PROVE CARICO SU A24: TONINELLI IN ABRUZZO, ''LO STATO TORNA A CONTROLLARE PER EVITARE UN'ALTRA GENOVA''

Pubblicazione: 14 marzo 2019 alle ore 16:16

TERAMO - "Ho trovato un ministero che controllava le carte delle concessionarie, da ottobre gli ingegneri sono in giro per l'Italia per le verifiche di sicurezza. Non si tratta di mancanza di fiducia. E' lo Stato che torna a fare il suo mestiere di controllore, di vigilante della sicurezza. Vogliamo evitare una seconda Genova". 

Così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, oggi in Abruzzo per assistere alle prove di carico sul viadotto Colle Castino, nel territorio di Colledara (Teramo). Ad eseguirle i tecnici dell'Università di Roma e Mit. Si tratta di una delle prove chieste dal Mit per verificare la sicurezza dell'infrastruttura viaria, in particolare dei viadotti, sui quali, negli ultimi mesi, soprattutto dopo la tragedia di Genova, spesso il ministero ha lanciato l'allarme, smentito da Strada dei Parchi spa, concessionaria delle autostrade A24 e A25.

I tecnici stanno mettendo a punto un modello di ingegneria strutturale che serva da riferimento per accertare la sicurezza dei viadotti stradali e autostradali. Il viadotto abruzzese è quindi un "laboratorio" pratico. Questa mattina gli esperti hanno effettuato prove di carico per testare i parametri di riferimento indicati nel modello: le indicazioni necessarie sono state fornite dal posizionamento di blocchi di cemento armato e 7 camion a pieno carico, per un peso complessivo che supera le 200 tonnellate, su un tratto di un impalcato di quasi 40 metri di lunghezza di un viadotto costruito a fine anni '70: ne è stata misurata la reazione attraverso nove accelerometri, che hanno registrato una frequenza utile per studiare il comportamento dinamico del viadotto.

I parametri registrati verranno confrontati con quelli attesi per stabilire un range il più attendibile possibile per l'applicabilità di questo modello ai futuri controlli statali sulle infrastrutture, in relazione alla nuova normativa del 2018. Questa prova verrà replicata nei prossimi giorni sul viadotto dell'autostrada A25 Macchia Maura, nel comune di Bugnara (L'Aquila) e successivamente anche su un tratto dell'A14 nei pressi di Ancona e forse anche sull'A16.

 

I test del Mit dovrebbero riguardare cinque viadotti presi a campione dal ministero tra i circa 350 delle due arterie. La stessa concessionaria, nelle passate settimane, ha cominciato prove di collaudo su 18 viadotti, quelli indicati dal ministero in una relazione a firma del dirigente Placido Migliorino, come bisognosi degli interventi i più urgenti, curati dal Dipartimento di Ingegneria dell'università dell'Aquila, lo stesso che aveva effettuato i collaudi quando l'infrastruttura venne costruita tra gli anni Sessanta e Settanta.

Nei 18 viadotti il Mit ha chiesto la limitazione di traffico e carico ai mezzi pesanti. Strada dei Parchi ha annunciato che i risultati verranno resi noti nei prossimi giorni. La vicenda è collegata anche all'inchiesta parallela che è in corso di svolgimento presso le due procure dell'Aquila e di Teramo. Teramo doveva preparare tutte le operazioni collegate alla presenza di carico e scarico sui viadotti in questione con la nomina dei consulenti tecnici d'ufficio e delle ditte incaricate.

"La concessionaria Strada dei Parchi le verifiche le ha già svolte ma è chiaro che non possiamo limitarci a controllare le carte. Le verifiche e i sopralluoghi visivi e tecnici effettuati dai nostri ingegneri - ha aggiunto il ministro Toninelli - hanno prodotto delle interlocuzioni scritte con i concessionari per cui devono fare delle determinate opere di messa in sicurezza e opere: su questi tratti autostradali A24 e A25, ad esempio, abbiamo imposto sia delle verifiche ma anche limitazioni di traffico. Cosa significa tutto questo in soldoni? Che lo Stato è tornato a controllare, che è tornato ad uscire dagli uffici di Roma e andare sui territori vicino ai cittadini, alle comunità a dire loro se le cose vanno bene oppure no. Credo sia utile anche per i concessionari".

Toninelli ha affrontato anche il discorso relativo ai sindaci che guidano la battaglia contro gli aumenti dei pedaggi autostradali e che oggi lo avevano invitato oggi a Carsoli: "Credo che i sindaci intanto debbano essere soddisfatti che dal primo gennaio non sia scattato neanche l'aumento Istat - ha replicato - nessun aumento né dell'inflazione, né del 19% concordato. Quello che posso dire che stiamo andando avanti con una continua interlocuzione sul Per, piano economico finanziario scaduto da cinque anni. Io ho ereditato una concessione che non veniva aggiornata da 5 anni, la stiamo aggiornando siamo andati due volte a Bruxelles perché il concessionario portava avanti un parametro economico insostenibile e per questo da 5 anni non si è aggiornato alcunché, e noi portiamo altri parametri economici che penso siano intermedi. Se non dovessero accettare io non starò ad aspettare altri cinque anni un accordo, troveremo tutte le strade necessarie da percorrere".

Sollecitato sul decreto Sblocca Cantieri, replicando alle voci che parlano di un super commissario, Toninelli ha annunciato che ci saranno "tanti super commissari e una super procedura". "Non ci sarà un super commissario a Roma seduto in un ufficio, ma tanti super commissari sul territorio, come il sottoscritto che è su un cantiere, che andranno a metterci la faccia e a guardare negli occhi sindaci, comitati, imprenditori e cittadini. Perché i commissari che gestiscono lo sblocco di opere bloccate da decenni non da anni - ha aggiunto Toninelli - devono essere sui territori parlare con la cittadinanza e le autorità locali. Ci sarà anche una super procedura, perché stiamo molto semplificando quelle che sono state una delle principali cause di blocco dei cantieri, norme arzigogolate, frammentate, incomprensibili, contraddittorie, che non hanno permesso a dei tecnici di mettere delle firma sulle carte che sbloccavano i cantieri". "Il vero super commissario è lo snellimento delle procedure, per cui comuni le province le regioni e i provveditorati avranno un percorso chiaro e comprensibile per fare una gara d'appalto, farla velocemente, far sì che un progetto si trasformi, non in vent'anni ma in poco tempo, in un cantiere che si conclude".



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