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PERDONANZA: PROGRAMMA IN ALTO MARE TRA DEBITI ANNI PASSATI E CAOS COMUNICAZIONE

Pubblicazione: 02 agosto 2019 alle ore 08:37

L'AQUILA - Un programma ancora in alto mare, nessuna anticipazione sul cartellone per aquilani e turisti, pagamento dei debiti degli anni scorsi passato nel dimenticatoio ed ora anche una comunicazione non certo ortodossa e chiara.

Si presenta così, a soli 21 giorni dall'inizio della manifestazione, il quadro legato all’organizzazione dell’edizione 725 della Perdonanza celestiniana, evento che pone L’Aquila alla ribalta nazionale ed internazionale grazie al messaggio di pace e fratellanza tra i popoli che lanciò nel 1294 da Papa Celestino V.

Il “caso” comunicazione si è verificato il 26 luglio, quando sono stati presentati ai media in una conferenza stampa dal Comitato Perdonanza, la Dama della Bolla e il Giovin Signore, che saranno rispettivamente Sara Luce Cruciani, quasi 18enne, e Federico Vittorini, 24enne, che sfileranno nel corteo storico il prossimo 28 agosto, sempre che il programma rimanga quello tradizionale. 

Che il Comitato si trovi in una condizione di confusione, probabilmente dettata dal tempo che stringe e dai ritardi accumulati, è il comunicato stampa inviato subito dopo la presentazione.

Alle 13.30 di venerdì scorso il funzionario comunale Tiziana Tarquini, pubblicista, e il comunicatore e portavoce del Comitato Massimo Alesii, responsabili della comunicazione del grande evento, inviano alle redazioni un inusuale e, soprattutto poco utile, comunicato stampa costituito da tre file separati: uno con le dichiarazioni del sindaco condito da passaggi mozzati o poco chiari, e gli altri due incentrati sui due personaggi chiave del corteo storico, con una breve biografia e i loro “robusti” interventi nel corso dell'incontro. 

Per le testate non intervenute e, soprattutto quelle nazionali, sarebbe stato “normale” ricevere una nota unitaria, chiara e sintetica. 

Il fatto non è passato inosservato ed è stato segnalato a funzionari ed esponenti politici in Comune: risultato, dopo circa due ore e mezzo nelle redazioni è arrivato un comunicato unico. 

Peccato che nel frattempo il lavoro di unificazione era stato già fatto! 

Tornando alla complessa tematica generale, nelle scorse settimane, in una seduta della III Commissione dedicata alla Perdonanza, oltre a non essere stata consegnata alcuna relazione dal sindaco, Pierluigi Biondi, o dai componenti dell'esecutivo presenti, non è stato fatto alcun cenno ai debiti della scorsa edizione.

Dopo le polemiche dello scorso anno, quando le nomine dei componenti del Comitato sono state ufficializzate a 97 giorni dall'evento più importante per la città dell’Aquila, con un cartellone arrivato "in extremis", il primo cittadino in occasione della seduta della Commissione consiliare 'Politiche sociali, culturali e formative' del 2 luglio scorso ha rassicurato la cittadinanza sui tempi, ma le opposizioni hanno denunciato "l'ennesimo ritardo", sottolineando che "la Perdonanza rischia di diventare una sagra di paese", come dichiarato da Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme-Italia dei valori.

Intanto, anche il consigliere della maggioranza di centrodestra, Roberto Junior Silveri, del Gruppo Misto, ha riacceso i riflettori sull'evento, chiedendo la rimozione della mostra del fotografo aquilano Roberto Grillo, "6 aprile 2019. Ricordo. Memoria. Futuro", promossa dall'associazione culturale Segno, presieduta da Anna Maria Marra, poiché "la città si accinge ad accogliere migliaia di visitatori" e, dunque, "l'opera dovrebbe essere sostituita con una nuova esposizione che dia luce e risalto ai simboli della Ricostruzione".

Bisogna ricordare, infine, che già da qualche settimana sono divampate polemiche sull’organizzazione della manifestazione, in particolare, sul bando per la scelta del direttore artistico, “ritirato a procedure già espletate e graduatoria stilata, ma mai pubblicata". 

In tal senso, i consiglieri di centrosinistra Paolo Romano, Elia Serpetti, Americo Di Benedetto, Emanuela Iorio ed Antonio Nardantonio avevano sollevato dubbi sulla legalità del bando per la scelta del direttore artistico, il maestro Leonardo De Amicis, originario dell’Aquila, perché "è stato ammesso e valutato positivamente dalla commissione giudicante con un punteggio che lo posiziona secondo in graduatoria, sebbene possieda solo il diploma di maturità artistica conseguito al Liceo Musicale, titolo non ritenuto valido per concorrere al bando che richiedeva il possesso del diploma di Conservatorio o della Laurea". 

Nelle ultime due edizioni la Perdonanza ha rappresentato terreno di scontro tra il sindaco e l’ex assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo.

Frizioni rimaste per lungo sopite, poi esplose all’inizio dell’anno, fino a portare al defenestramento della Di Cosimo dalla Giunta comunale da parte dello stesso primo cittadino “per comportamenti non consoni”. 

Una decisione che ha provocato la reazione dell’ex componente dell’esecutivo che ha duramente attaccato, anche in occasione di due conferenze stampa, il sindaco Biondi, l’ex vice sindaco Guido Quintino Liris, oggi assessore regionale e il più stretto collaboratore del primo cittadino, Alessia Di Gioacchino.  (a.c.p.-b.s.)



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