - non si capisce poi perché ad alcune pro loco siano stati dati solo 500 euro, mentre ad altre anche 8 mila. Quali sono i criteri?”.
Altro caso “curioso” portato all’attenzione dei giornalisti in conferenza stampa, è quello relativo a un bando emanato dall’ente provinciale per la selezione di 9 unità con contratto a tempo determinato per costituire uno staff di “riflessione sull’unificazione della normativa sul federalismo demaniale”.
Una dicitura singolare per un concorso che, a detta degli esponenti del Pd, sembrerebbe fatto apposta per far rientrare i componenti del personale di staff della Provincia il cui contratto, a tempo, è scaduto.
“Monitoreremo questo concorso, in fase di svolgimento, per verificare che coloro che risulteranno idonei non siano gli stessi dello staff provinciale”, hanno annunciato in coro.
La Pezzopane ha puntato il dito sulla disomogeneità nel taglio dei fondi destinati alle istituzioni culturali. “Alle istituzioni aquilane - ha spiegato - è stato operato il taglio più consistente, fino al 35 per cento, proprio ora che hanno bisogno di più supporto”.
Il consigliere Berardinetti ha chiesto alla Provincia di intervenire per far fronte all’emergenza frane: “Per il Comune di Sante Marie c’erano 300 mila euro, che sembrano essere spariti nel nulla”.
24 Gennaio 2012 - 13:40 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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