PROTEZIONE CIVILE: 24 SQUADRE, 83 VOLONTARI E 18 IDROVORE IN AZIONE
LA PROVINCIA HA CHIESTO RICONOSCIMENTO DI STATO DI CALAMITA' NATURALE

NUBIFRAGIO A TERAMO: CAOS IN TUTTA LA PROVINCIA

TERAMO - Il maltempo ha messo in ginocchio la provincia di Teramo, colpita ieri da un violento nubifragio. Il Comune di Tortoreto ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza.

Fiumi straripati, allagamenti e numerose frane hanno portato alla chiusura di numerose strade, mandando il traffico in tilt. Domani, intanto, scuole aperte a Roseto.

"Siamo in ginocchio - afferma il presidente Valter Catarra - un colpo mortale al territorio che è devastato. Stiamo preparando la richiesta per il riconoscimento della calamità naturale".

Più di duemila le richieste di soccorso arrivate ai vigili del fuoco, che da più di 24 ore stanno lavorando incessantemente per fronteggiare l'emergenza.

Grossi danni anche alla rete idrica: le piene del torrente Salinello e del fiume Vibrata, hanno travolto e distrutto le strutture di attraversamento aereo delle condotte d'acqua che servono gran parte della Val Vibrata.Distrutto perfino un depuratore, quello che serve le utenze di Tortoreto e Giulianova Nord.

Tanti disagi soprattutto sulle zone della costa, dove la massa d’acqua dei fiumi si è riversata con più copiosità. Allagati i comuni costieri: disagi particolari a Pineto mentre in Val Vibrata è esondato l'omonimo torrente: è stato abbondantemente superato il livello 1 superando i 2 metri e 30.

Scuole chiuse per il maltempo a Campli, Giulianova e Pineto, mentre a Rocca Santa Maria e Valle Castellana l'attività didattica è stata sospesa a causa della neve.

Sono almeno 60 i cani morti a causa della rottura dell’argine del fiume Vibrata che ha invaso il canile intercomunale di Alba Adriatica.. In azione anche le squadre dell'Enel per riparare i numerosi i guasti sulle linee causati da piogge e allagamenti.

I commercianti, gli operatori turistici e gli altri imprenditori della costa teramana hanno iniziato questa mattina la conta dei danni delle violente piogge della notte scorsa. "La situazione è molto pesante" dicono il presidente provinciale di Confesercenti Antonio Topitti e il direttore provinciale Flaminio Lombi.

A rischio le coltivazioni e i raccolti ma anche le stesse azienda agricole con stalle e bestiame, tanto che la Coldiretti di Teramo ha già lanciato l'allarme: "l'agricoltura è in ginocchio".

Nella giornata di oggi sono in tutto 24 le squadre di Protezione civile e 84 i volontari che sono stati attivati per fronteggiare l’emergenza.

Domani i sindaci della costa teramana incontreranno, a Giulianova, l'assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante. Previsto sempre domani un oncontro dei sindaci con il presidente della Provincia di Teramo Catarra per fare il punto della situazione sui danni e sull'individuazione degli interventi prioritari anche in funzione della richiesta dello stato di calamità naturale.

Prime critiche ai presunti ritardi con cui si è mossa la macchina della protezione civile vengono mosse dai consiglieri regionali del Partito democratico Claudio Ruffini e Peppino Di Luca che adesso sperano che il governatore Chiodi si faccia sentire con il Governo per assicurare alle comunità coinvolte l'aiuto necessario.

Alle accuse del Pd, Giuliante ha risposto: "la Protezione civile ha funzionato", definendo il comunicato dei due consiglieri "capzioso e fuori luogo".

MESSE IN SALVO OTTO PERSONE INTRAPPOLATE 

Sulla strada provinciale 8, i sommozzatori della Croce Rossa di Giulianova hanno tratto in salvo ieri sera sette persone rimaste intrappolate nella loro auto per l'esondazione del fiume Salinello, sul ponte che collega contrada Maggi di Mosciano e la Bonifica del Salinello in territorio di Tortoreto.

A Torano Nuovo i vigili urbani hanno salvato un ventitreenne di Campli (Teramo) che ha cercato scampo salendo sul tetto della sua autovettura.

La polizia municipale è riuscita a raggiungere con un trattore il punto in cui si trovava l'uomo che invano stava chiedendo aiuto.

Il ponticello di collegamento tra Nereto e contrada Campodino di Torano dove era rimasto intrappolato l'uomo è crollato per la furia dell'acqua pochi istanti dopo l'intervento della polizia locale.

