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MONTAGNE AQUILANE DIVENTANO 'SORELLE' CON LO SKIPASS DEI PARCHI

Pubblicazione: 14 dicembre 2010 alle ore 16:19

Un momento della conferenza stampa
di

L’AQUILA - Vivere la montagna aquilana trecentossanta gradi, sruttarne le potenzialità per il rilancio di un comprensorio messo a dura prova dalla crisi congiunturale internazionale e dal post terremoto, ed allargare quella che tecnicamente viene definita la “filiera turistica”.

Sono alcuni degli obiettivi del consorzio “Skipass dei parchi”, nato dalla sinergia e la collaborazione tra Centro turistico del Gran Sasso, Campo Felice spa, Ovindoli-Monte Magnola impainti srl e Progetto stiffe spa: dalla loro unione nasce l’idea di un’unica tessera per sciare sulle piste dei tre comprensori e visitare, a partire dalla prossima primavera, le splendide grotte di Stiffe, nel Comune di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila).

Un progetto aperto a nuove iniziative imprenditoriali che volessero aderirvi ma che nasce su basi consolidate: questa mattina, nel corso di una conferenza stampa moderata dal giornalista del Tg5 Giuseppe De Filppi, tutti i comuni e gli enti portatori di interessi hanno sottoscritto un protocollo d’intesa tra Regione, Provincia dell’Aquila, Comune dell’Aquila, i due Enti parco interessati, il Gran Sasso-Monti della Laga e Sirente Velino, e i Comuni di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ovindoli, Lucoli e San Demetrio né Vestini per il rilancio e la valorizzazione dell’intero comprensorio.

Un viatico per la realizzazione di nuove e moderne strutture sia sul bacino Campo Imperatore-Fossa di Paganica-Montecristo, sia su quello opposto attraverso il collegamento dei versanti sciistici di Campo Felice e Ovindoli.

Un’operazione ardita ma necessaria per la rinascita di territori ed aree alle prese con la grave crisi economia in atto e con le problematicità e le criticità legate al post terremoto. Questa mattina la conferenza stampa per la presentazione ufficiale del progetto.

Per il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ‘’siamo di fronte alla stazione per gli sport invernali più grandi dell’Europa meridionale”, mentre il presidente del Centro turistico del Gran Sasso, Vittorio Miconi, non ha nascosto che per l’iniziativa è stata preso ad esempio “lo skipass delle Dolomiti, che in Europa vuol dire il top in materia di promozione turistica e degli sport invernali”.

L’amministratore delegato della Campo Felice spa, Luca Lallini, ha parlato “di investimenti per il potenziamento degli impianti che si aggiungeranno a quelli già effettuati negli ultimi due anni, nonostante il terremoto del 6 aprile 2009”, mentre Massimiliano Bortolotti della società Ovindoli-Monte Magnolia ha sottolineato come “grazie a questo skipass gli utenti potranno scegliere da casa quali percorsi intraprendere, prenotare on line ed evitare le file ai varchi”.

Come annunciato da Gaetano Serafino, presidente della società che gestisce le grotte di stiffe: “le grotte riapriranno entro la prossima primavera con i fondi messi a disposizione dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

CIALENTE: “STAZIONE SCIISTICA PIU’ GRANDE DEL SUD EUROPA”.

“Con l’avvio di questo progetto siamo di fronte alla stazione per gli sport invernali più grande del sud Europa” ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. “L’accordo tra sindaci, Enti e  consorzio garantirà uno sviluppo dei territori e della ricettività, che è uno degli argomenti di cui tutti in campagna elettorale si riempiono la bocca. Oggi siamo qui per parlare di cose concrete, come lo skipass dei parchi o come la riapertura della funivia del Gran Sasso, che avverrà il 23 dicembre grazie un miracolo fatto da chi ha lavorato giorno e notte perchè questo fosse possibile”.

A tal proposito il sindaco Cialente ha voluto ringraziare l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, per lo stanziamento di 3,5 milioni che hanno reso possibile la ripresa dell’attività della funivia:

“Bertolaso ha capito la strategicità della funivia subito dopo il terremoto ed è anche merito suo se oggi parliamo di una realtà che torna a funzionare. Spero di vederlo sulle nostre piste quanto prima”.

Al posto di Bertolaso, assente per motivi personali, era presente uno dei suoi più stretti collaboratori, Michele Castaldo.

