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I DATI DELL'OSSERVATORIO CONSULENTI DEL LAVORO: IN ABRUZZO PERCENTUALE INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE

MALATTIE PROFESSIONALI: A L'AQUILA E CHIETI UN CASO SU CENTO E' UN CANCRO

Pubblicazione: 02 maggio 2019 alle ore 06:00

PESCARA  - In provincia dell'Aquila e in quella di Chieti su cento malattie  professionali denunciate all'Inail nel 2018, una è un tumore casuato da agenti  cancerogeni presenti nei luogo di lavoro.

Percentuale leggermente minore in provincia di Pescara, 0,9 casi su  cento, e in provincia di Teramo, 0,7 casi.

E' quanto è stato calcolato dall'indagine svolta dall’Osservatorio  statistico dei consulenti del lavoro, che ha analizzato gli open data Inail più recenti in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali relativi ai suoi assicurati.

Ricerca divulgata in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile. Altri dati salienti del rapporto, sono i 12.089 gli infortuni nei luoghi di lavoro nel 2018, di cui 19 con esito mortale.

Nel 2017 era andata molto peggio, ma il dato della mortalità resta ancora superiore alla media nazionale. Ed e' inferiore alla media italiana, pari al 4,1 per cento il dato abruzzese dell'incidenza dei tumori tra le malattie professionali.

Ciò non autorizza ad abbassare la guardia, e impone di vigilare sulla salubrità nei luoghi di lavoro, e sulla minimizzazione del rischio nell'utilizzo di materiali pericolosi. Il dato relativo al 2013 è stato in Abruzzo dello 0,75 per cento nel 2014 di 0,94 per cento, nel 2015 di 0,84 per cento, nel 2016 dell'1 per cento, nel 2017 dell'1,05 per cento.

I tumori rappresentano la malattia professionale maggiormente  correlata al rischio vita in Italia, spiega la ricerca e, sebbene in lieve calo rispetto al 2017 (-0,9 per cento), nel 2018 sono comunque un numero  preoccupante pari a 2.461 denunce, pari come detto al 4,1 per cento del totale. 

L’agente causale principale è rappresentato dalle fibre di amianto, oltre il 70 per cento dei casi determinati negli ultimi due anni, e interessa  prevalentemente gli addetti all’industria metalmeccanica. Questo è il motivo principale per cui i due terzi delle denunce di malattie  professionali tumorali proviene da province del Nord Italia, dove si concentra questa tipologia di produzioni.  

Analizzando l’incidenza dei tumori sul totale delle malattie  professionali denunciate nel 2018 si distinguono in negativo 9  province (7 delle quali localizzate nel Nord Ovest), che risultano outlier (cioè con valori molto distanti dalla media e  superiori al 15 per centl).  Queste sono, nell’ordine: Gorizia, che fa registrare il più alto tasso di malattie professionali tumorali nel 2018 (22,5 per cento), Torino (18,5 per cento ),  Novara e Milano (18,4 per cento), Alessandria (16,4 per cento), Cuneo e Pavia (16,1 per cento), Matera (16 per cento) e Verbano-Cusio-Ossola (15,6 per cento).

Taranto, dove c'e' la grande fabbrica dell'Ilva, fortemente inquinante, si colloca al 14° posto sebbene risulti la prima provincia italiana per numero assoluto di malattie professionali di tipo tumorale: 164 nel solo 2018.



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