Centro Regionale per le Patologie al seno: incontro con il direttore Cianchetti
La Provincia si fa portavoce dei problemi del Centro, che non riesce a far fronte alla richieste del territorio
La situazione drammatica nella quale opera il Centro di riferimento Regionale per la Patologia Mammaria è stata oggetto di un incontro svoltosi oggi in Provincia, su sollecitazione della Commissione Pari Opportunità dell’Ente, con il presidente della Provincia, Guerino Testa, il direttore del Centro, prof. Ettore Cianchetti, la presidente Commissione sanità della regione Abruzzo, Nicoletta Verì, la presidente della CPO, Tecla Rosa e la Consigliera di parità Maristella Lippolis. “La situazione in cui versa il Centro di senologia - ha affermato la Presidente della CPO - era stata da noi denunciata nel corso di una conferenza stampa sul tema del degrado dei servizi per le donne, nel febbraio 2009. Oggi, grazie all’intermediazione del Presidente Testa, siamo riusciti a mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori protagonisti di questa vicenda che ci siamo impegnati a risolvere”. Il problema è stato ben illustrato dal prof. Cianchetti. Il Centro per la Patologia Mammaria, che dal 1996 ha sede ad Ortona, è l’unico in Abruzzo a svolgere un’attività senologica specifica per le pazienti affette da tumore: ogni anno vengono operate circa 900 donne, ossia il 65% delle pazienti affette da tale patologia in Abruzzo. Nel 2008 vi si sono svolte 5.932 prestazioni ambulatoriali. Nel Centro però ci sono solo due medici in organico, compresso lo stesso Cianchetti, con un deficit, in base alle valutazioni sui carichi di lavoro, pari al 50% dell’organico medico. Questo deficit di personale comporta un’attesa di circa 12 mesi per le visite senologiche prenotate attraverso il CUP. “Inoltre – ha spiegato Cianchetti - l’attività chirurgica è limitata a tre giorni alla settimana, a fronte di una necessità di almeno 5 sedute. Per quanto riguarda gli interventi chirurgici, le liste di attesa sono di due mesi per la patologia neoplastica, di quattro mesi per la patologia dubbia, mentre la patologia benigna non viene quasi più trattata. Questo è dequalificante per la nostra regione, visto che per legge le pazienti affette di patologia neoplastica devono essere operate entro 30 giorni dalla diagnosi e noi siamo abbondantemente lontani dal rispettare questi termini. Ciò comporta l’emigrazione verso altre regioni, soprattutto la Lombardia, dove si è in grado di rispettare questi termini di legge”. Anche la situazione strutturale presenta problemi enormi. Gli spazi per l’attività ambulatoriale sono insufficienti a garantire un’attesa almeno dignitosa alle donne, in quanto sono in comune con il servizio di Endoscopia e con l’ambulatorio di Chirurgia dell’ospedale. Qualche mese fa il Centro ha ricevuto in dono da una Fondazione privata un apparecchiatura per biopsia di nuova generazione che potrebbe assicurare un esame fondamentale per la diagnosi certa di tumore al seno anche contestualmente alla visita, ma che giace tuttora nel magazzino della farmacia dell’ospedale in quanto non si riesce a trovare uno spazio dove collocarla. Insomma i problemi sono diversi, e intanto un servizio di così grande professionalità (il centro regionale è da poco entrata a far parte, insieme ad altri 4 centri in Italia, della rete “Seno Network”, di rilevanza mondiale) viene svuotato della sua capacità di intervenire con tempestività, come si dovrebbe quando si parla di malattie che hanno ricadute e costi sociali enormi. La consigliera Verì ha ricordato che fino al 31 dicembre non sarà possibile fare nuove assunzioni, ma che a partire da gennaio si farà carico di sbloccare la situazione favorendo nuove assunzioni e spostamenti di personale medico attraverso la mobilità. Intanto, entro la metà di novembre, farà personalmente un sopralluogo presso il Centro. Il Presidente della Provincia Testa ha ricordato che “benché questo aspetto non rientri tra i compiti istituzionali della Provincia, chi ha un ruolo di responsabilità non può non tenere a cuore i problemi della sanità del territorio e delle persone che vivono in questo territorio. Ringrazio la Commissione PO della Provincia che ha posto un problema concreto. Come Provincia affiancheremo la Commissione regionale presieduta dalla dr.ssa Verì per mettere in campo tutte le azioni possibili a favore dell’attività di un centro medico prestigioso, che fa onore all’Abruzzo”.
Molto soddisfatta la presidente della CPO, Tecla Rosa, che ha espresso la sua gratitudine al presidente Testa “per essere andato ben al di là dei suoi compiti istituzionali, e alla consigliera regionale Verì, che ha affrontato il problema con concretezza e determinazione”.
Fonte: Provincia di Pescara