MUSICA: RAPPER AQUILANI GE WORLD E DR PETER PRESENTANO EPISTOLE, ''RACCOLTA INTIMA E PROFONDA''

Pubblicazione: 28 febbraio 2019 alle ore 06:15

Gianpaolo Evangelista
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L’AQUILA - "Con il pezzo Senza il mantello abbiamo voluto mettere insieme la passione per i fumetti della Marvel insieme a quella per la musica, creando un testo che è anche un messaggio di speranza: ognuno di noi può salvarsi nei momenti difficili della vita anche grazie all’aiuto di un ‘supereroe’, mescolando insieme rap e poesia!".

Sono le parole, semplici e ritmate, con cui il 24 enne Gianpaolo Evangelista, ovvero il talentuoso 'Ge world', di Barisciano (L’Aquila), astro nascente del rap, intervistato da Abruzzoweb, racconta uno dei suoi ultimi lavori, Senza il martello, inserito nell’ep Epistole, uscito il giorno di San Valentino, realizzato insieme a Riccardo Petracca, in arte 'Dr. Peter'.

Il loro primo disco risale al 2014, completamente autoprodotto, dal titolo GE World. Da allora autoproducono musica e arte, senza contributi. Insieme formano un duo rap, già attivo da anni nella scena musicale aquilana, e che sviluppa il progetto soffermandosi su argomenti quali l'amore, la rivalsa e la speranza, attingendo a piene mani da numerosi generi musicali, primo tra tutti il jazz.

Un jazz che coglie ispirazioni da grandi voerci e psonaggi italiani e internazionali, come Paolo ConteCannonball AdderleyStan GetzBenny Carter e tantissimi altri.

Un rap, il loro, anche impegnato e soprattutto originale, che tratta soprattutto tematiche sociali portate in musica, come la malasanità, la disuguaglianza e lo "sfarzo del clero", con l’intento di "distruggere in rima i luoghi comuni", in cui si nota uno slang più rabbioso rispetto a quello attuale, che lascia quasi sempre il passo a parole belle e riflessioni per nulla banali.

Epistole altro non è che “un viaggio” una sorta di lettera che si snoda attraverso 7 canzoni dirette e dedicate a qualcuno. Ne è esempio perfetto il primo singolo estratto Senza il Mantello, vero e proprio "inno alla speranza", come lo ha definito lo stesso Evangelista, "impreziosito" dalla voce di Sara Terrosu, in arte Sorath, una collaboratrice di origini sarde ormai trapiantata all’Aquila.

All’interno di Epistole ci sono sette brani, intesi come sette lettere, tutte estremamente "intime, romantiche, profonde", da spedire direttamente "agli innamorati, agli artisti, alle vittime della violenza o della malattia e quindi, indirettamente, anche a se stessi", ha spiegato il rapper e non è stato quindi un caso la scelta dell’uscita in concomitanza con la festa dedicata agli innamorati del 14 febbraio.

"Senza il mantello - spiega Ge World - è il pezzo a livello di tempi più vecchio della all’interno dell’album, il primo che ho scritto per questo nuovo progetto. Sono riuscito a inserire anche un ritornello melodico affidando questa parte a Sara con cui ci conosciamo dai tempi della scuola. Saretta ormai è di famiglia, lei è il vero valore aggiunto del disco, il supereroe del nostro progetto. È stato emozionante, è sempre bello sentirla cantare".

Che messaggio vuole passare con questa canzone? "Ognuno di noi è alla ricerca dell’altro, e in questo dialogo tra me e Sara parlo nella prima strofa di me stesso, lei poi mi risponde e alla fine lei parla e descrive se stessa".

"Nasce come una conversazione sulla condivisa passione per i fumetti e sul bisogno comune di essere salvati dal male che ci circonda. Della possibile esistenza quindi, di una qualche persona nel mondo, in grado di trascinarci via da tutto, descritta appunto come un supereroe. Ma spesso l’unico supereroe di cui si ha davvero bisogno, è quello che si vede quando ci si guarda allo specchio, ed è estremamente difficile riuscire a riconoscerlo. Ci vuole tempo, è lento ma prima o poi arriva", aggiunge.

Un altro pezzo significativo dell’album per lo stesso autore è Diadora, che considera, "il pezzo più impegnato e profondo del disco".