MIGLIAIA DI RICHIESTE DI INTERVENTO, I VIGILI DEL FUOCO CHIEDONO RINFORZI

TERAMO - Per fronteggiare l'emergenza maltempo il comando provinciale di Teramo dei vigili del fuoco ha chiesto l'invio di unità operative da tutt'Italia.

Fino a questa mattina sono stati evasi oltre 400 interventi mentre si registrano ulteriori duemila richieste di pronto intervento.

I cittadini alle prese con gli allagamenti stanno chiamando sia i vigili del fuoco, i cui centralini sono roventi dal pomeriggio di ieri, che il 118.

Allagate diverse aree industriali situate lungo il torrente ingrossato ed è a rischio allagamento il canile intercomunale di Alba Adriatica situato proprio lungo l'argine del torrente Vibrata a circa due chilometri dalla foce. 

SCUOLE CHIUSE A GIULIANOVA E PINETO

TERAMO - Scuole chiuse in provincia di Teramo per il maltempo.

A Giulianova il sindaco Francesco Mastromauro ha disposto la chiusura di tutte le scuole del territorio.

Il provvedimento è stato adottato a causa delle avverse condizioni atmosferiche che, si legge nell'ordinanza, "non garantiscono un miglioramento immediato tanto da eliminare tutti i pericoli della sicurezza stradale" rendendo pertanto necessario "prevenire eventuali incidenti che potrebbero verificarsi durante il trasporto degli studenti".

Stesso provvedimento è stato adottato dal sindaco di Pineto Luciano Monticelli. Altre ordinanze di chiusura delle scuole dovrebbero giungere nel corso della giornata da altri comuni teramani mentre stamane molte aule erano quasi vuote anche a causa delle difficoltà dei mezzi di trasporto pubblico e degli scuolabus di circolare.

COLLEGAMENTI INTERROTTI, CIRCOLAZIONE IN TILT

TERAMO - Collegamenti interrotti lungo la rete viaria teramana a causa di frane, smottamenti e allagamenti.

A Pianacce di Silvi è franato un tratto della Ss 553, a Guardia Vomano circolazione interrotta sulla Sp 150, chiusa la Ss 81 (Teramo - Ascoli) al km 19 a Villa Passo di Civitella del Tronto.

Circolazione interrotta a Pagannoni in direzione Campli, sulla strada Mosciano - Notaresco Grasciano e lungo l'arteria San Nicolo' - Canzano in località Sodere.

Problemi alla circolazione si registrano anche sulla San Nicolò - Garrufo in territorio di Campli e sulla Teramo - Mare dove è stata dispost sia l'entrata che l'uscita obbligatoria a Sant'Atto.

Difficoltà alla circolazione si registrano a confine tra Marche e Abruzzo sul ponte sul fiume Tronto in piena.

Sulla A14 è stata riaperta l'uscita autostradale Val Vibrata invasa dall'acqua fino alle prime luci di oggi.

Si è tornati a circolare sulla Ss16 tra Giulianova e Cologna all'altezza del ponte sul Tordino e tra Roseto e Pineto all'altezza del ponte sul Vomano anche se non è ancora cessato lo stato di allerta.

I punti sensibili vengono ora presidiati dalle polizie locali, carabinieri e protezione civile.

EVACUATO IL CANILE DI ALBA ADRIATICA

TERAMO - Evacuato il canile intercomunale di Canalba ad Alba Adriatica (Teramo) situato proprio lungo il torrente Vibrata che è tracimato.

Gli animali più esposti all'allagamento sono stati messi in salvo e ricoverati nel vicino stadio comunale.

Problemi anche alla foce dello stesso corso d'acqua sempre ad Alba Adriatica dove si teme per l'oasi faunistica.

Danni anche alla Bambinopoli comunale mentre si segnalano, sempre in Val Vibrata, altre strade e ponti franati.

Ad Alba Adriatica è franata via Molino mentre è completemante allagata la zona produttiva di Casasanta.

Sulla Sp 17 è crollato il ponte di collegamento tra i comuni di Sant'Omero e Campli. A Pineto è esondato il torrente Calvano e il Piomba a Silvi sta per tracimare.

Allagate anche diverse aree che costeggiano il fiume Tronto sia nel versante teramano che marchigiano.

LA PROVINCIA CHIEDE LO STATO DI CALAMITA' NATURALE

TERAMO - Il primo, incompleto, bollettino sull'alluvione che ha colpito il teramano, descrive, dal punto di vista dei danni al territorio, una situazione drammatica dopo la pioggia incessante di ieri e di questa notte: la Pedemontana è franata in due punti e un'auto è rimasta incastrata nella voragine che si aperta nella zona di Paganini: fortunatamente non ci sono stati feriti.

Un altro cedimento c'è stato nella zona di Villa Ricci dove il pilone si è abbassato di circa un metro.

