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PISCINE NAIADI PESCARA: TRIBUNALE DICHIARA FALLITO IL GESTORE PROGETTO SPORT

Pubblicazione: 24 aprile 2019 alle ore 19:39

Le Naiadi a Pescara

PESCARA - Il Tribunale Fallimentare di Pescara, presieduto dal giudice delegato Federica Colantonio, ha oggi dichiarato fallita la Progetto Sport gestione impianti, società che gestisce le piscine Naiadi di Pescara, di cui è proprietaria la Regione Abruzzo.

A presentare istanza di fallimento il pm Silvia Santoro nel luglio 2018. La società ha ieri annunciato ricorso, in caso di sentenza sfavorevole.

La Progetto Sport ha avuto ad inizio aprile una proroga fino al 30 giugno dalla Regione Abruzzo per gestire la struttura, in attesa della finalizzazione del bando per dotare la piscina di un nuovo gestore, contro cui la Sport Impianti ha fatto però ricorso.

Mobilitati i 70 dipendenti, che non ricevono stipendi da mesi, e hanno attivato un presidio di protesta.

 "Appena avuto notizia della sentenza di fallimento, mi sono sentito in dovere di andare ad incontrare il curatore fallimentare, dott.ssa Claudia Mariani in quanto, alla luce della sentenza dovrà essere ricostruito lo stato dell'arte della situazione. Abbiamo interloquito anche con la Regione per la revoca del ricorso al TAR, che ora ovviamente è decaduto": queste le prime parole di Livio Di Bartolomeo, amministratore della Progetto Sport Gestione Impianti.

Sulla sentenza Di Bartolomeo non è voluto entrare nel merito, parlando però di sentenza inattesa.

Ora molto probabilmente venerdì 26 aprile il curatore fallimentare incontrerà la Regione per individuare un percorso condiviso e i passaggi tecnici propedeutici al proseguimento delle attività alle piscine Le Naiadi, che a causa dei problemi tecnici agli impianti, restano al momento chiuse  

A commentare a notizia l'assessore alle Attività produttive Mauro Febbo di Forza Italia.

"Avevamo ben chiara la situazione quando ammonivamo che sarebbe stato arduo dirimere la controversia legata alla gestione delle Naiadi visto e considerato che vi erano delle implicazioni di carattere civile-amministrativo e soprattutto di carattere concorsuale, nel mentre ho sentito tanti 'soloni' parlare al vento dopo aver taciuto per mesi e mesi. Oggi, purtroppo, le nostre perplessità e preoccupazioni si sono trasformate in realtà, la peggiore".

"Il percorso per assicurare un futuro alle Naiadi, tracciato di concerto con le associazioni che usufruiscono dell'impianto e con le rappresentanze dei lavoratori - spiega Febbo - alla luce della decisione del Tribunale di dichiarare fallita la Progetto Sport, rimane congelato. Ora ogni nostra iniziativa, in virtù delle ultime vicissitudini giudiziarie, dev'essere vagliata dall'avvocatura, ma è certo che - conclude Mauro Febbo - lavoreremo per garantire il ripristino della fruibilità degli impianti ed assicurare la tutela occupazionale degli 80 lavoratori, diretti e indiretti, per cui la settimana prossima chiederò di incontrare la curatela per capire termini e modalità perché l'impianto torni nella disponibilità della proprietà, mi auguro in tempi brevi".

Interviene sulla vicenda anche Marinella Sclocco, candidata sindaco del centrosinistra al Comune di Pescara

“La vicenda Le Naiadi va risolta subito, tutelando i lavoratori e restituendo la struttura alla città. Mentre ero assessore regionale - afferma l'ex assessore regionale - abbiamo portato avanti una procedura che permetterebbe in tempi brevi la risoluzione dei problemi economici del complesso, ma che ora giace immobile sui tavoli dell’attuale giunta regionale. Stiamo pagando i ritardi dell’amministrazione targata Marsilio sui tempi di approvazione della delibera di giunta di inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche, che darebbe il via alla procedura di gara. In ballo ci sono più di 10 milioni di euro da utilizzare per la riqualificazione delle Naiadi. Ci vuole davvero poco perché il grosso del lavoro è già stato fatto: l’assessore regionale allo Sport deve solo presentare la delibera in giunta. Ma deve farlo subito”.



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