Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia
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PESCARA - "La cultura con Mascia ha chiuso le sue porte", questo il titolo dell'email polemica che l'esponente del Pd al Comune di Pescara Paola Marchegiani ha inviato alle maggiori testate abruzzesi per denunciare quella che a suo avviso è una politica comunale del sindaco, Luigi Albore Mascia, volta a uccidere la cultura della città: la chiusura e la non apertura di teatri e musei pescaresi.
Nel testo d'accompagnamento dell'email la Marchegiani riporta, come vessillo della sua battaglia culturale, una frase del noto architetto Renzo Piano: "teatri, università, musei, scuole, sale per concerti sono tutti luoghi che diventano avamposti contro l'imbarbarimento, sono luoghi per stare assieme, sono luoghi di cultura, di arte".
Sembra chiaro che la Marchigiani non approva le scelte del sindaco Mascia.
I dissapori tra i dui vanno avanti da tempo, nota la polemica per la decisione dell'amministrazione civica, dello scorso novembre 2011, di modificare l'assetto di piazza della Rinascita, per lei perfetta così com'era, occasione in cui accusò il sindaco Mascia di voler cancellare tutto quello che la precedente Giunta D'Alfonso aveva fatto per la città e, soprattutto, spendere più di un milione di euro per un luogo già bello.
LA NOTA INTEGRALE
“'La cultura con Mascia ha chiuso le sue porte'
Le città colte sono quelle che 'coltivano', che vivono una logica opposta all’abbandono, al degrado; le città colte sono quelle capaci di garantire i servizi al cittadino.
Un museo, un teatro, una biblioteca sono un servizio pubblico, tanto quanto il trasporto e gli ospedali.
Si tratta di servizi pubblici senza i quali non c’è diritto di cittadinanza, non c’è identità, non c’è civiltà.
Pescara ha un teatro chiuso: il teatro Michetti.
Pescara ha il Museo del Mare G. Pepe chiuso (è pronto da tre anni).
Pescara ha il Museo Vittoria Colonna vuoto.
Pescara ha il Museo Cascella che cade a pezzi.
Pescara ha il teatro-monumento a G. D’Annunzio nel più squallido degrado.
Mascia con i suoi antiquati proclami autoreferenziali, omette il ruolo sociale della cultura che è l’inclusione e non la creazione di grandi eventi.
La cultura con Mascia ha chiuso le sue porte".
06 Febbraio 2012 - 12:56 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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