La provinciale 17 che collega il capoluogo alla Val Vibrata è chiusa; chiusi due ponti: quello fra Villa e Floriamo di Campli e il ponte di Castelnuovo. Decine le strade impercorribili sulle quali si sono riversate pareti di fango e terra: "facciamo prima ad elencare quelle aperte" sostengono dall'unità tecnica della Provincia.

Per quanto riguarda i movimenti franosi risultano particolarmente colpite le zone della fascia pedemontana: Bellante; Morro D'Oro, Castellalto, Sant'Egidio, Atri, Cellino. La costa è stata flagellata e in tutti i Comuni si registrano allagamenti, sottopassi inagibili, sistemi fognari in tilt. Per tutta la notte si sono susseguiti interventi che hanno tenuto impegnati tutti gli uomini del settore tecnico e le 40 ditte private con le quali l'ente ha stipulato le convenzioni per il Piano Neve, richiamate per far fronte all'emergenza Il presidente Catarra e l'assessore alla viabilità Elicio Romandini hanno presidiato l'unità operativa in stretta collaborazione con l'unità di crisi in Prefettura.

"Siamo in ginocchio - afferma il presidente Catarra - un colpo mortale al territorio che è devastato. Stiamo preparando la richiesta per il riconoscimento della calamità naturale: da questa notte siamo in continuo contatto con il presidente Chiodi e con gli assessori regionali Morra e Giuliante. La dimensione del danno è tale che solo un immediato intervento del Governo può porre un argine ai problemi che registriamo dapperttutto".

Per la Pedemontana l'assessore Elicio Romandini chiederà alla Regione di utlizzare le somme dei ribassi d'asta delle gare degli appalti per la realizzazione degli ultimi due tratti, circa 2 milioni di euro, per iniziare i lavori di sistemazione. "Il nostro primo, enorme, impegno - afferma l'assessore Romandini - è quello di riaprire le strade".

Decine di volontari della Protezione civili ma anche, semplici cittadini, sono al lavoro spalando fango: "È impressionante lo spirito di collaborazione che stiamo registrando - rileva il presidente Catarra - e non esimermi dal ringraziare tutti: i miei dipendenti che stanno lavorando incessanttemente da decine di ore; gli uomini della Prefettura e delle Forze dell'ordine; i cittadini che si stanno dando da fare autonomamente".

Sull'home page dell'ente si sta allestendo una sezione nella quale saranno continuamente aggiornati i dati sulla percorribilita' delle strade della rete provinciale.

RETE IDRICA DANNEGGIATA: LE PIENE DEI TORRENTI ROMPONO DUE CONDOTTE

TERAMO - Il maltempo, con le forti piogge cadute nelle ultime 24 ore, ha provocato gravissimi danni alla rete idrica in provincia di Teramo.

In particolare, la Ruzzo Reti S.p.A. comunica che le piene del torrente Salinello e del fiume Vibrata, hanno travolto e distrutto le strutture di attraversamento aereo delle condotte d'acqua che servono gran parte della Val Vibrata.

Nel dettaglio sono state divelte la condotta nei pressi di Poggio Morello di Sant'Omero, che ha una portata di circa 200 litri al secondo, e quella nei pressi della zona industriale di Santa Scolastica di Corropoli, che ha una portata di circa 150 litri al secondo.

Le squadre della Ruzzo Reti S.p.A. sono al lavoro dalla scorsa notte per evitare al minimo i disagi per le popolazioni della Val Vibrata servite da queste condotte.

Si stanno eseguendo i lavori di ripristino, che sono purtroppo condizionati dagli ingrossamenti dei corsi d'acqua e dalle condizioni meteo. Non è possibile al momento fissare i tempi di ripristino, ma è prevedibile che siano necessarie almeno 72 ore.

L'esondazione di molti dei corsi d'acqua della provincia ha determinato anche l'allagamento dei depuratori comunali.

Il personale tecnico della Ruzzo Reti S.p.A. sta conducendo una verifica complessiva degli impianti per determinare il quadro di emergenza. Al momento sono inutilizzabili i depuratori di Tortoreto, dove si registra la situazione più grave in assoluto, di Pineto e Morro d'Oro.

Emergenze si sono verificate anche sulle reti fognarie, con esplosioni e rotture di tombini sulle pubbliche vie e piazze, per i sempre più diffusi e non idonei sistemi di collegamento tra le reti delle cosiddette acque bianche, che vengono smaltite sotto pressione, e quelle fognarie, con conseguente collasso di queste ultime.

Da questo fenomeno, non riconducibile a responsabilità della Ruzzo Reti S.p.A., deriva la gran parte degli allagamenti dei sottopassi lungo la costa teramana. Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800.064.644.

