PIERLEONI: DA ''CAMPIONI''
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di Alessia Lombardo L’AQUILA - È stato uno degli elementi più noti della squadra di calcio più spiata d’Italia, il Cervia allenato da Ciccio Graziani. Nonostante la partecipazione allo sperimentale reality Campioni il sogno gli abbia aperto le strade della ribalta, Manuel Pierleoni, teramano classe ’83, ha bandito copertine, sfilate, serate mondane e partecipazioni in tv per continuare a mettersi in discussione solo nel mondo del calcio. Reduce dalla promozione in Eccellenza con l'Amiternina del patron Maurizio Colantoni, il terzino fluidificante ha vinto anche un campionato con il Teramo, nella stagione 2000-2001, regalando finalmente all’allora presidente dei Diavoli Romano Malavolta l’agognata C1 (oggi Prima Divisione, ndr). Già in doppia cifra nella stagione in corso, Pierleoni si presenta all’intervista con AbruzzoWeb indossando occhiali da "iena" accompagnato dal bomber del massimo campionato regionale Hernan Molinari, che lo promuove a pieni voti nel reparto avanzato. I due, oltretutto, sono reduci dalla vittoria in trasferta sul campo del Martinsicuro (Teramo) che li ha visti entrambi a segno (due reti per il bomber italo-argentino, una per il bel Manuel). Parole di stima arrivano anche telefonicamente dallo storico capitano dell’Amiternina, Alessandro Del Coco: “è intraprendente e bello: chapeau!”. Figlio d’arte e tifoso del Toro, il giallorosso numero “11” è arrivato a Scoppito nel settembre 2010 dal Canistro e in Abruzzo ha anche vestito la maglia del Celano, del Centobuchi e del Giulianova. Convinto che sia possibile eccome la promozione in serie D per il club scoppitano, campione d’inverno nella stagione in corso, Manuel è stato nell'arco della propria carriera anche quattro mesi nelle giovanili della Juventus. Pierleoni sembra dare ragione al suo attuale mister, Vincenzino Angelone, che dopo averlo imparato a conoscere dice sempre che “è capace di fare tutto e niente, dipende se ci sta o no con la testa”. Partiamo dall’albero genealogico. Sei un figlio d’arte che ha ereditato la passione per il calcio dal papà e dallo zio.. Sì, mio papà Luigi era un centrocampista offensivo che ha giocato per 18 anni tra la C2 e la C1 (oggi Lega Pro, ndr), era un vero leader e ha giocato nel Francavilla e nel Teramo. Poi c’è mio zio Angelo, ex mediano, che ha giocato anche in serie A; ha vestito la maglia dell’Ascoli, del Cesena e del Brescia. Infine c’è mio cugino Jacopo in forza nell’Hatria (Promozione ndr), in passato ha giocato anche lui nel Teramo. A renderti noto al grande pubblico è stata la partecipazione alla seconda edizione di Campioni nella stagione 2005-2006. Quanto questa esperienza ti ha cambiato la vita? Il carattere non me l’ha di certo cambiato, ma sicuramente la gente mi riconosce per quello. Anche oggi le persone continuano ad associarmi a Campioni, ma avrei preferito essere ricordato per altre cose, vedi la carriera calcistica. La tv non mi è mai piaciuta. Dei miei ex compagni a Milano Marittima sento ancora Sossio Aruta, Giorgio Alfieri e Ivan Salzano. Di tanto in tanto torno a Milano Marittima a trovare gli amici, ma preferisco andare in vacanza al mare a Tortoreto e Alba Adriatica. Sei stato molto vicino a indossare la maglia dell’Aquila Calcio in Eccellenza con Francesco Montarani in panchina. Eri reduce dal reality e in città, mentre eri in prova, si sollevarono polemiche su una tua “passerella” ideata ad hoc dal direttore sportivo Claudio Gabrielli. Perché sfumò la trattativa con il club rossoblù? L’Aquila aveva problemi economici, infatti molti giocatori andarono via. Personalmente mi consigliarono di lasciar perdere e così non ho mai firmato. Mi è dispiaciuto un po’ non giocare nell’Aquila perché ritengo sia una piazza importante e sanguigna. Ormai hai acquisito propensioni sempre più offensive. Com’è cambiato negli anni il tuo ruolo in campo? Da sempre ho giocato come esterno alto di centrocampo, poi il mister Ettore Donati mi impiegò come terzino ed ero più concentrato perché riuscivo a gestirmi meglio. Mi diceva sempre che era raro avere un terzino con i piedi buoni. Molinari: assieme a Manuel e Simone Gizzi formiamo un trio perfetto. È l’esterno più forte con cui ho giocato. Sulla scia della visibilità data da Campioni hai avuto esperienze nel mondo della moda e della tv? No, non mi interessano né moda né televisione. Credo che le cose o si fanno bene o non si fanno per niente. Io ho preferito dedicarmi esclusivamente al calcio. Sono stato più volte contattato per fare il tronista a Uomini e donne (programma di Maria De Filippi in onda su Canale 5 ndr), ma ho detto no. Passioni e curiosità di Manuel Pierleoni. Mi piace la musica hip-hop e black. A casa ho parecchi cappelli. Secondo il mister mi vesto da “sciancato” perché spesso mi dice “Pierleo' alzati ‘sti pantaloni” (a vita bassa). Non indosso mai le camicie. Grazie a Molinari sto imparando a ballare i latini insieme al mio compagno Marco Moauro (risata generale). Biondo, occhi azzurri... Avrai qualche difetto? Quando mi metto in testa qualcosa e capisco che non è giusto farla la faccio comunque, poi il pensiero se ne va a atto compiuto. Inoltre in mezzo al campo posso risultare antipatico, ma in realtà sono preso dall’agonismo. Fuori dal campo piaccio molto e sono una persona con lo spirito del rugby. E i pregi? Sono una persona molto altruista, ma con chi se lo merita, e buona. Posso dire che piaccio alle nonne (risata). Molinari: È un grande amico e un futuro fratello… (risata). Fonti attendibili riferiscono che la domenica in tribuna “il bello della squadra” ha molte ammiratrici. Come si conquista un ragazzo che piace alle nonne? (risata) In 28 anni non ho mai trovato l’amore vero. Non ho un prototipo di ragazza e non so neanch’io cosa mi interessa in realtà. Di sicuro mi deve colpire in qualcosa. Concludiamo con il calcio. Quest’anno stai facendo molto bene e sei già in doppia cifra. Quanto credi nella promozione in serie D dell’Amiternina? Ci tengo a precisare che non batto i rigori. Qui mi trovo benissimo: è una grande famiglia. In tanti anni che gioco a calcio non mi è mai capitato che in squadra mi stessero tutti simpatici! Sono estremamente convinto nella promozione, possiamo farcela. 31 Gennaio 2012 - 08:07 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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