di Valentina Taraborrelli
PESCARA - Piccolissimi passi avanti sono stati fatti nella riunione di ieri a Roma per il dragaggio.
Nonostante il maltempo, il rischio di blocco delle autostrade, poi avvenuto, il commissario al dragaggio, Guerino Testa, e il suo staff sono giunti alla convocazione dell'Ispra sollecitata dal prefetto, alla presenza del presidente dell'istituto, Bernando de Bernardinis, e di alcuni funzionari, del direttore generale dell'Arta, Mario Amicone, e dei loro dirigenti, e di due rappresentanti del laboratorio di Brescia "Indam s.r.l" incaricato dai carabinieri del Noe.
L'Ispra, durante la riunione, ha dichiarato che, relativamente al naftalene, l'Arta ha seguito correttemente le procedure previste, mentre quelle utilizzate dall'Indam non sono coerenti con le finalità del conferimento in mare, e quindi sbagliate.
Per quanto riguarda, invece, i Ddt presenti nei fanghi, l'Ispra ha richiesto all'Arta di fornire entro martedì alcune ulteriori documentazioni che, qualora fossero esaustive, potranno permettere all'istituto di emettere la valutazione tanto attesa su quale dei due laboratori abbia proceduto in maniera corretta.
Nel caso in cui tale documentazione non fosse sufficiente, i due laboratori dovranno effettuare analisi, solo sui Ddt, su due campioni scelti dall'Ispra, già posseduti dall'Arta, e su un campione cieco conosciuto solo dall'Ispra.
Tali analisi dovranno seguire tassativamente le procedure dettate ieri dall'istituto e dovranno completarsi nel giro di venti giorni.
04 Febbraio 2012 - 16:28 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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