CIRCOLAZIONE FERROVIARIA IN RITARDO

TERAMO - Nonostante l'eccezionale ondata di maltempo che ha investito l'Abruzzo e le Marche, causando l'esondazione di diversi fiumi e torrenti e l'allagamento di vaste aree lungo la costa, i treni sulla linea adriatica continuano a circolare con un ritardo medio di circa 30 minuti.

La velocità dei convogli è ridotta a 60 chilometri all'ora sul ponte del fiume Vomano nei pressi di Giulianova, e all'interno della Galleria Vallemiano a sud di Ancona.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) sono già al lavoro per ripristinare la regolare circolazione in sicurezza.

CONFESERCENTI TERAMO: "DANNI GRAVISSIMI"

TERAMO - I commercianti, gli operatori turistici e gli altri imprenditori della costa teramana hanno iniziato questa mattina la conta dei danni delle violente piogge della notte scorsa.

"La situazione è molto pesante" dicono il presidente provinciale di Confesercenti Antonio Topitti e il direttore provinciale Flaminio Lombi dopo una prima ricognizione fra gli associati, "ci sono decine di aziende commerciali e turistiche pesantemente colpite, alcune per il momento impossibilitate a riprendere l'attività".

Per questa ragione la Confesercenti provinciale ha deciso di rinviare l'assemblea prevista per domani a Roseto e di attivare tutte le tre sedi presenti sul territorio per una linea diretta con le imprese. "Molte attività di questa provincia sono seriamente danneggiate - dicono Topitti e Lombi - e faremo tutto ciò che è possibile perchè gli imprenditori possano riprendere il loro lavoro".

I numeri di telefono della linea diretta sono: Teramo 0861410342, Costa nord (Sede di Tortoreto) 0861788653, Costa sud (Sede di Pineto) 3290899082.

DISTRUTTO DEPURATORE TORTORETO E GIULIANOVA

TERAMO - Il maltempo che ha interessato il Teramano ha distrutto il depuratore che serve le utenze di Tortoreto e Giulianova Nord. Il fiume Salinello ha infatti eroso la recinzione dell'impianto allagando le pompe e la centrale elettrica.

Le abbondanti piogge hanno mandato in tilt il sistema di depurazione, tanto che i liquami hanno risalito la condotta fuoriuscendo dai tombini. La piena del Salinello ha inoltre danneggiato la strada provinciale 8, percorribile su una sola corsia, che collega la statale 16 con la Fondovalle del Salinello.

COLDIRETTI TERAMO: "AGRICOLTURA IN GINOCCHIO"

TERAMO - L'agricoltura teramana è in ginocchio. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti di Teramo, dopo l'ondata di maltempo che si è abbattuta nelle ultime 24 ore sulla provincia, segnatamente nelle campagne in prossimità dei fiumi Salinello e Vibrata.

A rischio ci sono le coltivazioni e i raccolti ma anche le stesse azienda agricole con stalle e bestiame. "I danni - sostiene Coldiretti - il cui valore è ancora in fase di quantificazione, sono evidenti e lasciano presagire un'annata ancor più difficile per un'agricoltura già sofferente di un mercato che non ripaga il giusto prezzo alla produzione. Le piogge incessanti hanno infatti reso inaccessibili molte strade poderali e, oltre ai danni diretti alle coltivazioni, si sono verificati smottamenti ed è stata stravolta la conformazione dei terreni agricoli".

Sono centinaia le segnalazioni che arrivano a Coldiretti dagli imprenditori in queste ore impegnati a salvare le aziende. Si stima che sott'acqua siano finiti alcune centinaia di ettari di terreno.

"È necessario che gli enti preposti e le varie istituzioni - sostiene Coldiretti - d'accordo con le organizzazioni sindacali agricole, abbiano piena consapevolezza di quanto è avvenuto in questi ultimi giorni contribuendo a risollevare un comparto già fortemente provato dalla sfavorevole congiuntura economica".

IL PRESIDENTE PAGANO TELEFONA ALL'ASSESSORE GIULIANTE

TERAMO - Il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, ha telefonato questa mattina all'assessore regionale alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante, per avere informazioni sui danni causati dall'ondata di maltempo che nelle ultime ore ha colpito i centri della Provincia di Teramo.

