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SI COMPLICA LA STRADA PER I NUOVI TITOLARI ALLE DUE AZIENDE: IL DG INDICATO NELLA PROVINCIA TEATINA NON ADERISCE ED INCONTRA OGGI MARSILIO E SOCI PER AVERE GARANZIE ISTITUZIONALI E POLITICHE. IL NODO DEL COMPENSO

MANAGER ASL: ZAVATTARO NON FIRMA
BLOCCO NOMINE L'AQUILA E CHIETI

Pubblicazione: 14 agosto 2019 alle ore 11:12

L’AQUILA - Si complica la partita delle nomine dei due dg delle Asl dell’Aquila e di Chieti, già caratterizzata da ritardi e polemiche e da una mini-crisi della maggioranza di centrodestra innescata dalla Lega e non ancora chiarita del tutto: Francesco Nicola Zavattaro, indicato come manager dell’azienda provinciale teatina, dove ha già lavorato, nel decreto firmato una settimana fa dal governatore, Marco Marsilio, non ha accettato l’incarico. 

Secondo quanto si è appreso, il commissario dell'Agenzia regionale per il coordinamento della Salute della regione Friuli Venezia Giulia, vorrebbe garanzie istituzionali e politiche alla luce della difficile situazione complessiva in cui versa la sanità provinciale di Chieti, anche per accettare un incarico per il quale lascia sul campo oltre il 20 per cento del compenso percepito a Udine. 

Stamani, la maggioranza di centrodestra farà un tentativo estremo incontrando a Pescara l’ambito manager, nominato dal centrodestra e cacciato dal centrosinistra di D’Alfonso: un confronto che il centrodestra avrebbe dovuto fare prima. La mancata adesione ha bloccato anche la nomina dell’altro dg designato, il romano Roberto Testa, che invece ha inviato la adesione propedeutica a formalizzare l’atto che poi deve essere ratificato dalla Giunta.

Per questo, la nomina dei due che fa parte di un unico provvedimento non è stata presentata nella riunione dell’esecutivo di lunedì, ne lo sarà in quella, straordinaria di stamani a Pescara.

A cercare di convincere Zavattaro, oggi saranno oltre al presidente Marsilio, l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, della Lega, non dl’assessore regionale al bilancio e al personale Guido Quintino Liris, di Fratelli d’Italia, dirigente medico della Asl aquilana ex vice sindaco del capoluogo di regione, molto ascoltato in seno alla giunta anche in relazione a questioni di politica e gestione sanitaria. 

Se il manager prescelto non dovesse essere convinto, si allungherebbero i tempi anche come percorso amministrativo: oltre alla individuazione di un nuovo manager per Chieti, ci sarebbe da preparare le carte per dare il via libera a Testa. 

Spettatore interessato di questa complicazione è la Lega, azione di maggioranza della coalizione, che potrebbe inserirsi per riaprire i giochi considerando che i vertici dirigenziali hanno ufficializzato la crisi annunciando lo “sciopero” dalla Giunta proprio per la mancata condivisione delle nomine considerate conseguenza di una “fuga in avanti” di Marsilio che ha firmato decreti che poi sarebbero dovuti essere ratificati dall’esecutivo regionale in seno al quale quattro dei sei assessori sono leghisti.

Anche sotto questo punto di vista la dirigenza regionale, tra i rumors di illegittimità del percorso, ha chiarito che è necessario il passaggio dei due decreti da parte della Giunta perché la norma parla di decisione regionale. 

Il caso è scoppiato soprattutto per la scelta di Testa all’Aquila dove i salviniani, avevano puntato su Ferdinando Romano, un epilogo voluto secondo molti oltre che da Marsilio, da Liris e dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, anch’egli di Fdi. La scelta ha provocato la reazione del deputato aquilano Luigi D’Eramo, fino ad alcuni mesi fa collega di Giunta di Liris e Biondi. 

Il responsabile Enti locali, considerato uno degli uomini più vicini al leader, Matteo Salvini, che guida la Lega in Abruzzo insieme al segretario regionale e deputato, Giuseppe Bellachioma, è stato il più severo nella valutazione della recente mini-crisi.

L’aggiornamento sulla situazione Zavattaro interessa anche il territorio friulano, dove è molto stimato e  dove le istituzioni sono in fibrillazione dopo la nomina in Abruzzo. 

Secondo quanto si è appreso, il manager oggi con gli amministratori abruzzesi affronterà il tema del buco di bilancio nella asl teatina, gli strumenti per il rilancio con l’arrivo di medici di fama nazionale, garanzie sulle nomine di direttore sanitario e amministrativo, ed anche l’orientamento sul project financing dell’ospedale Santissima Annunziata, non sicuro staticamente e sismicamente, per il quale l’ati Maltauro-Nocivelli ha ricevuto la dichiarazione di pubblica utilità dalla precedente Giunta regionale di centrosinistra. 

Zavattaro conosce bene la vicenda visto che la proposta progettuale è stata presentata nel corso del suo mandato. (b.s.)



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