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OGGI LO SGOMBERO DI DUE ABITAZIONI OCCUPATE, MASCI, ''ANDREMO AVANTI PER GARANTIRE VITA DIGNITOSA ALLE PERSONE PER BENE; SOSPIRI, ''ORA BASTA, LEGGE E' CAMBIATA''; CRITICO PETTINARI (M5S), ''AZIONE TROPPO MORBIDA''

PESCARA: ABUSIVI SFRATTATI A RANCITELLI,
''UNA CASA ANDRA' A DISABILE''

Pubblicazione: 23 ottobre 2019 alle ore 19:23

PESCARA - Una macchina organizzativa complessa e trasversale per dare il via alle azioni di sgombero di due abitazioni occupate abusivamente. 

Questo quanto avvenuto questa mattina in Via Lago di Capestrano, rispettivamente nei civici 3 e 17, nel quartiere Rancitelli, dove allo sgombero ha fatto subito seguito la rassegnazione di uno degli alloggi, permettendo l’ingresso a una persona affetta da disabilità e costretta da anni a vivere in uno stabile di edilizia residenziale pubblica privo di ascensore.

Ad illustrare i provvedimenti c’erano oggi in sala Giunta il sindaco Carlo Masci, l’assessore con delega all’Edilizia residenziale Pubblica, Isabella Del Trecco e il comandante della Polizia Municipale, Danilo Palestini. Con loro erano presenti il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco, gli assessori Alfredo Cremonese e Patrizia Martelli e diversi consiglieri comunali. 

Il sindaco, dopo aver illustrato l’azione di sgombero che si è attuata questa mattina a partire dalle 6,30, ha precisato che "tali azioni rappresentano la risposta alla promessa fatta ai cittadini e devono rappresentare un punto di partenza per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini pescaresi".

Masci ha voluto ringraziare tutte le forze dell’ordine, le istituzioni e i gestori interessati a un’operazione di sgombero che costa mediamente 10mila euro per ogni abitazione e che è stata finanziata dalla Regione con un importo di 400mila euro.

"Proseguiremo su questa strada – ha sottolineato il sindaco - per liberare tutti gli alloggi occupati abusivamente e sequestrati dalla Procura. Per effettuare un’operazione di sgombero, occorre superare molti passaggi amministrativi e coordinare numerosi attori: dalle Forze dell’Ordine  alla Procura, dalla Regione all’Ater, coinvolgendo anche gli enti e le società erogatrici di luce, gas e acqua". 

"E’ un grande lavoro di sinergia che tutte le istituzioni coinvolte stanno svolgendo egregiamente, nel nome di una città che ha detto basta alla mancanza delle regole. Sono particolarmente contento che uno dei due alloggi, sia stato assegnato a una persona con disabilità permettendogli di riacquistare una vita dignitosa. Proseguiremo con queste operazioni per garantire una vita dignitosa alle persone per bene, soprattutto nei quartieri a rischio".

Soddisfazione è stata espressa del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri: "Gli sfratti odierni operati in via Lago di Capestrano testimoniano la bontà della strada intrapresa dal Governo regionale per ripristinare il rispetto delle regole nei nostri quartieri popolari". 

"Il messaggio è chiaro - ha sottolineato Sospiri - negli alloggi popolari ha diritto di stare solo chi è regolare, non ha commesso abusi, paga regolarmente gli affitti e le tasse e soprattutto non delinque, non usa quegli appartamenti per spacciare droga, prostituzione o per commettere altri reati come le violenze domestiche. Oggi è partito il primo segnale, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e per questo ringrazio il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio per la sensibilità dimostrata nel raccogliere l’appello di Pescara che ha una oggettiva emergenza".

"Il dado è tratto – ha aggiunto Sospiri – e l’operazione odierna ha segnato solo l’inizio di una nuova era nella gestione della politica della casa, un modo per lanciare un segnale alla popolazione e far capire che l’aria è decisamente cambiata. Negli ultimi mesi il nostro impegno in Regione è stato quello di rendere ulteriormente più incisiva, più rigorosa, più ferma e decisa la nostra azione nei confronti di chi pensa che le case popolari siano un po’ terra di nessuno, a discapito delle tante famiglie oneste e perbene che pure ci abitano e che spesso vivono vittime di quei pochi che delinquono e seminano il terrore all’interno di interi condomini". 