"Il violento nubifragio della scorsa notte ha provocato seri danni alle infrastrutture del territorio e pesanti disagi alla rete viaria della provincia di Teramo dove attualmente la Protezione Civile sta coordinato le operazioni di emergenza - ha detto il presidente Pagano - La situazione è sotto controllo, e come mi ha riferito l'ssessore regionale Giuliante, nelle prossime ore - aggiunge - è atteso un lieve peggioramento delle condizioni del tempo. Alcuni ponti nella provincia teramana sono stati danneggiati, altri sono inagibili, e ci sono frane che rallentano la circolazione sulle strade principali e secondarie. Ho comunicato all'assessore Giuliante di essere a diposizione per sostenere qualsiasi iniziativa a favore dei centri colpiti dal maltempo".

GIULIANTE: "LA SITUAZIONE E' DRAMMATICA"

L'AQUILA - "La situazione nel teramano è drammatica". Lo ha detto l'assessore alla Pianificazione, tutela e valorizzazione del territorio e Protezione civile, Gianfranco Giuliante.

"Siamo in contatto dalle 14 di ieri con le realtà locali - ha continuato Giuliante - Da quando è iniziata l'emergenza. Si è intervenuti in situazioni che erano di oggettiva difficoltà, ma soprattutto la protezione civile ha mobilitato tutte le squadre di volontari, non solo del teramano, ma anche quelli delle provincie limitrofe".

"Ci sono state oltre mille micro frane - ha detto Giuliante - Ci sono 4 ponti sicuramente che hanno avuto danni e la possibilità che vengano chiusi altri tre ponti. In nottata c'era stata anche l'ipotesi di evacuazione di mille persone a Pineto che poi è rientrata perché il fiume si è abbassato di livello".

Riguardo alla richiesta di stato di calamità naturale da parte della Provincia di Teramo, Gianfranco Giuliante ha detto: "È evidente che ci siano stati danni importanti all'agricoltura e sul confine con le Marche la situazione più drammatica. Bisogna valutare una serie di fattori".

"Ci sarà una riunione nel teramano - ha concluso Giuliante - dove andremo a confrontarci con la Provincia e con una serie di comuni che hanno subito maggiori danni".

DOMANI I SINDACI TERAMANI INCONTRANO GIULIANTE E CATARRA

TERAMO - I sindaci della costa teramana incontreranno domani, a Giulianova, l'assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante.

Ne dà notizia il primo cittadino giuliese, Francesco Mastromauro, sottolineando che c'é bisogno di avere un quadro completo della situazione e adottare le necessarie misure.

Il presidente della Provincia di Teramo Catarra ha inviato una nota a tutti i sindaci convocandoli per domani alle 12, nella Sala del Mutilato (Piazza Dante a Teramo). a riunione, alla quale parteciperà anche la Giunta, servirà a fare il punto della situazione sui danni e sull'individuazione degli interventi prioritari anche in funzione della richiesta dello stato di calamità naturale.

Sull'emergenza maltempo interviene anche l'Unione dei Comuni della Val Vibrata, annunciando che chiederà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello Stato di emergenza mentre, a Governo e a Regione Abruzzo, una richiesta per l'assegnazione di adeguate risorse finanziarie al fine di fronteggiare le spese.

IN AZIONE ANCHE SQUADRE DEL'ENEL

TERAMO - Squadre dell'Enel in azione in Abruzzo per fronteggiare l'emergenza maltempo che ha colpito la regione, soprattutto in provincia di Teramo. Numerosi i guasti sulle linee causati da piogge e allagamenti, con il coinvolgimento della cabina primaria di Pineto che è ora oggetto di interventi da parte dei tecnici della società energetica.

La situazione sta tornando lentamente alla normalità, anche grazie all'utilizzo di 23 gruppi elettrogeni che Enel sta mettendo in servizio per limitare i disagi alla clientela.

I Comuni più colpiti sono Teramo, Alba Adriatica, Castellalto, Civitella del Tronto, Colonnella, Corropoli, Cortino, Crognaleto, Giulianova, Martinsicuro, Morro D'Oro, Pietracamela, Pineto, Rocca Santa Maria, Roseto degli Abruzzi, S.Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Torricella Sicura, Tortoreto e Valle Castellana.

CONSIGLIERI REGIONALI PD: "PROTEZIONE CIVILE INTERVENUTA SOLO IN NOTTATA"

L'AQUILA - “La Protezione Civile regionale è intervenuta solo a tarda notte per prevenire l’eccezionale alluvione nel teramano”.

Sono le dure parole dei consiglieri regionali del Pd Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca a caldo dopo l’incredibile emergenza ambientale che ha interessato gran parte della provincia di Teramo a partire dalle zone costiere (da Martinsicuro a Silvi) fino all’entroterra.

“Durante il question time di ieri - ricorda Ruffini - avevo avvisato in tempo  l’Assessore  Giuliante del pericolo che incombeva, ma ancora a tarda notte ho dovuto telefonare all’Assessore alla Protezione Civile perchè si rilevava palesemente l’assenza della macchina della protezione civile regionale. Solo dopo c’è stato un fattivo intervento”.

