La Fontana luminosa innevata
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L'AQUILA - Sepolti dalla neve L'Aquila e i centri del suo ampio circondario, gran parte dei quali già colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009.
Nel capoluogo di regione scenari apocalittici, con cumuli di neve difficili da ricordare a memoria d'uomo.
Oltre ai gravissimi disagi provocati dal metro di neve caduto in quasi tutti i centri limitrofi, tutti paralizzati, molti isolati, il maltempo ha fatto anche una vittima.
Stamani, nel comune di Barete, alcuni addetti del Comune hanno trovato morto in auto un 46enne, operaio del posto.
In un primo momento si era pensato fosse stato ucciso dalle esalazioni di monossido di carbonio prodotte dal motore rimasto acceso per riscaldarsi. Un successivo esame ha stabilito, invece, la morte per infarto.
Dopo un'incessante nevicata accompagnata da temperature polari nella giornata di ieri e nella notte, stamani con la prima tregua della neve, ma non del freddo, sono divampate roventi polemiche per una macchina dell'emergenza non all'altezza, nonostante l'ondata di maltempo, sia pure eccezionale, fosse stata annunciata.
Sotto accusa gli Enti, in particolare Comune e Provincia dell'Aquila, soprattutto perché i mezzi spartineve avrebbero operato in misura insufficiente e senza spargere il sale.
Questo con i cittadini inviperiti perché rimasti bloccati in casa dalla neve e dal ghiaccio che hanno reso impercorribili le strade.
Proteste sono arrivate da più parti anche per l'impossibilità di contattare centralini di soccorso e i vari pronto intervento.
È successo anche che la Protezione civile regionale, comunque sotto pressione, abbia fornito numeri errati.
In molti hanno chiesto aiuto inviando mail ed sms ai mezzi di informazione: "Siamo completamente bloccati dalla neve qui a Cansatessa da più di 20 ore, chiediamo invano soccorsi. Non possiamo nemmeno aprire i cancelli. Occorre che passino gli spazzaneve. Tutto l'abitato e' isolato. Completamente. Vedi se puoi aiutarci", ha scritto un imprenditore.
Molto difficili anche i soccorsi di anziani e malati, oppure di automobilisti in panne. Sono stati assicurati soprattutto dalla presenza dei volontari.
Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, per tutta la giornata ha confermato l'invito ai cittadini a non uscire di casa se non per reali e urgenti necessità, si attende con grande preoccupazione la notte che, con le temperature polari annunciate, anche in assenza di nuove nevicate, potrebbe far diventare ghiaccio la neve.
Tutto ciò mentre centinaia di cittadini, anche nelle 19 new town del progetto C.a.s.e., realizzate per fare fronte alla emergenza abitativa del post terremoto, hanno deciso di rimboccarsi le maniche per liberare la strade più vicine.
Per tutta la giornata le autostrade A24 e A25 sono rimaste chiuse. Anche in questo caso con gravi disagi.
La giornata di oggi ha registrato l'assalto ai supermercati, una vera e propria psicosi, e molti hanno terminato le scorte.
04 Febbraio 2012 - 22:16 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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