DOPO 25 ANNI E LA STRAGE DELL'HOTEL, APPROVAZIONE E 1,3 MILIONI DI EURO
TERREMOTO 2016, CI SONO FONDI PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL CRATERE

PIANO ANTI-VALANGHE E GARANTE DETENUTI,
OK IN CONSIGLIO, MA POLEMICHE SU RIGOPIANO

Pubblicazione: 12 agosto 2017 alle ore 15:59

Auto travolte dalla slavina a Rigopiano

L'AQUILA - Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il progetto di legge su disposizioni in materia di protezione civile e modifiche alle leggi regionali n. 40/2004 e n.42/2016 nell'ambito della quale è compresa la carta valanga.

In sostanza, nel progetto di legge è previsto il piano anti-valanghe che in Abruzzo mancava dal 1992. Il piano giunge a sette mesi dalla tragedia di Rigopiano (pescara), all'indomani della quale è emersa la circostanza.

Al piano anti-valanghe è stata destinata la somma di circa 1 milione 300 mila euro.

Nello stesso provvedimento, vengono previsti circa 370 mila euro al sistema di protezione civile per il contrasto agli incendi boschivi e circa 200 mila per le spese ai volontari di protezione civile.

Tutto ciò, come annunciato, alla luce dell'emergenza incendi in atto in questi giorni in Abruzzo.

La norma era stata approvata dalla commissione Bilancio.

LE REAZIONI

MARCOZZI E PETTINARI (M5S): ''IN COLPEVOLE RITARDO''

"A distanza di sette mesi dalla tragedia di Rigopiano, il governo D'Alfonso approverà con colpevole ritardo un provvedimento che sarebbe dovuto essere già da anni nel patrimonio legislativo di questa regione".

Così i consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi e Domenico Pettinari, prima dell'approvazione del progetto di legge sul Piano anti-valanghe.

"Le calamità naturali non sono certamente prevedibili, ma la totale mancanza di azioni di prevenzione da parte dei governi che si sono succeduti in Regione Abruzzo ha esposto e continua ad esporre il territorio a costanti rischi basti pensare, da ultimo, agli incendi sulle nostre montagne. Anche su questo fronte il Governo regionale, non avendo messo in atto alcune misura per la prevenzione, arriva ex post, a incendi ormai spenti, a stanziare briciole sul tema della prevenzione degli incendi boschivi", spiegano i due grillini.

Il M5S fa notare che la legge per l'approvazione del piano rischio valanghe risale al 1992. "Si tratta, dunque, di adempimenti chiari che la legge impone da tempo e che neanche il precedente governo di centro-destra ha mai provveduto ad adottare".

FEBBO E SOSPIRI (FI): ''I GRILLINI SONO IRRESPONSABILI''

"Il Movimento 5 stelle ancora una volta dimostra come sono solo capaci e bravi a denigrare e portare avanti una sterile opposizione fatta solo di denunce senza avanzare una solo proposta concreta e razionale per il bene dell'Abruzzo. Anche oggi i pentastellati hanno manifestato palesemente tutta la loro insufficienza di far nascere una qualunque azione costruttiva o idea sensata da portare all'attenzione del Consiglio regionale e degli abruzzesi".

Così il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, e il consigliere regionale azzurro Mauro Febbo, sui lavori del Consiglio regionale in merito ai quali il M5s ha accusato la maggioranza di centrosinistra e la minoranza di centrodestra di fare norme senza copertura e di essere i colpevoli del disastro in cui versa l'Abruzzo.

"Visto l'importanza e l'urgenza - continuano Febbo e Sospiri - da parte della nostra Regione di approvare in tempi rapidi e certi finanziamenti per la realizzazione della Carta sulla localizzazione valanghe ci saremmo aspettati sincerante un comportamento più responsabile e non la solita predichetta dove tutti sono i cattivi e solo loro i buoni e puri. Lavorare per il bene dell'Abruzzo e migliorare le condizioni di vita degli abruzzesi non significa inciuciare ma semplicemente rispettare il ruolo per cui siamo stati chiamati a svolgere. Ciò che evidentemente una parte di opposizione continua a non capire".

"Constatata questa cruda realtà, invece, oggi siamo riusciti ad approvare una Legge determinante e importante per proseguire un percorso iniziato proprio durante la scorsa legislatura. Infatti nel 2014 con la Dgr numero 170 del 17 marzo 2014 abbiamo approvato un atto ben preciso che determinava cartografie e compiti ben precisi dei Comuni montani quale strumento di pianificazione e gestione territoriale dei fenomeni valanghivi", proseguono.

Per Forza Italia, "in questi ultimi due anni la Giunta D'Alfonso ha letteralmente ignorato tale problematica e adesso invece siamo riusciti ad avviare un reale e significativo esame delle aree in cui per conformazione morfologica ed altimetrica è probabile che si verifichi la caduta di valanghe spontanee. Pur rimanendo nel nostro ruolo di opposizione abbiamo, dopo i tragici eventi di Rigopiano, chiesto all'attuale maggioranza di riprendere immediatamente il lavoro svolto nella scorsa legislatura e quindi intervenire su un problema rischioso e pericoloso come possono essere le calamità naturali".

"Pertanto - concludono Febbo e Sospiri - riteniamo che l'emendamento approvato oggi si possa ritenere utile e vitale per la sicurezza degli abruzzesi e dei turisti che nell'immediato futuro potranno tornare a soggiornare nelle nostre bellissime montagne abruzzesi. Stigmatizziamo invece il comportamento dei consiglieri dei Cinque stelle che, con il loro atteggiamento da professoroni e scienziati della politica, continuano a non dare nessuna risposta ai problemi seri e concreti della nostra Regione e, peggio ancora, continuano e seminare terrore e paura".