“Il ritardo delle istituzioni in questa tragedia è stato evidente soprattutto quello della Protezione Civile. Nonostante ci fosse l’allerta meteo dalle prime ore del pomeriggio non ci si è preparati in tempo ad affrontare l’emergenza lasciando i Comuni ed i sindaci in piena solitudine”.

Il giorno dopo la conta dei danni è pesante ed il bilancio seppur provvisorio impietoso: oltre 1000 frane (in media una ogni chilometro), ponti crollati o in pericolo di crollo, sottopassi sulla costa allegati, centinaia di automobili alluvionate, fiumi allagati, laghi esondati, zone industriali ed attività produttive messe in ginocchio, edifici pubblici inagibili e scuole chiuse in diversi Comuni. L’intera viabilità provinciale è a pezzi.

“Meno male che non c’è scappato il morto come nell’ascolano” dicono Di Luca e Ruffini. Ora Chiodi si ricordi di essere il Presidente della Regione teramano eletto anche grazie ai voti dei teramani e chieda subito lo stato di calamità insieme alla Regione Marche che già si è attivata”.

Per Ruffini e Di Luca visto che la Regione è stata tardiva nella prevenzione ora si faccia sentire con il Governo per assicurare alle comunità coinvolte l’aiuto necessario.

“Ci auguriamo che Chiodi prenda l’esempio dal Presidente della Regione Veneto, che all’indomani della grande alluvione che colpì la sua regione minacciò addirittura lo sciopero fiscale se non fossero arrivati subito i soldi dal Governo” dicono Di Luca e Ruffini.

“Ci aspettiamo dal Presidente un cambio di atteggiamento” incalzano Ruffini e Di Luca  “dimostri per una volta orgoglio e attaccamento alle sue comunità ed abbandoni lo stato di genuflessione verso gli ambienti romani”.

Il Pd auspica che questa tragedia non finisca come quella che colpì Tortoreto ed Alba Adriatica nel 2007 dove i finanziamenti promessi sono scomparsi nel fango.

“I Comuni ed i sindaci non possono essere lasciati da soli a gestire l’alluvione. Con i bilanci che si ritrovano sarebbe impossibile per loro far fronte a tale emergenza.
Le nostre alluvioni non possono essere sempre povere mentre quelle del nord ricche.

Ruffini e Di Luca hanno inoltre chiesto a Giuliante di incontrare urgentemente le comunità locali per raccogliere tutti gli elementi necessari per supportare la richiesta dello stato di calamità”.

COMUNE TORTORETO CHIEDE STATO EMERGENZA

TORTORETO - La giunta comunale di Tortoreto (Teramo), in via d'urgenza, ha deliberato questa mattina la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza.

I danni, pubblici e privati, subiti dal territorio sono ingenti nonostante la macchina dei soccorsi organizzata dall'amministrazione Monti sia partita in tempo limitando di molto i disagi.

Con questa delibera sarà possibile procedere successivamente alla quantificazione dei danni subiti da parte pubblica e privata da inoltrare alla Protezione Civile ed alla Regione per accedere ai rimborsi.

Questi i disagi maggiori segnalati: in via D'Annunzio, il sottopasso ferroviario è rimasto allagato a causa del blocco dell'energia elettrica che non ha permesso il pompaggio dell'acqua fino a mare.

Al problema si è aggiunta anche l'ostruzione della canalizzazione di scolo a causa delle radici di palme che hanno ostacolato il libero deflusso.

Si sta già lavorando, sarà questioni di giorni, per realizzare un bypass di rinforzo. Al sottopasso di via Spataro il gruppo elettrogeno è andato in tilt temporaneamente per un guasto alla scheda elettronica, ma poi è ripartito alimentando le pompe aspiranti.

Allagati ovunque scantinati, magazzini industriali, laboratori produttivi, aree condominiali e abitazioni singole.

Temporaneamente in tilt anche le fogne a causa dell'impossibilità per il depuratore consortile di Tortoreto/Giulianova Nord di smaltire i liquami.

L'impianto non è più funzionante.

Viabilità: i mezzi meccanici del Comune hanno liberato dal fango contrada Salino ed altre strade in collina e nelle frazioni invase dal fango. Alcune famiglie sono rimaste isolate per diverse ore.

