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ROMA - La legge 10 del 2011 "ha reso di fatto non più operativa la Protezione civile".
Lo ha detto il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, nel corso di un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato.
"Per tutto sabato io sono stato messo alla berlina su tutte le tv e gli organi di informazione. Chiedo rispetto", ha ha detto Gabrielli tornando sulla polemica con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Avevo l'obbligo morale di difendermi", ha aggiunto.
"Il capo del Dipartimento è poca cosa - ha detto ancora l'ex prefetto dell'Aquila - se dovessi rendermi conto di essere d'intralcio alla crescita del sistema non aspetterei un secondo a farmi da parte. Ma i problemi sono altri, sono l'agibilità della Protezione civile dopo la legge che l'ha depotenziata".
Nel pomeriggio di oggi, Gabrielli sarà ricevuto dal premier Mario Monti per discutere della prossima ondata di maltempo.
"Io so di avere la fiducia di chi mi ha rinnovato nell'incarico, cioè del premier Mario Monti, che è persona poco incline ai proclami", ha aggiunto il capo della Protezione civile rispondendo, a margine di un'audizione al Senato, a chi gli chiedeva se non si fosse sentito poco difeso dal governo in questi giorni di polemica. "Quando Monti - ha aggiunto - riterrà che non c'é più fiducia, mi rimuoverà".
"Io credo - ha affermato infine Gabrielli - che la Protezione civile debba rimanere sotto la presidenza del Consiglio e non essere trasferita al ministero dell'Interno; mi rimetterò comunque alla decisione di Governo e Parlamento, l'importante è che tutto avvenga con la massima trasparenza".
07 Febbraio 2012 - 16:07 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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