• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

PESCARA: PROF COTTARELLI, ''ITALIA SCHIAVA DEL DEBITO NON DELL'EUROPA''

Pubblicazione: 05 ottobre 2018 alle ore 19:12

Carlo Cottarelli

PESCARA - "Rimaniamo vulnerabili a un peggioramento delle condizioni economiche mondiali che potrebbero mandare per esempio l'economia italiana anche in una piccola recessione. Sarebbe molto pericoloso per l'Italia, perché il rapporto tra debito pubblico e Pil che già scende poco comincerebbe a crescere". 

Così Iil professor Carlo Cottarelli, già Commissario Straordinario per la "Spending Review" e attuale direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici dell'Università Cattolica di Milano a margine del convegno "Rapporto tra stato ed enti: chi paga?" in corso al Dipartimento di Economia Aziendale dell'Università di Pescara, definendosi "piuttosto preoccupato" anche se "non nell'immediato".

Ricordando che "c'è stato un aumento dello spread", che "al momento sembra che la situazione si sia calmata" e ipotizzando che il valore "rimanga alto, ma che non ci sia un'esplosione tipo quella del 2011 o 2012", Cottarelli afferma che "senza un evento esterno negativo per l'Italia noi possiamo andare avanti ancora un po' di tempo. La casa Italia - osserva - è fragile: non stiamo facendo molto per irrobustirla, bisognerebbe fare di più soprattutto per quanto riguarda i conti pubblici".

"C'è la necessità di stimolare la crescita - aggiunge - ma lo farei in un altro modo: taglio della burocrazia, giustizia civile più veloce. Se c'è da ridurre le tasse cerchiamo di farlo, ma risparmiando sulla spesa. Guadagniamo competitività rispetto all'estero, riusciamo a crescere perché le esportazioni crescono.

Secondo me quella è l'unica strategia di crescita che funziona bene per l'Italia". Per quanto riguarda la manovra, l'economista sottolinea che "aumenta il deficit nel prossimo anno e poi lo mantiene in leggera discesa in termini nominali, in rapporto al Pil, mentre in termini strutturali, cioè aggiustato per il ciclo economico, il deficit rimane fermo. Questo - prosegue - per le regole europee è un problema perché secondo le regole noi dovremmo ridurre il deficit un po' più di mezzo punto percentuale all'anno. Vedremo come reagirà l'Unione Europea".

Secondo Cottarelli, in riferimento alla situazione politica nazionale e ai rapporti con l'Ue, "bisogna essere prudenti con le dichiarazioni: questo vale per i nostri governanti e anche per l'Unione Europea che delle volte dovrebbe moderare i toni. Quello che contano sono più i fatti che le parole, ma non trascuriamo anche le parole". Poi, rispondendo alle domande dei cronisti, un riferimento ai giorni da premier incaricato: "sono passati così rapidamente - dice - l'importante è che sia finita bene, che si sia evitato il rischio più importante, cioè nuove elezioni, incentrate sul tema dell'euro, che avrebbero portato lo spread a livelli elevatissimi". 

Per quanto riguarda il debito pubblico, Cottarelli ricorda che "sono anni che dico che bisogna ridurlo. Se lo facciamo gradualmente riusciamo farlo senza fare macelleria sociale, senza fare austerità. Se noi risparmiamo le entrate che derivano dalla maggiore crescita non si deve tagliare niente". In Europa, secondo Cottarelli, "bisogna essere più efficienti. Quando si comincia a discutere una direttiva europea - osserva - i francesi e i tedeschi sono lì dal primo giorno a dire il loro parere. Gente che lavora a Bruxelles mi dice che gli italiani arrivano sempre sei mesi dopo. Bisognerebbe evitare anche queste cose: se vogliamo essere sentiti, bisogna muoversi per tempo". 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui