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MORTE SUL GRAN SASSO: FOLLA OTTAVARIO IMPRENDITORE AQUILANO IOANNUCCI, 'VICINANZA COMUNITA' NON FINIRA''

Pubblicazione: 05 maggio 2019 alle ore 12:09

L'AQUILA - Una folla commossa, come nel caso del funerale, ha partecipato ieri pomeriggio nella chiesa di Santo Stefano di Pizzoli all’ottavario della morte dello sfortunato imprenditore aquilano Giuseppe Ioannucci, scomparso per un malore sul Gran Sasso il 25 aprile scorso. 

Ad officiare il rito don Mauro Medina, parroco di Marruci, frazione del comune di Pizzoli, che aveva pronunciato l’omelia nel corso del rito funebre del 27 aprile scorso nello stesso luogo sacro del comune aquilano, quando “una folla straripante in lacrime”, secondo una stima almeno 2mila persone, aveva dato l’ultimo saluto al 47enne appassionato di sport ed amante ed esperto di montagna, un uomo forte e il salute per il quale nessuno avrebbe mai pensato ad una fine così improvvisa. 

“La grande presenza di gente della nostra comunità, come era accaduto in occasione del funerale, nella celebrazione dell’Ottavario dimostra il grande amore nei confronti dell'imprenditore aquilano, la vicinanza verso la famiglia non finirà mai – ha detto don Mauro -. Giuseppe vive nei nostri cuori e in tal senso dobbiamo trovare i motivi nella Fede in Dio. La comunità si è stretta intorno ai suoi parenti per far sentire, forte, fraternità e la solidarietà nel ricordo di Giuseppe nella preghiera”. 

Nel corso dell’omelia, il parroco ha cercato di inviare un messaggio di speranza e serenità  “in questo momento di grande dolore”, chiedendo “a questo papà unito spiritualmente ai suoi cari, di vegliare sulla sua bambina Michelle, la moglie Sara, la mamma Ivana, i fratelli Domenico e Christian. Ma l’unica consolazione è la Fede in Dio, non esistono parole, spiegazioni umane per una tragedia così grande e dolorosa, bisogna affidarsi al Signore”, ha concluso il parroco di Marucci. 

La famiglia Ioannucci che vive nel comune di Pizzoli e che gestisce una Autodemolizione nella frazione aquilana di San Vittorino, nei giorni scorso ha ringraziato “le tantissime persone che ci sono state vicine nella tragedia che ha colpito la nostra famiglia per la scomparsa, improvvisa e prematura, del nostro amatissimo Giuseppe”. 

Il 47enne è morto per un malore, lo ha confermato l’autopsia, che lo ha colto mentre con la tavola da sci stava tornando a valle dopo che aveva deciso di interrompere una traversata da Campo Imperatore, nel versante aquilano, a Prati di Tivo, in quello teramano, per dolori allo stomaco. 

Sulla morte la Procura della Repubblica dell’Aquila ha aperto una inchiesta.



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