|
SCANNO - 1.800 metri di dislivello, 60,5 chilometri in totale, 470 atleti provenienti da tutto il Centro Italia.
Sono questi i numeri da capogiro per la “classicissima” di Scanno (L’Aquila), giunta alla sua ottava edizione e valevole come quarta prova del Campionato regionale di Mountain Bike.
L’appuntamento di Scanno è cresciuto esponenzialmente nel corso degli anni divenendo tappa fissa per tutti i bikers del centro Italia.
A testimoniarne ulteriormente la portata, quest’anno, una troupe “Rai” con tanto di elicottero per le riprese aeree e una differita di 46 minuti sul canale nazionale.
Partenza da Piazza Santa Maria della Valle: 44 chilometri di strade sterrate, 5 chilometri di single-track e 11 chilometri di tratti asfaltati.
Primo punto di rendez-vous il M.te Genzana (1.817metri) sotto un cielo plumbeo.
Il gruppo fila via compatto, sui primi 6 chilometri di asfalto, si cercano posizioni, ma nessuno vuole strafare.
La salita è dura, ma non impossibile, e il serpentone degli atleti in fila indiana lascia intendere quanto possa essere importante risparmiarsi per il Godi, 22 chilometri più avanti.
Due divise neroverdi tengono testa ai “big” Soto, Calitz e Folcarelli: sono Lucio Mastrantonio e Armando Coccia, seguiti a poco meno di 3’ da uno Stefano Purismi in forma smagliante e dallo stesso presidente della società aquilana “Bike 99” Alessandro Celi, inossidabile e mai rinunciatario nonostante l’infortunio rimediato nella scorsa prova di Campionato a Torino di Sangro.
Al chilometro numero 27, coi suoi -18,33per cento di pendenza certificata un veloce ghiaione non lascia margini di errore.
Nel punto in cui il percorso si divide (sulla destra il “Classic”, sulla sinistra il percorso “Marathon”) il neroverde Mastrantonio si trova alle prese con una doppia foratura.
Al portacolori aquilano non rimarrà altro che raggiungere il traguardo su un mezzo tecnico.
A peggiorare le cose le condizioni meteo: sul Passo Godi (quota 1.575 metri) una pioggia battente e ben 10°C di temperatura al suolo accolgono i superstiti.
A complicare ulteriormente un’impresa che di umano sembra avere ben poco un vento da Nord con raffiche che sfiorano il “moderato”.
Domato il Godi e raggiunto lo “stazzo di Ziomas” si scivola in picchiata sino al traguardo tra sterrati, single-tracks e tratti di asfalto.
I primissimi atleti a bucare la folla dall’angolo morto di Santa Maria della Valle sono proprio il sudamericano Soto, il sudafricano Calitz e il romano Folcarelli.
Con tali mostri sacri a competere, la risposta dei ragazzi della “Bike99” non tarda comunque ad arrivare: tra loro proprio il tornimpartese Coccia, che suggella un ennesimo successo iridato (3° di categoria) percorrendo il tracciato in tre ore, due minuti e 54 secondi.
Seguono Celi, Purismi, Volpe e D’Alessio; staccati di circa un quarto d’ora Di Giacomo, Iacone, Corrado, Olla M. e Menghini.
A darsi man forte sino al traguardo i tenaci Petrocco, Gala, Ossiani e Marinelli, autori di una bella rimonta dalle retrovie.
Tartaglia, Festuccia, Olla P., Tennina, Amarii, Costantini e Cargini consegnano ulteriori punti alla “Bike99” in vista della classifica generale di Società.
Giancristofaro copre le spalle al gruppo rallentato da una grandinata incessante; Parisse e Ciuffetelli, al suo primo esordio stagionale in maglia neroverde, impegnati sul “corto” chiudono in 9^ e 114^ posizione in griglia.
Menzione speciale per la forte quota rosa Serena Chiavaroli, ancora una volta regina incontrastata della competizione: premiata come 1^ di categoria.
Al termine della gara è soddisfatto il presidente e atleta della “Bike 99” Celi. “Sono orgoglioso di tutti i miei ragazzi - dice - il reparto corse al gran completo sarà lo stesso che impiegeremo in Germania per la Black Forest Marathon del prossimo 19 giugno”.
08 Giugno 2011 - 12:11 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
|