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OSPEDALE L'AQUILA: PRESENTATO ''DIGNICAP'', MACCHINARIO CHE SALVA I CAPELLI IN CHEMIOTERAPIA

Pubblicazione: 13 marzo 2019 alle ore 18:09

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L’AQUILA - "Quando si riesce a trasformare il dolore in energia e la rete della solidarietà riesce ad abbattere campanilismi e pregiudizi, si riesce a vincere e a portare a casa il risultato, con la consapevolezza di poter raggiungere qualunque obiettivo".

Ha esordito così la dottoressa Katia Cannita, dirigente dell’ Uoc di Oncologia Medica dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, durante la conferenza stampa di presentazione di “Dignicap”, un macchinario che evita la caduta dei capelli nelle donne e negli uomini malati di tumore, che devono sottoporsi a chemioterapia. 

Il macchinario, primo in Abruzzo, è stato donato al reparto di Oncologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila da diverse associazioni del territorio, prima tra tutte "Morena una farfalla per sempre", che ha dato il via alla raccolta fondi, riuscendo ad arrivare a 54 mila euro, una cifra che ha permesso di comprare due Dignicap: un secondo strumento, infatti, verrà consegnato a giugno del 2019.

Si tratta di un dispositivo che, “tramite una cuffia in silicone contenente un circuito con un liquido refrigerante e attraverso un processo di vasocostrizione, evita che i metaboliti tossici della chemio arrivino al cuoio capelluto, facendo cadere i capelli. Il 75-80 per cento dei pazienti che utilizzano Dignicap non hanno problemi di alopecia. La particolarità di Dignicap è che è dotato di due sensori, per cui l'abbassamento della temperatura, che viene portata fino a 4 gradi, avviene in modo graduale, in modo da evitare qualunque tipo di disagio”, ha spiegato la dottoressa.

"Potrebbe sembrare un problema secondario - ha aggiunto - ma la perdita dei capelli è il sintomo più temuto soprattutto nelle donne. In Abruzzo ci sono molti casi di tumori femminili: prima tra tutti quelli alla mammella per il quale si contano 15 nuovi casi l’anno per 10 mila abitanti, quindi 1200 nuovi casi solo nella nostra regione. Numeri a cui bisogna aggiungere un 25 per cento, derivante da un ritorno della malattia durante il programma di follow up".

Il trattamento viene effettuato insieme alla chemioterapia, ma allunga leggermente i tempi, può durare da un minimo di mezz'ora a un massimo di un'ora.

Anche il primario del reparto di Oncologia, il professor Corrado Ficorella, ha sottolineato l’importanza della nuova strumentazione: "Alcune volte purtroppo ci sono pazienti che rifiutano di sottoporsi alle cure proprio per paura di perdere i capelli, quindi questo nuovo macchinario sicuramente potrà essere un valore in più".

"La nostra storia parte da Morena Signorile, una giovane ragazza che abbiamo seguito qualche anno fa, abbiamo fatto insieme un percorso difficile, non abbiamo vinto questa battaglia, ma da questo dolore è nata un’associazione 'morena una farfalla per sempre', il cui presidente è Giuseppe, papà della ragazza, che era di Teramo, ma in cura a L’Aquila, che ha scelto di avviare la raccolta fondi, con il grande merito di essere riuscito a metter in rete tante realtà del territorio", ha precisato Cannita.

Un contributo importante è arrivato dal gruppo ultrà dell’Aquila Calcio Red Blue Eagles, con una sottoscrizione popolare che ha mobilitato tutto il territorio del capoluogo abruzzese e “che ha permesso di doppiare l’obiettivo iniziale".

"Con 250mila euro, che sembrano tanti soldi, ma che non sono una cifra impossibile da trovare per le istituzioni, si potrebbero comperare due macchinari del genere a ogni ospedale abruzzese, in modo da mettere fine ai pellegrinaggi dei malati da un ospedale all’altro. Spostamenti che sono pesanti da affrontare, perché dolorosi e dispendiosi. Noi non ci fermiamo qui comunque", ha detto commosso Signorile, che con la sua associazione ha donato al reparto di Oncologia aquilano anche due poltrone per la chemioterapia, due televisori e tre postazioni computer.

All’incontro erano presenti anche il manager della Asl dell’Aquila Rinaldo Tordera, il prorettore dell'Università dell'Aquila Carlo Masciocchi, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che è andato via dopo i saluti per un impegno istituzionale a Roma e l'assessore al Bilancio della Regione Abruzzo Guido Quintino Liris.

"Come medico aveva la responsabilità della prevenzione dei tumori, ho avuto la possibilità di toccare con mano la professionalità e la capacità umana del personale di Oncologia, una squadra che ha consentito a questo reparto di diventare un hub. Il mio nuovo incarico è importante, spero di poter svolgere il mio ruolo  al meglio. Questo macchinario dovrebbe essere un servizio che da’ la Regione, oggi però lo abbiamo grazie alla caparbietà delle associazioni, la mia riconoscenza oggi va a loro".



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