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CHIETI - L'arrivo dei 50 militari dell'esercito provenienti dal 123° reggimento non placa le polemiche in città per l'applicazione del piano neve.
In prima linea sempre l'ex assessore ai lavori pubblici e capogruppo della lista civica “Chieti per Chieti” Luigi Febo che ripropone la stessa richiesta del 31 gennaio scorso, ovvero di prevedere due punti di distribuzione sale per la parte alta e quella bassa della città.
Parlano anche i giovani del Partito democratico che giudicano un fallimento il piano neve. “Abbiamo atteso l’evolversi della situazione - scrivono Alessandro Marzoli e Chiara Zappalorto - ed evitato polemiche pretestuose e strumentalizzazioni per una nevicata evidentemente eccezionale, ma a quasi 48 ore dall’inizio delle precipitazioni non possiamo più far passare sotto silenzio il fatto che interi quartieri della città di Chieti siano stati completamente abbandonati al loro destino”.
“Mentre il sindaco si vanta di aver fronteggiato adeguatamente le criticità - dicono il consigliere comunale e la vice segretario provinciale Pd - e ripete in televisione che tutto va bene, le periferie teatine vivono in queste ore momenti drammatici, con famiglie isolate nelle loro abitazioni nonostante chiamate e segnalazioni”.
Gli esponenti del Pd riferiscono di situazioni davvero difficili nei quartiere Tricalle, Levante, Vallone Fagnano, Madonna della vittoria, Strada dell’acquedotto.
Gli esponenti del Pd se la prendono anche con l'amministrazione provinciale: “Ciò che lascia allibiti è poi la mancata concertazione tra i vari enti, una provincia in ginocchio, paesi isolati e lasciati al proprio destino e il capoluogo sommerso dalla neve. Ci chiediamo perché la Provincia non abbia riunito i sindaci e gli organismi competenti per coordinare i lavori davanti ad una straordinarietà del genere”.
Agli esponenti dell’opposizione rispondono voci che si levano dalla maggioranza, come quella del consigliere comunale del Popolo delle libertà, Stefano Rispoli.
“L’amministrazione - dice - ha gestito con decisione l’emergenza nonostante una nevicata, prevista da tempo ma inaspettata da tutti per quanto riguarda l'eccezionalità dell’evento stesso, ovvero per l'abbondanza”.
“Con una nevicata come quella appena trascorsa - continua - non sarebbero bastati 300 mezzi per tenere puliti i circa 300 chilometri di strade cittadine e la cosa è evidentemente inattuabile per chiunque. La sinistra teatina tenta, invano, di promuovere tra i cittadini il convincimento che si debbano raccogliere i fiocchi di neve ancor prima che cadano dal cielo”.
“Invece - conclude Rispoli - tralasciando le critiche strumentali di qualcuno che pretenderebbe che il Comune gli pulisse anche il vialetto di casa perché 'gli attocc', vorrei rivolgere un ringraziamento a quei tanti cittadini di Chieti che, senza clamore, avendo compreso l’eccezionalità dell’evento, si sono attrezzati spalando non solo le aree davanti alle proprie abitazioni ma anche pezzi di strada pubblica offrendo un concreto aiuto alla collettività”.
04 Febbraio 2012 - 15:53 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
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