GARANTE DETENUTI, EMENDAMENTO PER SBLOCCARLO E BASTERA' MAGGIORANZA RIDOTTA

Intanto, il Consiglio ha approvato a maggioranza un emendamento per sbloccare l'impasse sull'elezione del garante per i detenuti, che va avanti da 3 anni per via della maggioranza qualificata richiesta di 21 voti, più di quelli della sola maggioranza di centrosinistra, mai raggiunta nelle decine di votazioni svolte, non essendosi trovato l'accordo su un nome, men che meno sulla candidata di punta dell'amministrazione, Rita Bernardini.

L'emendamento, presentato dal consigliere Paolo Gatti, vice presidente del Consiglio in quota all'opposizione, è inserito in una legge che parla di disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, quest'ultima promossa dal capogruppo del Partito democratico, Sandro Mariani.

Il provvedimento è stato approvato a maggioranza, con il Cinque stelle che non ha partecipato alle votazioni, con il voto contrario del gruppo di Forza Italia, tranne Paolo Gatti che è uscito dall'aula, e del consigliere Mauro Di Dalmazio (Abruzzo futuro) e il voto favorevole dei consiglieri Leandro Bracco (misto) e Giorgio D’Ignazio (Nuoco centro destra).

La legge prevede che “Se dopo tre votazioni effettuate in tre sedute consecutive, nessun candidato raggiunge il quorum richiesto, il Consiglio procede ad ulteriore votazione, ed è nominato Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei consiglieri assegnati”

Con un'altra norma inserita oggi, il Consiglio, con propria deliberazione a maggioranza qualificata, può revocare il garante.

LE REAZIONI

MARIANI: "NON E' UNA LEGGE AD PERSONAM"

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge che modifica il sistema di elezione del Garante dei detenuti in Abruzzo, finalmente anche la nostra Regione potrà dotarsi di uno strumento di garanzia a tutela dei cittadini che vivono nelle carceri regionali".

È quanto dichiara Sandro Mariani, primo firmatario della legge.

“La nostra proposta non stravolge alcun principio democratico, ma prevede semplicemente un nuovo quorum dopo la terza votazione al fine di agevolare la nomina del Garante dei detenuti che finora non ha trovato una larga condivisione anche per i meccanismi che prevedevano un quorum dei due terzi dei voti favorevoli espresso in aula dai Consiglieri", ricorda.

Il capogruppo dem ringrazia "i colleghi Berardinetti e D’Alessandro co-firmatari del provvedimento e il consigliere Maurizio Di Nicola per il grande lavoro svolto in commissione, tutti coloro che ne hanno consentito l’approvazione in aula. Respingo al mittente - rimarca - le accuse di aver prodotto una norma 'ad personam', su questa legge non vi è scritto alcun nome e cognome, ma è soltanto il giusto diritto della maggioranza di poter produrre una nomina e dotare così la nostra regione di uno strumento di garanzia, tra l’altro richiestoci da molti settori della società civile abruzzese".

"Mi auguro che sia terminato il tempo in cui le forze politiche si dividono su un 'nome' facendo pagare ai più deboli e indifesi la propria indisponibilità a convergere sull’elezione di uno strumento garante dei cittadini - continua ancora - Il garante dei detenuti non è il garante del Pd o della maggioranza, ma è il garante di coloro che sono sottoposti a misure restrittive nelle nostre carceri. Un numero ed un quorum non possono celare le responsabilità di una maggioranza che ha ricevuto il mandato dagli elettori di operare delle scelte".

"Sul nome del garante - conclude Mariani - mi farò carico di un ulteriore confronto con le altre forze politiche”.

TERREMOTO 2016: 300 MILA EURO A PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL CRATERE

Cinquemila euro per le spese di gestione e diecimila per gli investimenti a sostegno delle imprese operanti nei 23 comuni del cratere abruzzese segnato dagli dagli eventi sismici del 2016 e 2017: è quanto prevede la legge approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nella seduta di ieri, ultima prima della pausa estiva.

La dotazione iniziale è di 300.000 euro rappresentati da risparmi nel bilancio consiliare, ma come sottolinea Gatti, primo firmatario del provvedimento "condivisa con l'intero ufficio di presidenza e sottoscritta anche da altri colleghi, ora c'è lo strumento legislativo e se, come credo, ci saranno molte domande il governo regionale potrà accrescere dotazione finanziaria".

"Sono davvero molto soddisfatto per l'approvazione della proposta di legge recante 'Norme per il sostegno alle piccole imprese operanti nei territori interessati dagli eventi sismici del 2016 e 2017' - spiega Gatti -. Abbiamo utilizzato una parte dei risparmi del Consiglio regionale per dare un segnale alle imprese con meno di 5 dipendenti, ma soprattutto abbiamo creato il veicolo, il presupposto giuridico, attraverso il quale il Governo regionale potrà (e dovrà) dare un sostegno reale alle piccole imprese che ricadono nei 23 Comuni del cratere sismico, aumentando, a seconda delle necessità, la dotazione finanziaria".

Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale emetterà apposito avviso pubblico cui seguiranno le graduatorie di merito.

"Quando la politica produce cose concrete non occorrono tante più parole di queste", conclude consigliere forzista.



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