Chiusa la strada che da contrada Salino conduce a contrada Maggi a Mosciano per il crollo del ponte sul torrente Salinello. Tante le piante rimosse mentre la polizia municipale controllerà i terreni arati in modo non conforme. Scatteranno, infatti, sanzioni a carico del proprietario del fondo arato in senso orizzontale e a filo di strada anziche' in verticale: questa mancata forma precauzionale ha favorito la discesa di acqua e fango. Fossi e cavate: Fosso Vascello ha sversato acqua e fango a valle per intasamento da detriti ma e' stato subito sbloccato dalle macchine operatrici comunali che hanno ripristinato il deflusso. Interventi anche su Fosso Caripe dove, ancora una volta, e' stato rimosso materiale depositato da sconosciuti.

Il sindaco Generoso Monti: "Siamo riusciti a contenere i danni che comunque ci sono stati e questo grazie all'attivazione dell'unità di crisi attivata in piazza Matteotti. I nostri operai ed i dipendenti degli uffici a cui va il nostro ringraziamento e quello di tutta la cittadinanza, sono al lavoro da ieri dopo che è stato diramato lo stato di pre-allerta. Abbiamo chiesto ed ottenuto dalla Regione l'invio di unita' della protezione civile al nostro Coc. Le cavate erano comunque abbastanza libere ed i maggiori danni sono dovuti all'eccezionalita' dell'evento. Voglio esprimere un grosso rammarico per le criticita' verificatesi a causa della mancata attuazione degli impegni assunti dalla Società Autostrade e dall'Anas ma non solo da questi".

"Il primo avrebbe dovuto mettere in sicurezza gli scoli autostradali che hanno invece provocato ingenti discese d'acqua a valle dalle colline procurando danni; il secondo avrebbe dovuto sistemare l'attraversamento all'altezza del fosso Caripe. Anche il Ruzzo e la società del gas avrebbero dovuto spostare alcuni sottoservizi e non l'hanno fatto. Ora valuteremo tutte le azioni legali per il risarcimento dei danni a carico dei vari Enti. Ognuno per le proprie competenze e per gli impegni assunti avrebbe dovuto portare avanti interventi di messa in sicurezza che non ci sono stati e che erano stati programmati".

CHIUSI ALTRE DUE PONTI NEL TERAMANO

TERAMO - Dopo il ponte di Castelnuovo/Cellino sul Vomano e quello fra Villa Ricci e Floriano di Campli, questo pomeriggio sono stati chiusi altri due ponti, tutti e due nel Comune di Sant'Omero.

Si tratta del ponte sulla provinciale 8 (anche questo in località Villa Ricci) e quello sulla provinciale 10 (località Cavatassi).

Lo rende noto la provincia di Teramo. Sul sito dell'ente, intanto, è stato pubblicato l'elenco delle ordinanze di chiusura delle strade provinciali e le indicazioni sui percorsi alternativi; questo il link: http://www.provincia.teramo.it/home/danni-alluvione-news-e-aggio rnamenti-sulle-strade/le-ordinanze-di-chiusura-emanate-in-seguit o-al-nubifragio.

GIULIANTE A PD: "LA PROTEZIONE CIVILE HA FUNZIONATO" 

L’AQUILA - “Capzioso e fuori luogo”. Così l’assessore regionale alla Protezione civile, Gianfranco Giuliante, definisce il comunicato stampa del Partito democratico sull’intervento della Protezione civile nel Teramano per l’emergenza maltempo. Giuliante cita tre argomenti.

“Gli uffici - snocciola - hanno comunicato per tempo e a ogni prefettura gli eventi metereologici avversi previsti (fax del centro funzionale inviato il giorno 28 febbraio). Inoltre, la prefettura di Teramo ha allertato in pari data i Comuni dell’emergenza prevista”.

Infine, sottolinea Giuliante, “alle 14 le squadre di Protezione civile già allertate dal giorno precedente erano in monitoraggio e vigilanza sul territorio, specificamente per il controllo dei fiumi Tordino, Piomba, Saline, Vibrata e Vomano”.

“Il lavoro dei volontari - prosegue l’assessore - si è sviluppato in maniera autonoma, aggredendo le emergenze nei singoli Comuni senza che la sala operativa della Protezione civile ricevesse specifiche richieste di intervento. Tutto ciò che è stato segnalato dalla prefettura e della Provincia è stato oggetto di immediato intervento da parte dei volontari”.

“Le associazioni, dalle 14 del 1° marzo e a ora ancora in campo - è la difesa di Giuliante - non possono né debbono essere oggetto di speculazione, poiché chi da volontario si regala a una comunità in difficoltà, non merita il trattamento che il Pd, attraverso Ruffini e De Luca, sembra riservargli. L’escamotage di dividere la Protezione civile come istituzione e il volontariato è risibile. In questa come in altre circostanze la Protezione civile è il volontariato”.

