LAVORO: 135 ESUBERI DAYCO CHIETI, E' CAOS; DA SINDACO FASCIA AL PREFETTO

Pubblicazione: 05 luglio 2017 alle ore 20:10

CHIETI - Caos per l'annuncio di 135 esuberi allo stabilimento Dayco di Chieti, con i lavoratori che hanno cominciato una dura protesta.

l sindaco di Chieti, Umberto Di Primio si è recato ieri in Prefettura per consegnare la fascia da sindaco nelle mani del capo di gabinetto del Prefetto Antonio Corona "quale segno di protesta e tangibile solidarietà nei confronti dei lavoratori, ma anche perché ciò possa far comprendere al management della Dayco la forte apprensione ed attenzione del governo cittadino per la vicenda, chiedendo di conservarla fin quando questa vicenda non sarà trattata con la dovuta attenzione da parte del Governo e dalla Regione, con il solo e unico obiettivo di restituire speranza ai lavoratori". 

“Gli annunciati 135 esuberi alla Dayco, senza un reale confronto con i sindacati, sono innaccettabili”, sottolineano Art.1 Mdp Abruzzo e il Deputato Gianni Melilla che ha richiesto l’intervento del Governo e che da anni si batte a tutela dei lavoratori della multinazionale con stabilimenti a Chieti e a Manoppello (Pescara).

“Nonostante gli attivi di bilancio - continuano -  la Dayco ha assunto da tempo un atteggiamento irresponsabile nei confronti dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali. Mancano da anni investimenti nel settore ricerca e sviluppo, si sono logorate le relazioni con le Rsu e si continua a non fornire un piano industriale per il futuro. I 135 esuberi disegnano per i lavoratori e le loro famiglie un futuro disastroso, come per gli interi stabilimenti nella misura in cui si continua a non fornire garanzie per gli anni a venire”.

“Probabilmente i vertici Dayco credono di poter venire qui, spremere i lavoratori e poi andarsene a loro piacimento - incalza Francesco D'Agresta del Coordinamento Art.1 Mdp Pescara -  E’ un film che abbiamo già visto ma non è così che funziona. I lavoratori meritano rispetto. Art.1 Mdp Abruzzo esprime vicinanza ai dipendenti in sciopero e si attiverà in tutte le sedi opportune per contribuire a risolvere la difficile situazione”.

Intanto, l'onorevole Melilla ha presentato in data odierna una seconda interrogazione parlamentare al Ministero dello Sviluppo Economico per chiedere l'apertura urgente di un tavolo nazionale: “Alla Dayco sono a rischio centinaia di posti di lavoro e non si può rimanere a guardare! Il Ministro per lo Sviluppo Economico convochi urgentemente un tavolo tra le parti interessando anche la Regione Abruzzo”. 



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