MICONI (CTGS): “VALORIZZIAMO I NOSTRI TESORI”

“Sin dal mio insediamento, a settembre 2009, la mission del Centro turistico del Gran Sasso si è focalizzata sue due assi: far ripartire il Gran Sasso e creare prospettive per il futuro”. A parlare è il presidente del Ctgs, Vittorio Miconi che aggiunge: “Lo skipass dei parchi concilia la tutela delle aree protette e dell’immenso patrimonio ambientale delle nostre montagne e valorizza le risorse che possiamo mettere a disposizione dei turisti e degli amanti della montagna, attraverso una tessera che permette di sciare su tre comprensori diversi e, quando saranno aperte, di visitare le grotte di Stiffe”.

“La strada maestra - ha aggiunto Miconi - è quella tracciata dal ‘Dolomiti superski’ il più grande comprensorio sciistico al mondo, sul cui modello si sono già ispirate altre realtà in Lombardia e Valle d’Aosta".

Nel 2000 si era già sperimentato qualcosa di simile con il consorzio delle ‘Tre nevi’: per questo è stato agevole individuare un unico comune denominatore di tutte e tre le stazioni, allargando la filiera turistica con Stiffe. Solo il comprensorio di Ovindoli-Campo Felice registra 500.000 presenze turistiche all’anno. Noi aumentiamo l’offerta e con la collaborazione degli Enti locali potremo vincere la sfida del rilancio economico e sociale di questa terra”.

LALLINI (CAMPO FELICE SPA): ‘’CONSORZIO CREA SVILUPPO E INVESTIMENTI”

“La proposta del Consorzio dello skipass dei parchi rappresenta un’immensa opportunità per l’attrazione di investimenti e creazione di nuovi posti di lavoro”. Ad affermarlo è l’amministratore delegato della Campo Felice spa, Luca Lallini: “Negli ultimi due anni sia Campo Felice che Ovindoli-Monte Magnola hanno operato investimenti importanti nel campo degli impianti di risalita, con nuove seggiovie, tappeti mobili, servizi ai parcheggi e, novità di quest’anno, con il potenziamento degli impianti di neve artificiale. A Ovindoli ci suono nuove piste e un nuovo albergo in quota: tutto, o quasi, con capitali privati, che hanno creduto in questa terra, nonostante la crisi e il terremoto”

“Ora ci aspetta una nuova avventura, che coinvolgerà anche il Gran Sasso e sono felicissimo che la funivia torni in funzione per le festività natalizie: sviluppare nuove forme di collaborazione grazie all’unione dei comuni in cui ricadono i bacini sciistici,  pensare di creare nuovi collegamenti ‘sci ai piedi’ tra Campo Felice e Ovindoli e tra Campo Imperatore e la Fossa di Pganica attraverso la stazione di Montecristo. Si parla di almeno cento posti di lavoro, più indotto”.

“Non dimentichiamo, poi, che il consorzio coinvolgerà anche le grotte di Stiffe per dare un’ulteriore risposta alle esigenze del cliente. Abbiamo un bacino potenziale di circa 15 milioni di utenti, data la vicinanza di regioni come il Lazio, la Campania, l’Umbria, le Marche, il Molise e perfino la Puglia.  Dobbiamo saper cogliere questa opportunità”.

BARTOLOTTI (OVINDOLI-MONTE MAGNOLA): “SKIPASS DI ULTIMA GENERAZIONE”

“Lo skipass sarà di ultima generazione e grazie ad una nuova tecnologia l’utente potrà prenotare da casa il tipo di attività che vuole svolgere sulle piste. Potrà giungere direttamente al varco ed evitare le code”. Masimiliano Bartolotti, presidente della società che gestisce gli impianti a Ovindoli-Monte Magnola, nonché presidente del Consorzio, ha illustrato la tecnologia “One pass” che sarà integrata a tutti gli skipass dei parchi, iniziativa “che è aperta – ha aggiunto – a tutti quegli operatori che fossero interessati all’iniziativa”

“Il progetto dello skipass unico – ha spiegato – giunge dopo anni di impegno e sacrifici per la promozione del territorio, che è pieno di potenzialità”.

SERAFINO (GROTTE DI STIFFE): “RIAPERTURA A PRIMAVFERA"

“A primavera riapriremo le grotte di Stiffe”. Lo ha sostenuto Gaetano Serafino, della società che gestisce l’area delle grotte, precluse al turismo dal 6 aprile 2009 a causa di una frana che ne ostruisce l’accesso.

“La società, pubblico-privata, che gestisce le grotte nonostante l’inattività forzata non ha mai smesso di programmare la ripresa e a primavera, con i fondi stanziati dal commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, riusciremo a restituire ai turisti questa meraviglia della natura”
 



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