"Ora basta: la legge è cambiata, quella approvata pochi giorni fa ha ulteriormente rafforzato la nostra severità dando ai sindaci nuovi strumenti per sgomberare chi è abusivo o moroso o chi delinque, restituendo le case a chi ha diritto e magari da anni attende con pazienza in graduatoria il proprio turno per vedersi assegnata una casa e penso anche alle famiglie ancora in albergo o in alloggi di fortuna dopo essere stati costretti a lasciare gli appartamenti di via Lago di Borgiano dichiarati a rischio crollo. Come ho assicurato nei giorni scorsi, Pescara sarà in tal senso una città-pilota nella politica degli sfratti, abbiamo impegnato risorse e capacità, strumenti e uomini per ripristinare la legge ovunque, e piuttosto dopo l’operazione di stamane, solo la prima di una lunga serie, invitiamo formalmente tutti coloro che sanno di non essere in regola e che occupano una casa popolare senza averne titolo a riconsegnare spontaneamente le chiavi". 

L’assessore alla Politica della Casa del Comune Isabella Del Trecco ha commentato: "il nostro ringraziamento va al presidente Sospiri e, con lui, al presidente Marco Marsilio perché senza le risorse regionali non avremmo potuto avviare la nuova ondata di sfratti, considerando che ogni singolo sgombero ha un costo che si aggira intorno ai 10mila euro visto che, dopo aver allontanato gli abusivi, provvediamo a svuotare gli alloggi da tutte le masserizie, alla messa a norma degli impianti in modo da riassegnare subito le case. E tali operazioni hanno assunto efficacia anche grazie alle nuove leggi approvate sulla materia che, ad esempio, prevedono che tutti i componenti del nucleo familiare assegnatario dell’alloggio abbia il casellario giudiziario pulito da almeno 10 anni, dunque una garanzia di tutela anche sulle persone che vanno ad occupare gli alloggi liberati".

Meno entusiasta il vice presidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, del Movimento 5 Stelle: "L'operazione di polizia messa in atto questa mattina in via Lago di Capestrano per lo sfratto di occupanti abusivi delle case popolari è un primo, piccolo passo nella direzione che indico da anni alle istituzioni per riportare la legalità nelle zone più a rischio di Pescara. Significa che fare denunce continue, schierandosi al fianco dei cittadini onesti, serve per smuovere le acque. Ora mi aspetto che interventi di questo genere vengano attivati anche laddove nulla è stato fatto finora, come al Ferro di cavallo, in Via Caduti per servizio, in Via Rigopiano e in tutte le altre aree a rischio".

"Purtroppo devo constatare che l'azione è stata decisamente troppo morbida. A fronte di 250 occupazioni abusive nella Provincia di Pescara, sono state sfrattate solamente due abitazioni. Soprattutto voglio augurarmi che oggi, come dovrà accadere in futuro, siano stati cacciati i delinquenti veri, non qualche povero anziano moroso che fatica ad arrivare alla fine del mese".

"Inoltre l'urgenza di installare presidi fissi di polizia nei quartieri difficili di Pescara rimane tale e non viene minimamente scalfita da questa attività. In Via Lago di Capestrano abbiamo assistito a un grande dispiegamento di forze per effettuare gli allontanamenti, ma già nel pomeriggio, quando gli agenti se ne saranno andati, chi ci sarà a proteggere le persone perbene dai criminali? Tornerà tutto come prima e l'intervento odierno sarà innocuo. Per questo è ancora necessario attivare il prima possibile presidi fissi con personale addestrato e ben equipaggiato, come quello della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza o dell'Esercito. Sono passi necessari affinché l'azione di oggi non rimanga un altro intervento spot che non attacca alla radice il problema sicurezza e, soprattutto, che non ripristina la legalità in ogni zona di Pescara", ha concluso Pettinari.



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