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L’AQUILA - "Mi dispiace ma io non sono insoddisfatto dell'incontro perché si è trattato di un vertice dove, in maniera chiara, abbiamo parlato di quelle che sono le possibilità, senza false illusioni".
Così il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, all'Aquila per l'inaugurazione della nuova sede di Corte di Appello, ha risposto ai giornalisti che commentavano il fatto che l'Abruzzo si aspettasse di più dalla riunione di mercoledì, a Roma, sul Patto per l'Abruzzo, quando sono stati sbloccati 612 milioni di fondi Fas.
"Le risorse sono scarse, lo sappiamo tutti, però lavorando insieme con la Regione si possono trovare le soluzioni e poi il lavoro principale, che il Governo sta facendo, è il coinvolgimento dei privati, perché le risorse non ci sono e soltanto attraverso il coinvolgimento dei privati e il secondo aspetto, ovvero quello di snellire le procedure attraverso il project o il partenariato pubblico-privato, si possono realizzare le infrastrutture".
"Bisogna che gli italiani - ha proseguito Matteoli - prendano contezza di un dato: quello che è accaduto fino alla metà degli anni '90, quando le infrastrutture si costruivano con i soldi dello Stato, oggi non è più possibile, ma non solo in Italia, in nessun Paese del mondo".
23 Settembre 2011 - 16:27 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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