Secondo l’assessore, “l’attacco alla Regione riverbera come ingeneroso proprio perché finisce per contestare l’azione dei ‘volontari’, che quest’ufficio ha gestito. Viceversa - sottolinea - la disponibilità agli incontri e a riunioni che questo assessorato ha convocato in accordo con la Provincia di Teramo, sono state mediaticamente trasformate in ‘riunioni alle quali partecipa l’assessore alla Protezione civile’, che in realtà le ha convocate”.

“Dinanzi alla ‘tragedia’ - conclude l’assessore - la polemica ‘creata ad arte’ dovrebbe retrocedere, evitando la strumentalizzazione. Viceversa, ritengo si debbano ringraziare i volontari, i sindaci, le componenti istituzionali di Protezione civile, per quanto hanno fatto e continuano a fare in queste ore. Per quel che può servire sono disponibile, in contraddittorio e documenti alla mano, a chiarire a Ruffini e De Luca, quale e in che tempi si è sviluppato il lavoro”.

SONO 60 I CANI MORTI NEL CANILE AD ALBA ADRIATICA

TERAMO - Sono almeno 60 i cani morti a causa della rottura dell’argine del fiume Vibrata che ha invaso il canile intercomunale di Alba Adriatica.

Dichiarazione di “Una tragedia immane, vittime innocenti ancora gli animali - ha dichiarato  Alex Caporale, direttivo nazionale dell’associazione “Animalisti italiani onlus” - Ancora una volta si rileva che gli animali sono considerati esseri ai margini della società e non facenti parte della nostra vita. Qualcuno ha pensato bene di allontanare il problema randagismo di Alba Adriatica ai margini di un fiume già tristemente famoso per altre esondazioni autorizzando un canile che forse non era a norma, un canile comodo per allontanare il problema del randagismo. Cosa importa: sono solo cani”.

“Esprimo solidarità ai volontari che per anni hanno prestato gratuitamente e volontariamente assistenza agli animali e siamo vicini al loro dramma ed al loro dolore per la tragica perdita dei 60 cani. L’Associazione “Animalisti italiani Onlus” è in contatto con i propri legali per avviare tutto quanto è necessario per accertare le responsabilità di questa funesta ecatombe”.

PROTEZIONE CIVILE: 24 SQUADRE E 83 VOLONTARI IN AZIONE

TERAMO - Nella giornata di oggi sono in tutto 24 le squadre di Protezione civile che sono state attivate per fronteggiare l’emergenza maltempo nella provincia di Teramo.

Il servizio Emergenze interventi e volontariato regionale fa sapere che i volontari in servizio oggi sono 83, e per gli interventi sono state utilizzate 18 idrovore e un gommone.

Le squadre hanno lavorato per lo svuotamento dei sottopassi e di abitazioni allagate e per la ripulitura del fango dalle strade per il ripristino della viabilità.

L’attività emergenziale è iniziata alle 14 di ieri, con il monitoraggio dei fiumi da parte di circa 20 persone e 5 mezzi. Nella nottata, invece, sono state operative 31 squadre di volontariato, per circa 90 volontari.

La Protezione civile fa sapere che le squadre di volontariato sono state pre-allertate dalla sala operativa già nel pomeriggio del 28 febbraio sulla base degli avvisi meteo del centro funzionale regionale.

ROSETO: DOMANI SCUOLE APERTE

ROSETO - Procede a pieno ritmo l’attività dell’Amministrazione comunale di Roseto (Teramo) per riportare la città alla normalità dopo le eccezionali piogge.  Già da domani le scuole di ogni ordine e grado saranno riaperte e funzionerà a regime anche il servizio scuolabus.

Nella tarda mattinata dioggi è stato riaperto il sottovia Marco Polo a Sud di Roseto per il collegamento della città con il lato mare mentre si lavora per liberare gli altri sottovia del capoluogo. Tutti riaperti invece i sottovia di Cologna Spiaggia.

Innumerevoli  gli interventi per risolvere le problematiche legate alla viabilità, con le squadre degli operai del Comune impegnati a liberare le strade da fango e detriti trasportati dall’eccezionale pioggia.

Oltre al notevole impegno del comando provinciale, a Roseto sono arrivate squadre di Vigili del Fuoco da tutta la Regione e anche da Marche e Molise. Senza contare i gruppi dei volontari della Protezione Civile arrivati dalle zone dell’aquilano che con pompe e idrovore si sono impegnati per liberare strade e servizi da fango e acqua.

Nel tardo pomeriggio il Prefetto di Teramo Franco Soldà ha  incontrato gli Amministratori per verificare la situazione. Con  il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Daniele Centi che ha effettuato un sopralluogo su Via Palermo, una delle emergenze più difficili di tutto il territorio.  
 

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