Il protagonista di questa storia è un ragazzo che, incapace di chiedere aiuto, si ritrova a vivere in un incubo, vittima di violenze e soprusi. "Con questo brano dall’epilogo amaro, abbiamo cercato di spiegare quanto possa essere dannosa per i più deboli l’indifferenza nei confronti delle angherie che spesso devono subire. Una lettera insomma, scritta per restituire un po' di vergogna ai carnefici ed un po' di forza alle vittime", chiarisce.

E da dove arriva l’ ispirazione? "Fino a qualche tempo fa scrivevo quasi sempre di notte, quando la città si ferma avvolta dal buio e si immerge nel silenzio. Ultimamente tengo i testi in mente senza mai metterli nero su bianco, modificandoli e correggendoli giorno per giorno nei ritagli di tempo. Quando ritengo che il pezzo sia pronto, già lo conosco perfettamente a memoria. Più di metà dei brani contenuti nell’ultimo album sono stati realizzati senza essere mai stati scritti".

Ge world non vive di sola musica, durante il giorno lavora in un bar a Onna, ma non ha mai lasciato da parte la sua passione, che da qualche anno gli sta dando grandi soddisfazioni non solo a livello locale ma anche fuori regione.

Una passione nata e coltivata fin da ragazzino, "ero bambino e mi trovavo con mio padre in un negozio di elettrodomestici - ricorda - c'era un'esposizione di televisori che passavano tutti lo stesso programma;nello schermo si vedeva un’artista, non ricordo chi fosse, che rappava una canzone. Sono rimasto fermo, immobile lì davanti ad ascoltare tutto il brano. Quando venne il momento di andare via, mi girai verso mio padre e gli dissi: 'Da grande voglio fare quello'. E lo sto facendo!".

E la cosa di cui va orgoglioso, è l’aver cominciato dalla sua città, posto che considera "ricco e qualitativamente prospero per quanto riguarda il genere rap".

"L'Aquila - spiega il rapper - è un luogo alla quale sono molto legato, qui ho fatto il liceo artistico, qui ho scoperto la musica e la poesia, ho tanti ricordi e molte amicizie. So bene che questa città in ricostruzione difficilmente tornerà come prima, ma so anche che ora qui posso confrontarmi con altre persone e altre realtà. Avverto un fermento, qualcosa che cresce, perché il seme era stato gettato da altri, anche prima del terremoto del 2009, ed ora la scena musicale, compresa quella del rap e dell’hip hop, è molto viva".

Un legame quello con il territorio cementato anche da tutti gli eventi sismici degli ultimi 10 anni, e se al 6 aprile del 2009 era poco più che ragazzino,nel 2016, durante il terremoto che colpì Amatrice (Rieti) e tutto il Centro Italia a riguardo, ha vissuto dei momenti kolto profondi, che seppure strazianti, ritiene "preziosi".

"Il 20 agosto del 2016 ero in live con Dj Haine ad Amatrice per l’evento 'Notte Aquilana', nato con lo scopo di celebrare l’antico legame tra le due città. Non potevo certo immaginare che, a distanza di soli quattro giorni, quel posto stupendo che io visitavo tutti gli anni in occasione della sagra, si sarebbe ritrovato a dover affrontare una tragedia così tanto simile a quella che noi vivemmo col sisma del 2009. In quell'occasione ho capito che dovevo continuare ad avanti, ma partendo da qui, dalle mie radici, da questa tanto tanto ferita ma brulicante di vita e musica", chiarisce

Un legame quello con il territorio da cui è partito per promuovere se stesso e che spera di poter far apprezzare anche fuori regione, a chi l'Abruzzo e i posti limitrofi non li ha mai visitati, grazie ai vari progetti imminenti.

"Questa estate sono stato al festival Radici nell’Alta valle dell’Aterno, abbiamo in quell’occasione aperto la serata del Piotta, ora stiamo cercando di organizzare la data di rilascio per un live di promozione del nuovo album. Partendo dall’Aquila, si spera, contiamo di riuscire a fare anche qualche data fuori regione, per far conoscere la nostra terra e questo nuovo progetto al quale siamo molto legati", conclude.

Epistole è disponibile ascoltarlo su Youtube, Spotify, Itunes.



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